<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bravi Bimbi &#187; parlare</title>
	<atom:link href="http://www.bravibimbi.it/tag/parlare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bravibimbi.it</link>
	<description>Il bellissimo mondo dei bambini: informazioni sulla gravidanza, parto e crescita.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 16:52:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>La voce della mamma</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/news-bimbi/la-voce-della-mamma/</link>
		<comments>http://www.bravibimbi.it/news-bimbi/la-voce-della-mamma/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 10:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Primi mesi]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
		<category><![CDATA[voce mamma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bravibimbi.it/?p=17961</guid>
		<description><![CDATA[In tantissimi studi è stato sempre messo in evidenza come sia importante parlare fin da subito ai propri bambini, proprio anche quando sono dei neonati e sembrano non capire. Alcuni ricercatori della University of Montreal confermano quanto detto sopra sottolineando anche come i cervelli dei neonati rispondano in modo diverso al suono della voce della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-17962" title="mamma neonato" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/12/mamma-bambino.jpg" alt="mamma neonato" width="290" height="194" />In tantissimi studi è stato sempre messo in evidenza come sia importante <a title="parlare ai bambini" href="http://www.bravibimbi.it/tag/parlare/" target="_blank">parlare fin da subito ai propri bambini</a>, proprio anche quando sono dei neonati e sembrano non capire.</p>
<p>Alcuni ricercatori della University of Montreal confermano quanto detto sopra sottolineando anche come i cervelli dei neonati rispondano in modo diverso al suono della voce della loro mamma.<br />
Quando è infatti la mamma a<span id="more-17961"></span> parlare, il cervello reagisce di più mostrando proprio quanto sia importante comunicare con il bambino e come questo dimostri attenzione.</p>
<p>I ricercatori hanno attaccato delgli elettrodi alla testa di 16 neonati nelle prime 24 ore dopo la loro nascita. Hanno quindi registrato l&#8217;attività elettrica in diverse parti del cervello sia mentre parlava la mamma sia mentre parlava una infermiera.</p>
<p>Quando ha parlato la mamma, il lato sinistro del cervello, deputato al  linguaggio e alle abilità motorie, ha reagito con forza. Quando invece ha parlato l&#8217;infermiera, il cervello ha risposto di meno e si sono attivate solo alcune zone del lato destro deputate al riconoscimento del linguaggio.<br />
&#8220;E&#8217; stata una ricerca emozionante che dimostra per la prima volta che il cervello del neonato reagisce fortemente alla voce della madre e che questa, scientificamente parlando,è speciale per i bambini&#8221;, ha detto il Dott. Maryse Lassond.</p>
<p>Cerca quindi di chiacchierare con il tuo bambino fin dal primo istante!</p>
<p><em>E&#8230; i papà? <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bravibimbi.it/news-bimbi/la-voce-della-mamma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Impara a parlare così</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/impara-a-parlare-cosi/</link>
		<comments>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/impara-a-parlare-cosi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi anni]]></category>
		<category><![CDATA[lallazione]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
		<category><![CDATA[prime parole]]></category>
		<category><![CDATA[versi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bravibimbi.it/?p=8300</guid>
		<description><![CDATA[Fin da piccolo il bebè è in grado di emettere tutti i suoni che la voce può produrre. A partire dal quinto-sesto mese, poi, il bimbo comincia a ripetere solo quelli che sente abitualmente. A un anno di età circa, infine, inizia a capire e a pronunciare le sue prime parole. Ogni bambino apprende in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-8301" title="prime-parole" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/02/prime-parole.jpg" alt="prime-parole" width="290" height="200" />Fin da piccolo il bebè è in grado di emettere tutti i suoni che la voce può produrre. A partire dal quinto-sesto mese, poi, il bimbo comincia a ripetere solo quelli che sente abitualmente. A un anno di età circa, infine, inizia a capire e a pronunciare le sue prime parole.<br />
