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	<title>Bravi Bimbi &#187; padre</title>
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	<description>Il bellissimo mondo dei bambini: informazioni sulla gravidanza, parto e crescita.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 08:13:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ecco cosa dirò venerdì</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[A ruota libera]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[padre figlio]]></category>
		<category><![CDATA[papà]]></category>
		<category><![CDATA[ruolo del padre]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì mi ritroverò  parlare del mio “essere padre” in un convegno sul tema “famiglia e lavoro”. Dovrei rispondere essenzialmente a questa domanda: quali sono i miei “problemi” di papà? L&#8217;argomento è imbarazzante perchè,  sinceramente, credo che i miei siano diversi da quelli degli altri e che non interessino poi a nessuno. Questo però non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Fai la nanna" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads/2008/03/fai_la_nanna_bastardo.jpg" alt="" width="290" height="200" />Venerdì mi ritroverò  parlare del mio “essere padre” in un convegno sul tema “<a title="famiglia e lavoro" href="http://www.bravibimbi.it/a-ruota-libera/famiglia-e-lavoro-forse-ci-siamo/" target="_blank">famiglia e lavoro</a>”.</p>
<p>Dovrei rispondere essenzialmente a questa domanda: quali sono i miei “problemi” di papà?</p>
<p>L&#8217;argomento è imbarazzante perchè,  sinceramente, credo che i miei siano diversi da quelli degli altri e che non interessino poi a nessuno.</p>
<p>Questo però non mi impedisce di fare una veloce e magari superficiale riflessione sul “Gioco delle parti” a cui sono chiamato e ho voluto partecipare; provo a partire dall’inzio.</p>
<p>In gravidanza il futuro papà può solo immaginare cosa stia vivendo la sua compagna e i primi mesi dopo la nascita si ritrova ancora spettatore; inizialmente il rapporto padre figlio è come se non esistesse: il bambino ha bisogno della madre, è un dialogo IO &#8211; TU, come i polmoni con l&#8217;ossigeno.<br />
Il papà osserva, aiuta, guarda.</p>
<p>Il mio padrino, la cui moglie ha rinunciato<span id="more-8188"></span> al lavoro per stare a casa con la figlia, mi dice che è impossibile che sia lui a prendere una decisione per la bambina; è sua moglie che sa cosa è più giusto per la LORO figlia perché è quella che ci vive a più stretto contatto. Il papà è come un ministro senza portafoglio.</p>
<p>E poi? Come cambia questa situazione?</p>
<p>Senza aiuti e forza di volontà potrebbe non cambiere mai. Ho diversi amici in questa situazione.</p>
<p>Soprattutto per chi ha ancora i nonni (e beati loro!) può ulteriormente prolungare lo stato di “essere padre” senza ancora avvicinarsi allo stato di “fare il padre”. Tutto viene sapientemente delegato ad altri o, peggio ancora, ignorato.</p>
<p>Cosa ci vorrebbe?<br />
<strong>La vera rivoluzione sarebbe quella di mettere in condizione gli uomini di fare i padri.</strong></p>
<p>Come? <strong>Obbligandoli</strong>.</p>
<p>Detto così suona male. Lasciatemi continuare.</p>
<p>Se l&#8217;uomo fosse <strong>obbligato a stare a casa</strong>, ad esempio 3 mesi, dai 6 ai 9 mesi di vita del figlio, sicuramente cambierebbero molte cose.</p>
<p>Se il padre fosse <strong>costretto a partecipare</strong> a incontri periodici tra genitori (dove vi sono invece quasi e sempre solo mamme) all&#8217;asilo nido o alla materna del figlio&#8230;imparerebbe, ancora una volta, molte cose.</p>
<p>Se fosse obbligato, una volta al mese, a <strong>prendere un giorno di ferie e a stare a casa con il figlio</strong>&#8230;beh, qualcosa di buono nascerebbe.</p>
<p>Un rapporto più profondo, meno superficiale.</p>
<p>Magari anche la città dovrebbe offrire delle strutture pubbliche dove i papà potrebbero giocare con i propri figli. Anche d&#8217;inverno, quando i parchetti sono troppo freddi per essere vissuti come si deve.</p>
<p>Pretendo troppo? No, con le tasse che pago credo di no. <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se vogliamo aiutare le famiglie dobbiamo guidarle. So che il termine “obbligarle” suona male per più di un motivo, ma è la mia idea personale e sto di certo estremizzando, provocando.</p>
<p>Un parallelismo: oggi in macchina metto in automatico la cintura di sicurezza. Senza mi sento nudo. Per arrivare a questo però mi hanno “obbligato”.<br />
Il rapporto padre-figlio deve nascere per amore e non sotto costrizione.</p>
<p>Sono pienamente d’accordo e di fatti quello che chiedo è più spazio per i papà. Spazio che si può ottenere cambiando alcune regole, come quelle sopra ipotizzate. Fare una &#8220;iniezione di coraggio&#8221;.</p>
<p>In gioco, ricordiamocelo tutti, non c&#8217;è solo il rapporto papà-figlio. Ma anche papà e mamma, che hanno deciso di creare una famiglia. Che va gestita a 4 mani e non sempre e solo dalla mamma o dal mammo di turno. Ci vuole un gran bel impegno a cui spesso, noi maschietti, ci sottraiamo (ne faccio parte anche io intendiamoci, predico bene ma razzolo male!).</p>
