Ecco come si nasce
19 agosto, 2008
Ogni parto è diverso dall’altro. Persino due fratelli nascono in modo diverso (il travaglio dura mediamente 8-10 ore per il primo figlio, mentre è di solito molto più rapido per il secondo). Le tappe che segue un parto sono tuttavia molte precise. Leggi tutto
Cos’è l’amnioressi
24 giugno, 2008
L’amnioressi consiste nella rottura artificiale delle membrane che compongono il sacco amniotico.
Serve per stimolare l’avvio delle contrazioni quando queste non arrivano da sole.
In pratica, con uno strumento sterile dalla forma simile a un sottile uncino introdotto all’interno del collo dell’utero, il ginecologo fora il sacco amniotico provocando la fuoriuscita del liquido e l’avvio del travaglio.
Le vere contrazioni
18 aprile, 2008

Non tutte le contrazioni che la futura mamma avverte in prossimità della gravidanza sono indicative dell’avvio del travaglio di parto. A volte, infatti, si tratta delle contrazioni di Braxton-Hicks, che danno la loro comparsa già nel corso del terzo trimestre: sono le cosiddette “false contrazioni”, che in prossimità dello scadere del termine della gravidanza servono a preparare la discesa del bambino nel canale del parto. Leggi tutto
Cronaca del parto
27 dicembre, 2007
Come ho già raccontato in un altro post, a mia moglie si sono rotte le acque alle 2 del mattino del 21 dicembre 2007. In meno di un’ora, eravamo all’ospedale Mangiagalli di Milano dove alla mia Barbamamma veniva già assegnato un letto al primo piano dove sono normalmente ricoverate le puerpere. L’aver già pronte le borse con i vestiti e tutto il necessario per l’ospedale ci ha fatto guadagnare minuti preziosi (non che ci fosse una urgenza particolare ma l’ansia era alle stelle).
Eravamo nettamente in anticipo (il parto era previsto per il 16 gennaio 2008); non avendo con noi gli ultimissimi esami del sangue e vista anche la rottura anticipata del sacco amniotico, il dottore ha prescritto un antibiotico endovenoso (ore 4.45 del mattino) mentre, parallelamente, una macchina monitorava i battiti della piccola.
Seduto su una scomodissima sedia di ferro non ho potuto che aspettare. In realtà la sedia l’ho scaldata poco perchè ero troppo nervoso. Sarò andato avanti ed indietro per il corridoio migliaia di volte. La macchinetta del caffè ha ingoiato tutti i miei spiccioli in poco tempo.
In tutto questo, nessun segno di contrazioni per la Barbamamma.
I dottori ci hanno detto che se non fossero iniziate nelle successive 24 ore, avrebbero dovuto indurre il parto. E così è stato.
Alle 21.45 del 21 dicembre il ginecologo, attraverso un gel vaginale, dava inizio all’induzione.
Verso la mezzanotte, piano piano, hanno cominciato ad arrivare le prime contrazioni: d’apprima sopportabili e via via sempre più forti.
Alle 4 del mattino del 22 dicembre, una seconda applicazione del gel per favorire le contrazioni.
A questo punto la barbamamma cominciava davvero a soffrire: era in buona compagnia però, perchè dalla fabbrica dei bambini (la Mangiagalli), altre mamme stavano partorendo o quasi.
Se hai lo stomaco e vuoi ascoltare, di seguito una brevissima registrazione di alcuni secondi di sofferenza della mia Barbamamma (e non sono nemmeno i più intensi).
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(audio di qualche momento del travaglio)
Contrazioni Braxton- Hicks
11 dicembre, 2007
Oramai non manca molto, la data del parto si avvicina e sono iniziate le contrazioni di Braxton – Hicks, sinceramente quando mi vengono, mi sale la strizza, però ho letto che sono normali, in questa fase della gravidanza. Leggi tutto
La scadenza si avvicina
3 dicembre, 2007
Qualche giorno fa, ero al telefono con un amica che ha da poco partorito. Mi ha fatto una mini lezioncina su quando recarmi in ospedale:
- quando (e aggiungo se, perchè non a tutte si rompono) ti si rompono le acque
- se hai delle perdite di sangue
- se hai le contrazioni ritmiche (che non si interrompono e che vanno aumentando progressivamente di intensità, durata e frequenza) ogni 5 minuti e per 1 ora.
Così, eviti di correre in ospedale e rischiare che ti mandino a casa.