Ogni bambino apprende in base ai propri tempi.<span id="more-8300"></span><br />
L&#8217;allenamento al linguaggio attraversa quattro fasi durante il primo anno di vita del bambino:</p>
<ol>
<li> Nel secondo mese di vita il piccolo mette alla prova le varie intensità del suono e quindi lo ripete molte volte in modo più o meno forte;</li>
<li>Nei tre-quattro mesi il bimbo comincia a sperimentare le varie tonalità, ripetendo lo stesso suono in modo più o meno acuto;</li>
<li>Tra il quinto e il sesto mese il bebè ripete tante volte una certa combinazione di suoni, poi passa a ripetere un&#8217;altra e un&#8217;altra ancora e così via per molto tempo;</li>
<li>Intorno agli otto-dici mesi il piccolo comincia ad imitare i suoni emessi dalla mamma e dal papà.</li>
</ol>
<p>Ci sono però due fasi distinte:</p>
<ul>
<li><strong>La comunicazione non intenzionale</strong></li>
</ul>
<p>I comportamenti del neonato sono espressioni naturali di un suo bisogno specifico, i genitori possono ricavare da questi comportamenti indicazioni, imparando ad esempio a distinguere il pianto per fame da quello del bisogno per essere cambiato. Tra i quattro e gli otto mesi il bambino comincia a manifestare dei comportamenti che stanno a metà strada fra la comunicazione non intenzionale e quella intenzionale. Per esempio, tende il braccino con il palmo della mano nel gesto di voler afferrare il biberon che la mamma gli sta preparando. Il bebè è consapevole dell&#8217;obiettivo, ossia di possesso del biberon, ma non è detto che il gesto di afferrarlo sia stato effettuato per comunicare alla mamma che vuole il biberon perché ha fame.</p>
<ul>
<li> <strong>La comunicazione intenzionale</strong></li>
</ul>
<p>Verso gli undici-dodici mesi di vita si osservano i primi veri comportamenti comunicativi,quelli in cui cioè vi è la consapevolezza dell&#8217;obiettivo che si vuole raggiungere e del fatto che l&#8217;adulto può servire per soddisfare un bisogno. Ciò avviene quando il piccoli, per esempio, vedendo il biberon sulla tavola, lo indica insistentemente con il dito e contemporaneamente guarda la mamma: la comunicazione è diventata uno scambio reciproco.</p>
<p>Il bambino comincia la comprensione delle parole verso la fine del primo anno, poco dopo sarà anche in grado di pronunciare le sue prime parole usandole in modo appropriato. ei due o tre mesi successivi l&#8217;evoluzione del linguaggio procede con lentezza; sembra quasi che il piccolo sia più attatto da altre attività, come camminare ed esplorare l&#8217;ambiente che lo circonda. Tra i diciotto mesi e i tre anni si osservano, invece, dei progressi rapidi; in questo periodo il vocabolario del bambino aumenta più di quanto avverrà in futuro.<br />
Le prime parole si riferiscono a nomi di oggetti significativi nella vita del piccolo come, per esempio, quello dei genitori. Il bambino tende a dare un significato generale alle sue parole: per esempio una volta che ha imparato a dire nonno, chiama nonno qualsiasi persona anziana. Pian piano passa poi a una differenziazione sempre più fine con l&#8217;acquisizione di nuove parole.</p>
<p>La mamma e il papà hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo del linguaggio del bambino. Fin da piccolo per stimolarlo a parlare dovrebbero:<br />
conversare con il bebè, anche se il piccolo non è in grado di comprendere;<br />
commentare le azioni che si svolgono su di lui, quando gli si dà la pappa, lo si veste o lo si mette a letto;<br />
raccontargli le favole, l&#8217;ascolto delle favole contribuisce molto ad arricchire il vocabolario del piccolo, oltre a stabilire una profonda intimità e comunicazione con i genitori.</p>