<p>Cosa ne pensate?</p>
<p>P.S.<br />
Mia moglie dopo aver letto questo post mi ha detto:</p>
<p><em>&#8220;Bello, vero tutto quello che dici anche se alcuni uomini andrebbero cambiati culturalmente. Uno XYZ (nome di un ns amico) della situazione anche se obbligato probabilmente farebbe più danni che altro. Bisognerebbe fare dei corsi obbligatori dove si spiega come ci si deve comportare. Molti uomini non sanno neanche da che parte si inizia perché tanto c’è la mamma.&#8221;</em></p>
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		<title>10 cose che puoi fare per aiutare il tuo compagno a legare con il bambino in grembo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 05:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[bonding]]></category>
		<category><![CDATA[compagno]]></category>
		<category><![CDATA[futuro papà]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[papà]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; molto difficile sentire un uomo raccontare di come abbia legato con il figlio mentre questi era ancora nel grembo materno. Anzi, credo proprio che la maggior parte degli uomini non senta un forte legame con il bambino per settimane se non addirittura per mesi. Perché? E cosa possiamo fare in proposito? Facciamo un passo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5388" title="bonding" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2009/11/bonding.jpg" alt="bonding" width="290" height="193" />E&#8217; molto difficile sentire un uomo raccontare di come abbia legato con il figlio mentre questi era ancora nel grembo materno. Anzi, credo proprio che la maggior parte degli uomini non senta un forte legame con il bambino per settimane se non addirittura per mesi.<span id="more-5387"></span></p>
<p>Perché? E cosa possiamo fare in proposito?<br />
Facciamo un passo indietro e pensiamo per un attimo a cosa succedeva anche solo una generazione addietro.</p>
<p>Gli uomini raramente assistevano al parto, e avevano un ruolo limitato nei primi mesi di vita, e non ci si aspettava che sapessero molto di tutta la faccenda.<br />
Ma i tempi sono cambiati.<br />
Di certo molti uomini in passato avrebbero voluto avere un ruolo più importante, ma la società non vedeva la cosa come &#8220;normale&#8221;. Gli uomini moderni (in generale), non solo vogliono avere un ruolo più importante, ma ci si aspetta anche che ce l&#8217;abbiano.</p>
<p>Un maggior numero di famiglie con doppio stipendio e una maggiore consapevolezza di come una paternità attiva possa migliorare la salute di mamma e bambino ci hanno condotto a una genitorialità moderna, ma esistono ancora differenze fisiche ed emotive.</p>
<p>Ho pensato a lungo a come gli uomini possono legare in modo migliore e più veloce con i loro bambini, e credo che la risposta sia la seguente:</p>
<p><strong>NEGAZIONE!</strong></p>
<p>Gli uomini hanno bisogno di aiuto per annullare la fase di negazione che di solito inizia dalla frase &#8220;Tesoro, sono incinta!&#8221; e dura fino a quando non compare la testa del bambino.</p>
<p>Ecco le attività che potete fare insieme per legarvi con il bambino.</p>
<p><strong>10 cose che puoi fare per aiutare il tuo compagno a legare con il bambino in grembo</strong></p>
<ol>
<li> Prova a non parlare della gravidanza solo in riferimento a TE. Lui ha bisogno di sentirti parlare del &#8220;nostro bambino&#8221;, del &#8220;suo bambino&#8221;. Fagli fin da subito domande su come gli piacerebbe essere come padre. Prova a fargli scrivere i suoi pensieri in modo che possa pensarci e rifletterci anche in seguito.</li>
<li> Condividi con lui la crescita del feto Se stai leggendo qualcosa sullo sviluppo del bambino e lui no, lasciagli qualche bigliettino in giro per la casa, in macchina o nella borsa del lavoro. Fagli sapere che oggi &#8220;a tuo figlio sono spuntate le unghie&#8221; o che questa settimana &#8220;è grande come un&#8217;arancia&#8221; Fai in modo che si renda conto che c&#8217;è una persona vera dentro di te.</li>
<li> Questioni economiche- non c&#8217;è nulla di più efficace dell&#8217;organizzare le finanze per renderti conto che sono in arrivo dei cambiamenti. Cercate di farlo il prima possibile.</li>
<li>Sostenere la mamma è già essere un bravo padre! Ricordati che anche se non può fare nulla direttamente per il bambino, aiutandoti e sostenendoti lo fa comunque. Se tu sei più sana, più felice e più a tuo agio, lo sarà anche il bambino</li>
<li>Condividi i movimenti. Quando il bambino inizia a muoversi e calciare, quando siete a letto fagli mettere la sua mano sulla pancia e NON PARLARE. Lascialo stare lì al buio e in silenzio a sentire il bambino. Molti papà con cui ho parlato hanno detto che quando hanno sentito il bambino calciare mentre la loro compagna dormiva si sono sentiti legati davvero al bambino per la prima volta.</li>
<li>Compragli un libro di cucina con ricette dedicate alla gravidanza. Credo davvero che questa sia una cosa a lungo trascurata. Se lui conosce i benefici di alcuni cibi sia per te che per il bambino, si impegnerà moltissimo. Per esempio, una ricetta con ingredienti e aiutino lo sviluppo del cervello e dei muscoli. Fantastico!</li>
<li>Digli quali sono le cose che fanno felice il bambino. Che sia prepararti da mangiare o una tazza di tè, fare una passeggiata insieme, coccolarsi o ascoltare la musica, se fa qualcosa con te fagli anche sapere che la personcina dentro di te l&#8217;ha apprezzato.</li>
<li>Rassicuralo sul fatto che la sua vita non sta per finire. Alcuni uomini possono essere risentiti col bambino per il timore che la nascita provochi un cambiamento catastrofico nella loro vita. Parla dei cambiamenti in anticipo e degli aggiustamenti che dovrete affrontare, ma fagli sapere che potrà ancora fare ciò che ama e vuole fare – magari non altrettanto spesso.</li>
<li>Scrivete insieme un diario sulla gravidanza su Bravibimbi.it. Ok, è di parte lo so! <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Molti uomini però hanno bisogno del permesso per sentire che &#8220;va bene sentirsi emotivamente coinvolti dal bambino nella pancia o subito dopo il parto&#8221;. Sentire altri uomini parlare della loro esperienza e di come sia meraviglioso essere padre può essere molto liberatorio.</li>
<li>Dai un soprannome al bambino e incoraggia il tuo lui a parlargli. Non solo può essere divertente, ma è un modo per ricordarsi costantemente che c&#8217;è una persona vera dentro di te e, dopo avergli parlato per sei mesi, quando finalmente si incontreranno sarà sicuramente speciale.<br />
Per quanto sembri stupido, gli uomini hanno bisogno delle donne per legare con i loro figli. Non è qualcosa che ci hanno insegnato a fare e molti uomini non ne capiscono l&#8217;importanza. Se puoi aiutarlo a legare meglio e più in fretta, sia tu che il tuo bambino ne avrete molti benefici.</li>
</ol>
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		<title>Cosa NON dire alla tua donna incinta!</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 09:36:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli moglie incinta]]></category>
		<category><![CDATA[donna incinta]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
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		<description><![CDATA[Ok amico, tua moglie è incinta e le cose iniziano a farsi interessanti. Gli ormoni scalpitano e la situazione può essere rischiosa. Sono molti gli argomenti di discussione in cui rischi di infangarti. Ecco alcune questioni tipiche che deve affrontare un povero futuro padre. Peso La madre di tutte le gaffe. Il peso del bambino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="cosa non dire alla tua donna incinta" href="http://www.bravibimbi.it/2009/11/22/cosa-non-dire-alla-tua-donna-incinta/" target="_self"><img class="alignnone size-full wp-image-5169" title="donna-urla" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2009/11/donna-urla.jpg" alt="donna-urla" width="290" height="174" /></a>Ok amico, tua moglie è incinta e le cose iniziano a farsi interessanti. Gli ormoni scalpitano e la situazione può essere rischiosa. Sono molti gli argomenti di discussione in cui rischi di infangarti. Ecco alcune questioni tipiche che deve affrontare un povero futuro padre.</p>
<p><span id="more-5168"></span></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Peso</span></strong></p>
<p>La madre di tutte le gaffe.<br />
Il peso del bambino è un argomento quasi inevitabile.<br />
Ad un certo punto dirai qualcosa che le urterà i nervi o ti chiederà qualcosa del suo peso. &#8220;Questi jeans mi stanno troppo stretti?&#8221;, &#8220;Il mio sedere sembra più grosso?&#8221;, ecc.</p>
<p>Se ti sembra che la tua compagna stia mettendo su un po&#8217; troppo peso, ci sono delle cose che potete fare in proposito, in particolare cucinare e fare esercizio.</p>
<p>Dal punto di vista culinario, comparti un libro di cucina dedicato all&#8217;alimentazione in gravidanza.<br />
Questi libri sono spesso pieni di piatti facili da preparare, molto nutrienti per mamma e bambino.<br />
Tua moglie non avrà spesso voglia di cucinare, sarà stanca la sera e diventerà quindi facile per voi scivolare in cattive abitudini alimentari.<br />
Ciò che mangia lei lo mangia anche il bambino, quindi a tutti gli effetti cucini anche per tuo figlio. Fico!<br />
Le donne incinte non devono raddoppiare l&#8217;apporto calorico ma devono aumentare la quantità di vitamine e minerali, quindi l&#8217;alimentazione è molto importante.</p>
<p>L&#8217;attività fisica è un altro aspetto importante per una gravidanza sana, ed è qualcosa che potete fare insieme. Durante la settimana, trova il tempo per fare delle passeggiate di almeno mezz&#8217;ora con lei. Come già detto, sarà spesso stanca e le serviranno delle motivazioni per fare esercizio, quindi per quei nove mesi sarai come il suo personal trainer. Stare in forma fa bene sia a lei che al bambino. Camminando insieme, inoltre, potete parlare del bambino e della vita insieme dopo il parto.</p>