<p><a href="http://www.bravibimbi.it/primi-anni/impara-a-parlare-cosi/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/impara-a-parlare-cosi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mamma, incoraggialo a parlare</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/mamma-incoraggialo-a-parlare/</link>
		<comments>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/mamma-incoraggialo-a-parlare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 09:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi anni]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
		<category><![CDATA[parola]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bravibimbi.it/?p=8285</guid>
		<description><![CDATA[Che tortura vedere che il proprio piccolo ancora non parla, quanti pensieri gli passano per la testa e li nasconde, la mamma può ricorrere a dei semplici stratagemmi per invogliarlo a parlare. Molto importante è parlare spesso con il bambino, utilizzando frasi brevi e semplici e scandendo bene le parole in modo che possa innanzitutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-8286" title="parlare" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/02/parlare.jpg" alt="parlare" width="290" height="276" />Che tortura vedere che il proprio piccolo ancora non parla, quanti pensieri gli passano per la testa e li nasconde, la mamma può ricorrere a dei semplici stratagemmi per invogliarlo a parlare.</p>
<p>Molto importante è parlare spesso con il bambino, utilizzando<span id="more-8285"></span> frasi brevi e semplici e scandendo bene le parole in modo che possa innanzitutto memorizzare quanto prima espressioni semplici e provare a riutilizzarle all&#8217;occorrenza.</p>
<p><strong>L&#8217;adulto deve sempre rispondere a quello che il bambino dice,</strong> anche se sembra incomprensibile in modo da insegnare al piccolo i turni della conversazione. Magari si può provare a suggerire un&#8217;interpretazione di quello che voleva dire e rispondergli.</p>
<p>Le cose o le persone che osserva o indica, occorre nominargliele sempre ed anche collegare le parole con aggettivi e costruire brevissime frasi.</p>
<p>E&#8217; <strong>sconsigliabile correggerlo sempre</strong>, ogni volta che prova a formulare una parola e fa un errore, perché potrebbe scoraggiarsi e rinunciare e non bisogna inventare per lui parole storpiate che imitano il modo di parlare dei bambini piccoli, perché si darebbe un modello sbagliato da seguire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/mamma-incoraggialo-a-parlare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I nostri primi discorsetti</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/a-ruota-libera/i-nostri-primi-discorsetti/</link>
		<comments>http://www.bravibimbi.it/a-ruota-libera/i-nostri-primi-discorsetti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 21:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[A ruota libera]]></category>
		<category><![CDATA[audio]]></category>
		<category><![CDATA[discorsi]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
		<category><![CDATA[prime frasi]]></category>
		<category><![CDATA[prime parole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bravibimbi.it/?p=5975</guid>
		<description><![CDATA[Con la piccola peste la questione si sta complicando. E&#8217; da un po&#8217; che comunica e si fa capire. A dire il vero il nostro non è un vero dialogo: lei non ascolta, ordina e basta Le frasette/parole più usate sono: papà/mamma&#8230;cartoni (lo dice indicando la televisione) papà/mamma&#8230; no! (quando non le va qualcosa da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la piccola peste la questione si sta complicando. E&#8217; da un po&#8217; che comunica e si fa capire.</p>
<p>A dire il vero il nostro non è un vero dialogo: lei non ascolta, ordina e basta <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Le frasette/parole più usate sono:</p>
<p>papà/mamma&#8230;cartoni (lo dice indicando la televisione)<br />
papà/mamma&#8230; no! (quando non le va qualcosa da mangiare o quando ci azzardiamo a cambiare canale dai cartoni animati)<span id="more-5975"></span><br />
papà/mamma&#8230;latti! (verso sera, quando ha ancora fame)<br />