<p>Zig Ziggler, l&#8217;esperto motivazionale famoso in tutto il mondo, ha scritto molti libri sulle relazioni. E&#8217; convinto che le coppie sposate abbiano bisogno di almeno 5 commenti positivi per ogni singolo commento negativo per mantenere una relazione sana.<br />
Non so se sia vero, ma so che le donne incinte hanno bisogno di molto più sostegno emotivo, quindi la regola del 5 a 1 è ottima in gravidanza.<br />
Dille che l&#8217;ami, che è bellissima, che sta facendo un ottimo lavoro, che apprezzi ciò che fa per la famiglia, ecc tutte le volte che puoi, e cerca di non dire nulla di sprezzante o negativo. Se si nutre in modo corretto, fa ginnastica regolarmente e riceve un supporto emotivo positivo da parte tua, riuscirete ad evitare tutte le questioni legate al peso e che finiscono quasi sempre in un litigio.</p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Fatti coinvolgere e sii attivo</span></strong></p>
<p>Ogni donna vorrebbe che il proprio partner fosse attivamente coinvolto e interessato alla gravidanza e al parto. La nascita del vostro primo figlio dovrebbe essere uno dei giorni più memorabili della vostra vita – un&#8217;esperienza incredibile. E, se non ti prepari come faresti per un appuntamento importante o una gara sportiva, rischi che l&#8217;esperienza non sia per te delle migliori. Molte delle cose che gli uomini dicono e che possono metterli nei guai, riguardano il fatto che non sono pronti e dinamici su questioni in cui invece dovrebbero esserlo Dimostrando che sei interessato e coinvolto ti risparmierai un sacco di potenziali problemi. Ecco due strumenti per aiutarti a raggiungere questo obiettivo:</p>
<ul>
<li><strong><a title="forum" href="http://www.bravibimbi.it/forum" target="_blank">Il Forum di Bravibimbi.it</a>: </strong>registrati e comincia a dialogare con le altre mamme e papà. Di sicuro comincerai a capire meglio la tua compagna!</li>
<li><strong>Incomincia a scrivere un tuo diario su Bravibimbi.it: </strong>altri papà l’hanno fatto. Racconta le tue emozioni e condividi con gli altri i tuoi momenti di gioia e, perché no, anche quelli bui.</li>
</ul>
<p>E&#8217; inevitabile. Prima o poi ti metterai nei guai. Probabilmente non sarà colpa tua, ma una donna incinta è un po&#8217; come la faglia di Sant&#8217;Andrea in California – un disastro proprio dietro l&#8217;angolo. Se segui i nostri conigli ti sarà più facile evitare di darti la zappa sui piedi e ti aiuterà a renderla più felice in tua compagnia.</p>
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		<title>Libro: C&#8217;è anche il papà</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/leggere/libri-per-genitori/libro-ce-anche-il-papa/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 10:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri per genitori]]></category>
		<category><![CDATA[ivano baldassarre]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[padri]]></category>
		<category><![CDATA[papà]]></category>

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		<description><![CDATA[Che bello questo libro di Ivano Baldassarre. Finalmente un testo non pesante come invece sono spesso quelli dedicati all&#8217;infanzia/puericoltura. &#34;C&#8217;&#232; anche il pap&#224;&#34; parla ai pap&#224; e lo fa in modo semplice e diretto con esempi concreti. Il libro si divide in tre parti: - nella prima parte si affronta la nuova figura di padre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="319" width="200" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads/anche-papa(1).jpg" alt="C'&egrave; anche il pap&agrave;" />Che bello questo libro di <b>Ivano Baldassarre</b>. Finalmente un testo non pesante come invece sono spesso quelli dedicati all&#8217;infanzia/puericoltura.</p>
<p>&quot;<b>C&#8217;&egrave; anche il pap&agrave;</b>&quot; parla ai pap&agrave; e lo fa in modo <b>semplice</b> e <b>diretto</b> con esempi concreti.<span id="more-3430"></span></p>
<p>Il libro si divide in tre parti:</p>
<p>- nella prima parte si affronta la nuova figura di padre che sta emergendo in questi ultimi anni, cercando di evidenziarne il ruolo e le funzioni alla luce della contemporaneit&agrave;, in un inevitabile confronto tra la vecchia e la nuova generazione dei pap&agrave;;</p>
<p>- nella seconda invece, vengono presi in esame i temi pi&ugrave; rilevanti che riguardano il rapporto padre-figli nel periodo dell&#8217;infanzia: la questione dei limiti, delle regole, del contesto affettivo, la sessualit&agrave;, il ruolo delle fiabe, il rapporto con la religione e con la scuola, il tempo libero, ecc.</p>
<p>- nella terza e ultima parte viene analizzato il periodo dell&#8217;adolescenza, che per le sue caratteristiche &egrave; un duro campo di prova per tutti i genitori.</p>
<p>Ivano Baldassarre &egrave; uno psicologo/psicoterapeuta e nel libro mixa sapientementi le sue esperienze professionali e private.</p>
<p><b>Lo consiglierei?</b> <u>Assolutamente s&igrave;</u>. A tutti i pap&agrave; (ma lo possono chiaramente leggere anche tranquillamente le mamme!).</p>
<p>&quot;Il mestiere del genitore &egrave; un mestiere difficile, ma credo sia possibile svolgerlo sufficientemente bene e con una buona soddisfazione nel momento in cui ci rapportiamo con i nostri figli in modo equilibrato e con il desiderio di scoprire un po&#8217; pi&ugrave; di noi stessi attraverso la relazione con loro. Si impara a fare i pap&agrave; come si impara a essere uomini; &egrave; anche per questo un processo e bisogna avere pazienza e curiosit&agrave; di apprendere; non siate troppo esigenti con voi stessi e sappiate perdonarvi se commettete un errore, poich&egrave; tutti noi sbagliamo.</p>
<p>Titolo: C&#8217;&egrave; anche il pap&agrave;<br />
Autore: Ivano Baldassarre<br />
Edizione: Erickson<br />
Pagine: 148<br />
Anno: 2006<br />
ISBN: 8879469290<br />
&nbsp;</p>
<p>Puoi comprarlo online, a 15&euro;, direttamente dal sito della <a href="http://www.erickson.it/erickson/product.do?id=1176" target="_blank" title="c'&egrave; anche il pap&agrave;">Casa Editrice Erickson</a></p>
<p>Nota sull&#8217;autore: Ivano Baldassarre &egrave; psicologo e psicoterapeuta. Ha 47 anni, &egrave; sposato e ha due figlie. Vive a Genova e lavora presso la ASL 3 &quot;Genovese&quot;. Autore per l&#8217;infanzia, firma le storie della serie televisiva animata &quot;<a href="http://www.cgitalia.it/2007/07/03/ondino-cartone-cg-3d/" target="_blank" title="ondino">ONDINO</a>&quot; in coproduzione RAI.</p>
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		<title>Papà in attesa: il terzo trimestre</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/in-gravidanza/papa-in-attesa-il-terzo-trimestre/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 06:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[papà in attesa]]></category>
		<category><![CDATA[paternità]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono iniziati gli ultimi tre mesi di gravidanza. Fra 90 giorni il vostro bambino si unir&#224; a voi nel mondo reale. Il corpo della tua compagna sta raggiungendo gli arrangiamenti finali per prepararsi al travaglio e il bambino si prepara ad uscire. Potresti esserti appena abituato all&#8217;idea di aspettare un bambino, e gi&#224; vieni travolto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bravibimbi.it/2009/03/24/papa-in-attesa-il-terzo-trimestre/" target="_self" title="pap&agrave; in attesa"><img height="200" width="290" alt="padri in attesa" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads/aspettando-bambino(1).jpg" /></a>Sono iniziati gli ultimi tre mesi di gravidanza. Fra 90 giorni il vostro bambino si unir&agrave; a voi nel mondo reale. Il corpo della tua compagna sta raggiungendo gli arrangiamenti finali per prepararsi al travaglio e il bambino si prepara ad uscire.<span id="more-3038"></span> Potresti esserti appena abituato all&#8217;idea di aspettare un bambino, e gi&agrave; vieni travolto da una nuova ondata di sentimenti all&#8217;idea di dare il benvenuto al neonato.</p>
<p>Forse hai iniziato a chiederti che tipo di padre sarai. Quali sono le aspettative di questo nuovo ruolo come genitore? L&#8217;immagine della figura di tuo padre come modello potrebbe non andare d&#8217;accordo con l&#8217;idea che hai di te stesso come padre. La paternit&agrave; cambia notevolmente da una generazione all&#8217;altra. Anche solo vent&#8217;anni fa, le aspettative sociali per i padri erano molto diverse rispetto a quelle di oggi. Paternit&agrave; e genitorialit&agrave; non sono ruoli fissi. Il ruolo del pap&agrave; &egrave; influenzato dalla societ&agrave; in cui vive e dai bisogni di ogni singola famiglia.</p>
<p>Ma pensare a tuo padre e al suo modo di fare il genitore pu&ograve; essere un buon punto di partenza. Che cosa ti piaceva di pi&ugrave; di lui? Cosa vorresti fare di diverso? Hai in mente degli amici o dei parenti che si comportano da padri proprio come vorresti essere tu? L&#8217;ultimo trimestre &egrave; un buon momento per riesaminare la tua relazione con il lavoro e pensare a come vuoi organizzare le cose per il momento del parto e per dopo. Ricordati di concedere un po&#8217; di flessibilit&agrave; ai tuoi programmi. Nessuno pu&ograve; prevedere esattamente che cosa succeder&agrave; dopo l&#8217;arrivo del bambino, e i piani pi&ugrave; perfetti di solito devono essere adeguati alle circostanze e ai sentimenti di cui non puoi renderti conto prima della nascita del bambino.</p>
<p>Partecipare al corso pre-parto pu&ograve; essere un buon modo per prepararsi al parto. E soprattutto, se lo frequenti con la tua compagna, potreste iniziare a prepararvi come coppia a condividere l&#8217;esperienza. Quale sar&agrave; il tuo ruolo durante il parto? Quali sono le aspettative della tua partner? Puoi concederti di pensare a ci&ograve; di cui avrai bisogno? Il corso ti permetter&agrave; di conoscere le fasi del parto e cosa aspettarti durante il travaglio e la nascita del bambino.</p>