papà/mamma&#8230; gatto! (questo è il suo preferito, lo dice quando ne vede uno per strada ed è eccitata al massimo)<br />
nonno tullio: quando chiama mio padre<br />
nonna tina: quando chiama mia nonna di 96 anni che sarebbe anche la sua bisnonna<br />
papà/mamma&#8230;basta (quando, ad esempio, le laviamo la testa)<br />
etc, etc, etc</p>
<p>Mi dà sempre l&#8217;idea di capire sia cosa sta succedendo, cosa sta per succedere e cosa succederà in base a quello che la circonda. E&#8217; molto furba e ruffiana: se mi morde un dito (cosa che non fa mai, è solo un esempio), poi mi dà un bacino.</p>
<p>Vuoi un dialogo tipo?</p>
<p>Eccolo! (clicca sulla freccia per ascoltare l&#8217;audio)</p>
<p>Vuoi stimolare il tuo bambino a parlare? Noi abbiamo trovato molto utili queste <a title="carte illustrate" href="http://www.bravibimbi.it/2009/10/15/carte-illustrate-per-il-bebe/" target="_blank">carte illustrate</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bravibimbi.it/a-ruota-libera/i-nostri-primi-discorsetti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
<enclosure url="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2009/12/televisione.mp3" length="471248" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Problemi con i verbi</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/problemi-con-i-verbi/</link>
		<comments>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/problemi-con-i-verbi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 07:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi anni]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
		<category><![CDATA[verbi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bravibimbi.it/2009/02/24/problemi-con-i-verbi/</guid>
		<description><![CDATA[Perch&#233; i verbi sono spesso difficili per i bambini? Il tuo cucciolo inizia a parlare, e sapr&#224; un sacco di termini quali &#34;dada&#34; e &#34;tato.&#34; Ma i verbi? A differenza dei nomi, che sono oggetti concreti che i bambini possono vedere e manipolare, i verbi sono astratti &#8211; e pi&#249; difficili &#8211; dice Kathy Hirsh-Pasek, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bravibimbi.it/2009/02/24/problemi-con-i-verbi/" target="_self" title="problemi con i verbi"><img height="200" width="290" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads/bambino-verbi.jpg" alt="bambino verbi" /></a>Perch&eacute; i verbi sono spesso difficili per i bambini?<br />
Il tuo cucciolo inizia a parlare, e sapr&agrave; un sacco di termini quali &quot;dada&quot; e &quot;tato.&quot; Ma i verbi?</p>
<p><span id="more-2791"></span></p>
<p>
A differenza dei nomi, che sono oggetti concreti che i bambini possono vedere e manipolare, i verbi sono astratti &ndash; e pi&ugrave; difficili &ndash; dice <a href="http://astro.temple.edu/~khirshpa/flash.html" target="_blank" title="kathy hirsh pasek">Kathy Hirsh-Pasek,</a> Ph.D., psicologa alla Temple University in Philadelphia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pensa a un bambino che impara la parola &quot;correre&quot;: Sente &quot;Non correre!&quot; dai genitori al parco giochi, sente la mamma che si lamenta che &egrave; sempre di corsa. Non c&#8217;&egrave; da meravigliarsi che a 18 mesi la parola sia un po&#8217; difficile! Non preoccuparti di questo ritardo nell&#8217;imparare i verbi, dice Hirsh-Pasek. Migliorer&agrave; con lo sviluppo del linguaggio. Descrivere ci&ograve; che vedete intorno a voi (&quot;L&#8217;aereo vola proprio come gli uccelli!&quot;) potrebbe essere di grande aiuto.</p>
<div>Recenti ricerche mostrano che &egrave; pi&ugrave; facile per i bambini imparare i verbi se possono vedere cosa significano.</div>
<p><strong>Verbi facili</strong> <em>Azioni che i bambini vedono accadere davanti ai loro occhi quasi sempre:</em></p>
<ul type="disc">
<li>Mangiare</li>
<li>Bere</li>
<li>Dormire</li>
<li>Abbracciare</li>
</ul>
<p><strong>Verbi </strong><strong>diffic</strong><b>ili</b> <em>Azioni astratte (e pi&ugrave; difficili da vedere) con pi&ugrave; di un significato:</em></p>
<ul type="disc">
<li>Afferrare</li>
<li>Pensare</li>
<li>Prendere</li>