<p>I cambiamenti fisici della tua compagna si faranno pi&ugrave; intensi nell&#8217;ultimo trimestre e avranno effetto anche sulla sua condizione psicologica. Negli uomini non c&#8217;&egrave; niente di analogo agli sbalzi ormonali che subisce una donna durante la gravidanza. L&#8217;entusiasmo che potrebbe aver dimostrato nel secondo trimestre, quando la gravidanza iniziava ad essere evidente, non ti garantisce che sar&agrave; cos&igrave; anche nell&#8217;ultimo mese, quando il bambino sar&agrave; ormai diventato pesante. Le madri in attesa possono sentire di aver perso il controllo del loro corpo e questa potrebbe essere per loro un&#8217;esperienza un po&#8217; spaventosa.</p>
<p>Potresti sentirti stressato per il maggior bisogno di aiuto della tua partner durante l&#8217;ultimo mese. Indipendentemente da quanto una coppia possa fare per prepararsi alla nascita o per preparare la casa, ci sar&agrave; sempre qualcosa che sembrer&agrave; incompleta. Siate pazienti l&#8217;uno con l&#8217;altra. Ricordate di tenere aperti i canali della comunicazione, perch&eacute; nessuno dei due sa esattamente come saranno la nascita e l&#8217;essere genitori. Se ti senti schiacciato fra lavoro e preparativi, sarebbe meglio che tu ne parlassi con la tua partner. E&#8217; un buon momento per chiedere aiuto. Altri hanno gi&agrave; vissuto quello che stai provando. Amici, parenti, altri genitori al corso pre-parto, altri padri che lavorano con te potrebbero fornirti una qualche forma di sostegno.</p>
<p>Ecco alcuni suggerimenti pratici che padri in attesa hanno condiviso con noi relativamente al terzo trimestre di gravidanza:</p>
<p>Per tua moglie/compagna:</p>
<ul type="disc">
<li>Cercate di preparare il      nido insieme se possibile. Lavorate insieme per preparare le cose del      bambino come i mobili, gli accessori, il cibo&#8230;</li>
<li>Cercate di vedere insieme      almeno due video sulla nascita.</li>
<li>D&igrave; a tua moglie che vuoi      sapere cosa puoi fare per &quot;esserci&quot; per lei al momento della      nascita.</li>
<li>Andate insieme a vedere il      posto dove nascer&agrave;.</li>
</ul>
<p>Per te stesso:</p>
<ul type="disc">
<li>Inizia ad organizzarti per      il parto. Verifica che il tuo lavoro sia flessibile quanto a permessi, sia      durante che dopo il parto.</li>
<li>Chiedi a un paio di neopap&agrave;      di raccontarti la loro esperienza durante il parto.</li>
<li>Contatta i padri nel tuo      corso pre-parto e prova ad organizzare una serata per futuri pap&agrave;.</li>
<li>Trova un hobby che pensi di poter continuare anche dopo la nascita del bambino.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Quando l&#8217;uomo diventa papà</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 05:39:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[mamme]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[papà]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti tra papà]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, la possibilità per un papà di partecipare ai primi anni della vita dei propri figli sembra essere diventata molto più importante. Tanti dei miei amici mi hanno raccontato di non aver mai avuto uno stretto contatto con i loro padri e questo ha fatto capire loro, a volte in modo doloroso, quanto invece sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="quando l'uomo diventa papà" href="http://www.bravibimbi.it/famiglia/quando-luomo-diventa-papa/" target="_self"><img src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads/padri.jpg" alt="papà" width="290" height="200" /></a>Oggi, la possibilità per un papà di partecipare ai primi anni della vita dei propri figli sembra essere diventata molto più importante. <span id="more-2854"></span><br />
Tanti dei miei amici mi hanno raccontato di non aver mai avuto uno stretto contatto con i loro padri e questo ha fatto capire loro, a volte in modo doloroso, quanto invece sia importante essere presenti nella vita dei propri figli. Altri affermano che potendo scegliere fra un potenziale avanzamento di carriera o la possibilità di passare del tempo con i propri figli, la seconda appare sempre l&#8217;opzione più stimolante.</p>
<p>Eppure, mentre iniziamo ad esplorare quello che da sempre è un &#8220;territorio femminile&#8221;, scopriamo che non è un viaggio facile. Alcuni dei neopapà che frequento dicono che dopo aver cercato di capire come ottenere un rapporto stretto con il loro neonato, spesso si sono ritirati in un ruolo più tradizionale iniziando a vedersi come il padre distante che loro stessi hanno conosciuto.</p>
<p>Sembra che quando le donne diventano mamme si crei fra loro una specie di legame naturale, un modo di sapere e condividere e approfondire le amicizie che appartiene solo alle mamme stesse. Basta guardare alle tantissime community e <a title="forum mamme" href="http://www.bravibimbi.it/forum/" target="_blank">forum</a> (BraviBimbi ne è un esempio) popolati solo da donne. <a title="papà blogger" href="http://www.bravibimbi.it/a-ruota-libera/dai-papa-blogga/" target="_blank">Uomini come mosche bianche</a>.</p>
<p>Pare che noi uomini, invece, tendiamo a isolarci dagli altri maschi quando emergono le responsabilità familiari. Scopriamo che il lavoro e la famiglia ci occupano tutto il tempo. Parliamo con le amiche delle nostre mogli, ma <strong>perché non cerchiamo altri papà?</strong></p>
<p>Forse quella competizione maschile cui siamo abituati ci influenza al punto che non vogliamo più correre il rischio di fare nuove amicizie. Forse mentre brancoliamo per scoprire la nostra identità di padri siamo troppo occupati per cercare altri uomini. Forse non avendo alcun tipo di modello di amicizia fra padri cui fare riferimento pensiamo che dobbiamo cavarcela da soli.</p>
<p>Dalla mia esperienza, quando si diventa papà è importante poter condividere e scoprire questo cambiamento con altri padri. Perchè tutti hanno qualcosa di speciale da darci, da raccontarci.</p>
<p>Nel corso della storia gli uomini hanno avuto la possibilità di condividere con altri uomini in modi molto diversi. Solo negli ultimi 60 anni la struttura sociale è cambiata isolando ancor di più gli uomini fra loro.</p>
<p>Parlando con altri uomini della paternità possiamo iniziare a ricostruire un ponte verso quelle importanti relazioni che gli uomini possono avere fra loro. Possiamo iniziare a sviluppare un nuovo modello di paternità.</p>
<p>Riunirsi fra padri per parlare della propria condizione può essere di grande aiuto, non solo per noi ma anche per i nostri figli, le nostre mogli, le nostre famiglie e infine anche per la nostra cultura e società.</p>
<p><a title="papà" href="http://www.bravibimbi.it/category/i-diari-dei-papa/" target="_blank">Questo blog vuol ci prova</a>. Ma <strong>trovare i papà e metterli in rete, è davvero una odissea</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per ulteriori riflessioni e discussioni: </span></p>
<ol type="1">
<li>Ti senti legato ad altri papà? Parli con loro del tuo bambino?</li>
<li>In caso di emergenza, quale      dei tuoi amici chiameresti per primo?</li>
<li>Come ti stai ponendo verso altri padri? Saresti in grado di aiutarli se te lo chiedessero?</li>
</ol>
<h1><strong>SE TU CHE STAI LEGGENDO SEI UN PAPA&#8217;&#8230; TI VA DI <a title="contatti" href="http://www.bravibimbi.it/contatti/" target="_blank">CONTATTARCI</a>?</strong></h1>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cura del bambino: 7 modi per coinvolgere il papà</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/primi-mesi/cura-del-bambino-7-modi-per-coinvolgere-il-papa/</link>
		<comments>http://www.bravibimbi.it/primi-mesi/cura-del-bambino-7-modi-per-coinvolgere-il-papa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 12:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi mesi]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[papà e bambino]]></category>
		<category><![CDATA[papà e figlio]]></category>
		<category><![CDATA[papà e neonato]]></category>

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		<description><![CDATA[Individuare tutte le relazioni e i ruoli che si creano dopo l&#8217;arrivo di un bimbo può essere una sfida molto impegnativa. Molti neo genitori sono sorpresi di quanto imparano su é stessi e sui loro compagni quando nasce un figlio. Entrambi i partner apportano le loro idee che hanno sin dall&#8217;infanzia su come un padre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bravibimbi.it/2008/08/29/cura-del-bambino-7-modi-per-coinvolgere-il-papa/" title="cura del bambino come coinvolgere il papà"><img src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads/2008/08/papa-coinvolto.jpg" alt="Cura del bambino: 7 modi per coinvolgere il papa" /></a>Individuare tutte le relazioni e i ruoli che si creano dopo l&#8217;arrivo di un bimbo può essere una sfida molto impegnativa.<br />
Molti neo genitori sono sorpresi di quanto imparano su é stessi e sui loro compagni quando nasce un figlio.<span id="more-1398"></span></p>
<p>Entrambi i partner apportano le loro idee che hanno sin dall&#8217;infanzia su come un padre e una madre dovrebbero comportarsi.<br />
Per molte coppie le aspettative sono diverse, e in molti casi ogni persona ha delle convinzioni in contrasto fra loro.</p>
<p>Una parte di te vorrà che il tuo partner partecipi fino in fondo, ma un&#8217;altra parte ritiene che la madre dovrebbe essere il primo genitore.</p>
<p>Alcuni di noi temono che l&#8217;altro genitore crei un legame così forte con il bambino da metterci in secondo piano.</p>
<p>Una parte di te vorrà essere coinvolta al cento per cento dalla vita del bambino, ma un&#8217;altra parte ritiene che il tuo lavoro dovrebbe essere la priorità. Molte di noi vogliono realmente un aiuto da parte del partner, ma non accettiamo di lasciargli l&#8217;assoluto controllo su come si dovrebbe badare al bambino. Risolvere tutto questo in mezzo alla fatica, all&#8217;entusiasmo e alla confusione prodotti dalla nuova nascita non è un compito facile.</p>
<p><strong>7 modi per aiutarti a coinvolgere il partner</strong></p>
<ol>
<li>  <u>Sostieni le competenze del tuo partner.</u><br />