<li>Sperare</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/problemi-con-i-verbi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il bambino a 17 mesi</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/1-2-anni/il-bambino-a-17-mesi/</link>
		<comments>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/1-2-anni/il-bambino-a-17-mesi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 21:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[1-2 anni]]></category>
		<category><![CDATA[allontanarsi]]></category>
		<category><![CDATA[bambino 17 mesi]]></category>
		<category><![CDATA[bebè 17 mesi]]></category>
		<category><![CDATA[capire]]></category>
		<category><![CDATA[crescita figlio di 17 mesi]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bravibimbi.it/2008/12/20/il-bambino-a-17-mesi/</guid>
		<description><![CDATA[2 COSE CHE DEVI SAPERE 1. Il tuo cucciolo capisce quello che dici e sa dire qualche parola. Con un crescente vocabolario di circa 15 parole oltre a &#34;Mamma&#34; e &#34;Pap&#224;&#34;, sar&#224; presto in grado di pronunciare delle brevi frasi. Ti accorgerai che stai parlando in toni pi&#249; adulti e usi frasi pi&#249; lunghe. Continua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>2 COSE CHE DEVI SAPERE</p>
<p>1. Il tuo cucciolo <b>capisce quello che dici</b> e sa dire qualche parola. Con un crescente vocabolario di circa 15 parole oltre a &quot;Mamma&quot; e &quot;Pap&agrave;&quot;, sar&agrave; presto in grado di pronunciare delle brevi frasi. Ti accorgerai che stai parlando in toni pi&ugrave; adulti e usi frasi pi&ugrave; lunghe. Continua a parlare! Pi&ugrave; sente, pi&ugrave; imparer&agrave;.</p>
<p>2. Potrebbe essere <b>pronto a esplorare il mondo da solo e avventurarsi un po&#8217; pi&ugrave; lontano da te</b>. Non fai in tempo a sederti che l&#8217;hai perso di vista e devi saltar su per vedere dove &egrave; andato a finire. Piuttosto che continuare a rincorrerlo in continuazione, cerca di <span id="more-2404"></span>attirare la sua attenzione dicendo &quot;Ciao ciao!&quot;. Poi fai uno o due passi nella direzione opposta. Molto probabilmente ti correr&agrave; dietro dopo pochi secondi. Ma sii pronta a correre tu se non lo fa! Goditi la sua nuova indipendenza e il fatto che comunque ti vuole ancora avere vicino.</p>
<p><b>LA SALUTE E LA SICUREZZA DEL TUO BAMBINO</b></p>
<p>E&#8217; ora di cominciare a<b> tenere d&#8217;occhio la quantit&agrave; di fibre nella sua dieta</b>. Gli esperti raccomandano un&#8217;assunzione di fibre giornaliera pari a un grammo per ogni anno di vita, pi&ugrave; altri cinque grammi. Quindi, a un anno dovrebbe mangiare sei grammi di fibre al giorno. La frutta e la verdura fresca sono una fonte eccellente di fibre. Per i pi&ugrave; esigenti, prova pane e cereali integrali.</p>
<p><b>Controlla sempre le tue precauzioni di sicurezza</b>. Le abilit&agrave; fisiche del tuo cucciolo sono progredite notevolmente da un anno a questa parte. Prenditi qualche minuto per controllare cancelli, armadi, cassetti e prese elettriche. Hai spinto i soprammobili e le cose sul tavolo ad almeno 30 cm dal bordo? Le corde delle tende sono lontane dalla sua portata? Sei sicura che non riesca ad arrampicarsi sul davanzale della finestra? Hai controllato che le porte esterne siano chiuse in modo che lui non riesca ad aprirle? Controlla e aggiorna tutte le precauzioni, per fare in modo che tutta la famiglia sia pi&ugrave; sicura possibile.</p>
<p><b>Ti chiederai se va bene svestirsi di fronte a tuo figlio.</b> Sebbene la questione sia molto personale, gli esperti ritengono che la nudit&agrave; naturale (nella doccia, per vestirsi) non sia inappropriata. Infatti, <b>questo tipo di nudit&agrave; potrebbe rafforzare la sua autostima mostrandogli che sei a tuo agio con il tuo corpo</b>, di cui non ci si deve vergognare. Ovviamente dovrai rivedere le cose quando si avviciner&agrave; alla pubert&agrave;, ricordandoti che ogni membro della famiglia ha diritto alla sua privacy. Ma per ora puoi tenere le porte aperte, anche solo per controllarlo mentre ti vesti.</p>
<p><b>ATTIVITA&#8217; DIVERTENTI DA FARE ASSIEME</b></p>