Sono molti i motivi per cui i genitori possono essere cauti nella cura di un neonato. I neonati possono fare paura. Sembrano fragili e sconosciuti, e se non hai avuto molta esperienza con i bambini, potresti sentirti perso. Ci vuole tempo, osservazione, aiuto ed esercizio per imparare a prendersi cura di un neonato. Il tuo partner avrà bisogno di <u>lezioni,</u> <u>incoraggiamento</u>, confronto con altri genitori, <u>tempo e pratica</u> per imparare più in fretta a prendersi cura del suo bambino.<br />
Molti neo-padri di bambini che vengono allattati al seno <u>si sentono esclusi</u>. Alcune famiglie funzionano meglio se il padre nutre il bambino con il latte artificiale, ma anche se il papà non nutre il bambino nei primi sei mesi di vita, ci sono altri modi di prendersene cura in modo molto profondo. Fargli il bagnetto, cambiargli il pannolino, tenerlo in braccio, cullarlo e calmarlo quando piange sono compiti perfettamente adeguati per entrambi i genitori.</li>
<li><u>Attente a non fare il buttafuori</u>. Considerando che i neo-genitori sono così innamorati, protettivi, vulnerabili e coscienziosi, può essere difficile permettere a qualcuno di prendersi davvero cura del &#8220;vostro&#8221; bambino. Per quanto siamo esauste e continuiamo a dire che ci serve una mano, quando arriva il momento <u>rischiamo di interferire con l&#8217;aiuto che riceviamo</u>. Lo facciamo <u>dando troppe indicazioni</u>, dando istruzioni al partner piuttosto che incoraggiarlo, <u>criticando</u> ogni cosa e insistendo nell&#8217;essere l&#8217;unica esperta. Queste reazioni possono interrompere le buone intenzioni del partner di voler badare al bambino. Ricordati che imparerà molto di più dai suoi tentativi ed errori.</li>
<li><u>Attenti alla sindrome del genitore primario e secondario</u>. Molte di noi arrivano alla genitorialità convinte che le donne siano per natura il genitore principale. Rischiamo di organizzare la nostra vita, il lavoro e le decisioni in base a questo presupposto. A volte agiamo più o meno coscientemente in modi che dicono all&#8217;uomo che dovrebbe fare riferimento alla donna, e alla donna che deve prendere il potere. In alcune famiglie, questo è in linea con ciò che entrambi i genitori desiderano, e può funzionare alla grande. In altre famiglie, i genitori desiderano seriamente creare un sistema diverso, ma a causa delle loro convinzioni inconsce finiscono per creare un sistema con un genitore primario e uno secondario. In questi casi, la mamma deve sempre preparare la borsa dei pannolini e il papà diventa una babysitter. Anche nelle famiglie in cui un genitore passa più tempo dell&#8217;altro con il bambino, è importante cambiare questa dinamica per arrivare ad una genitorialità paritaria.</li>
<li><u>Sostenetevi a vicenda come genitori</u>. Essere genitori è uno dei lavori più invisibili che esistano. <u>E&#8217; importante che parliate</u> di come sostenervi a vicenda come genitori. Puoi di tanto in tanto ringraziare il partner per i regali che porta al bambino e apprezzarlo come genitore.</li>
<li><u>Progettate dei momenti regolari e costanti da soli con il bambino.</u> Può essere difficile scoprirvi completamente come genitore in presenza dell&#8217;altro. Potreste sentirvi impacciati, arrendervi e chiedere aiuto; l&#8217;altro genitore potrebbe sentirsi il salvatore e darvi consigli. Avere in modo regolare del tempo da passare da solo con il figlio, permetterà ad ogni genitore di scoprire le proprie capacità e di stabilire quella fiducia necessaria per essere un genitore &#8220;completo&#8221;, anche in presenza del partner.</li>
<li><u>Parlate con il partner dei vostri successi come genitori.</u> Spesso iniziamo a discutere dell&#8217;essere genitori parlando del tipo di pannolini o seggioloni da comprare. Ma è importante parlare anche della nostra visione di come deve essere condotta la famiglia. Potreste iniziare scrivendo le risposte ad alcune di queste domande e poi discutendone insieme.<br />
1. Cosa spero che nostro figlio impari nella nostra famiglia?<br />
2. Come vedo il mio ruolo di genitore? Che tipo di genitore voglio essere? Quanto tempo voglio trascorrere e che tipo di interazioni voglio con mio figlio?<br />
3. Quali sono le mie convinzioni su ciò che padre e madre dovrebbero fare?<br />
4. Come vorrei gestire la cosa se non sei d&#8217;accordo su qualcosa che sto facendo con nostro figlio.<br />
5. Come posso sostenerti al meglio come genitore?<br />
6. Come puoi sostenermi al meglio come genitore?</li>
<li><u>Parlate con altri genitori</u>. Condividere davvero la cura del vostro bambino con il partner pone molte sfide, ma può regalarvi molto. Parlate anche con altri genitori impegnati a condividere le responsabilità verso i loro figli. Chiedete loro come fanno, quali ostacoli incontrano e come li gestiscono. Questo blog, è nato proprio per questo <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </li>
</ol>
<p align="right">Fonte: <a href="http://www.lauradavis.net/" target="_blank" title="laura davis">Laura Davis</a> e <a href="http://www.redleafpress.org/contributorinfo.cfm?ContribID=2784" target="_blank" title="janis keyser">Janis Keyser</a></p>
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