<p><b>Fate un album delle foto di famiglia</b>. Gli album fatti con cura conserveranno le vostre memorie per anni. Perch&eacute; non coinvolgere tutta la famiglia? Provate a creare un album di ricordi della vostra ultima vacanza. Lascia che ogni membro della famiglia decori una pagina con le proprie foto preferite e i propri ricordi. Un collage familiare &egrave; un altro modo divertente per archiviare i ricordi. Chiedi ad ognuno di mettere insieme foto e altri oggetti. Poi sedetevi insieme e assemblate il collage. Questo fantastico oggetto potr&agrave; poi essere tramandato alle prossime generazioni.</p>
<p><b>Esplorate la fauna marina</b>. Acquari pieni di pesci, rocce e piante colorate possono essere un intrattenimento rilassante per il tuo bambino. Puoi portarlo a un laghetto o un fiumiciattolo, tenendolo sempre d&#8217;occhio. Sedetevi e guardate uccelli e insetti che giocano sul bordo dell&#8217;acqua. Poi studiate attentamente le creature che vivono nell&#8217;acqua.</p>
<p><b>SEMPLICI MODI PER PRENDERTI CURA DI TE STESSA</b></p>
<p><b>Mangiare bene, fare esercizio, ridurre lo stress e dormire a sufficienza </b>sono il modo migliore per prenderti cura di te stessa. Continua ad andare dal medico regolarmente e fai sempre i controlli di routine consigliati. Parla con il medico di qualsiasi problema. Tieni un diario di qualsiasi sintomo persistente e parlane con lui. Non avere timore di fare domande o, se necessario, chiedere un secondo parere. Anche se fare una visita pu&ograve; essere un po&#8217; snervante e metterti a disagio, &egrave; il modo migliore per proteggerti da potenziali problemi. Tutta la famiglia star&agrave; pi&ugrave; tranquilla se sa che ti prendi cura di te come fai degli altri.</p>
<p><b>Riduci al minimo le corse mattutine</b>. Prenditi qualche minuto per organizzare la routine del mattino perch&eacute; sia meno frettolosa e frustrante. Risparmierai molto tempo e le tue giornate avranno un inizio migliore.</p>
<ul>
<li>Svegliati sempre alla stessa ora.</li>
<li>Punta una sveglia in ogni camera e insegna ai figli pi&ugrave; grandi ad usarla.</li>
<li>Stabilisci il tempo concesso ad ognuno per stare in bagno.</li>
<li>Assicurati che tutti (te inclusa) inizino la giornata con una colazione sana.</li>
<li>Organizza le cose che ti servono ogni giorno.</li>
<li>Stabilisci un posto fisso per pannolini, portafogli, borse, chiavi, cappelli, guanti e tutto ci&ograve; che porti con te regolarmente.</li>
</ul>
<p><b>Forse stai pensando di avere un altro figlio</b>. Il tuo adorabile batuffolo di gioia sta diventando grande. E&#8217; cresciuto cos&igrave; velocemente nell&#8217;ultimo anno. E&#8217; una meraviglia da guardare, e non lo cambieresti per nulla al mondo. Eppure, forse iniziano a mancarti quelle manine e quel beb&egrave; indifeso che hai portato a casa cos&igrave; poco tempo fa.<br />
Se leggendo queste righe ti sei commossa, forse sei pronta per un altro bambino. Forse sei riuscita a dormire senza interruzioni per un numero sufficiente di notti di seguito. L&#8217;arrivo di un nuovo bambino in famiglia sar&agrave; un altro evento rivoluzionante.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/1-2-anni/il-bambino-a-17-mesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il bambino a 18 mesi</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/1-2-anni/il-bambino-a-18-mesi/</link>
		<comments>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/1-2-anni/il-bambino-a-18-mesi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 21:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[1-2 anni]]></category>
		<category><![CDATA[associazione idee]]></category>
		<category><![CDATA[bambini 18 mesi]]></category>
		<category><![CDATA[bambino di 18 mesi]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
		<category><![CDATA[prunciare nomi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bravibimbi.it/2008/12/20/il-bambino-a-18-mesi/</guid>
		<description><![CDATA[5 COSE CHE DEVI SAPERE 1. Le sue abilità motorie e di linguaggio stanno migliorando. Ti mostra ogni giorno i suoi talenti pronunciando nuove parole e mini frasi, o eseguendo movimenti acrobatici quasi impossibili. Quando gli leggi una storia, è in grado di girare le pagine del libro e nominare gli oggetti che vi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>5 COSE CHE DEVI SAPERE</p>
<p>1. Le sue <strong>abilità motorie e di linguaggio stanno migliorando</strong>. Ti mostra ogni giorno i suoi talenti pronunciando nuove parole e mini frasi, o eseguendo movimenti acrobatici quasi impossibili. Quando gli leggi una storia, è in grado di girare le pagine del libro e nominare gli oggetti che vi sono raffigurati. E, dopo una dura giornata di giochi, saprà anche lavarsi le mani – anche se dovrai comunque controllarlo e pulire dopo il suo passaggio. Continua a parlargli e leggere per lui. Coinvolgilo nella routine familiare quotidiana. Vedrai quante cose può imparare e quante nuove parole usciranno da quella boccuccia adorabile.</p>
<p>2. Potrebbe essere in grado di <strong>pronunciare il proprio nome</strong>. E&#8217; il nome cui hai pensato per mesi, ma non immaginavi suonasse così se pronunciato da lui!</p>
<p>Sta cominciando ad <strong>associare i nomi alle persone</strong>, e probabilmente anche alle caratteristiche fisiche quali naso, occhi, bocca. Inizierà ad indicare le figure nel suo libro preferito. Aiutalo ad imparare i nomi delle cose ripetendoli quando li indica. Sta cominciando a capire che ogni oggetto ha un nome e si aspetterà che tu lo aiuti a dare un nome ad ogni cosa che vede. Goditi la sua infinita curiosità e deliziati con le nuove parole che impara.</p>
<p>3. Sta diventando <strong>più indipendente</strong>. Sta entrando nella fase &#8220;Faccio io&#8221;, in cui vuole fare tutto da solo. Si divertirà a <span id="more-2403"></span>salire sul suo triciclo per una corsa in cortile o nel vialetto. Noterai che l&#8217;ansia da separazione che lo faceva aggrapparsi a te sta iniziando a sparire. Ma non preoccuparti. Ha ancora bisogno di averti intorno, e probabilmente non si allontanerà troppo. Guidalo con delicatezza e permettigli di imparare nuove cose. Solo assicurati di controllarlo più attentamente di prima. Con questa nuova indipendenza arriva anche la meravigliosa arte di superare i propri limiti. Stabilisci delle regole e rimani ferma nelle tue decisioni, anche se in modo gentile. Per quanto vogliano spingersi oltre, i cuccioli hanno bisogno di un senso di ordine e di struttura. Goditi queste nuove sfide e tieni a portata di mano la macchina fotografica!</p>
<p>4. Inizia a <strong>capire semplici processi di causa &#8211; effetto</strong>. State trascorrendo una bella giornata insieme quando improvvisamente succede: proponi una cosa banale come il bagno o il cambio del pannolino e il tuo angioletto fa una faccia che ti fa capire che sta per scoppiare a piangere. Aspetta! C&#8217;è la possibilità di tenerlo calmo. Aiutalo ad accettare le attività necessarie trasformandole in momenti di gioco. Questo sarà sempre più facile quando inizierà a capire delle semplici relazioni di causa-effetto. Per esempio, quando fugge dal bagnetto, digli che non importa, visto che volevi comunque farlo tu. Inizia ad entrare nella vasca completamente vestita. Si ricorderà che dovresti toglierti i vestiti prima di entrarci e comincerà a ridere di fronte al tuo errore. Poi chiedigli di mostrarti come dovresti fare. (Ovviamente avrà bisogno della tua supervisione e del tuo aiuto per questo.) Oppure, se decide che vuole tenere le ciabatte anche per uscire, reggi il suo gioco. Preparati con borsa e cappotto, e fingi di uscire con le ciabatte. Tutta la famiglia scoppierà a ridere all&#8217;idea di vederti guidare in ciabatte! L&#8217;umorismo è uno strumento eccezionale che dovrebbero avere tutti i genitori. Ti aiuterà a deviare future esplosioni e ad insegnare importanti lezioni di vita.</p>
<p>5. Potrebbe essere <strong>necessario stabilire dei limiti</strong>. Sai bene che deve esplorare il mondo intorno a sé. Ti aspetti un bel po&#8217; di pianti, e persino urla, mentre scopre la sua nuova voce. Ma ci saranno dei casi in cui dovrai puntare i piedi. Come puoi dargli una disciplina efficace? Quali sono le alternative alle tradizionali sculacciate? Per prima cosa, vedila come uno stabilire dei limiti piuttosto che una disciplina. Digli di no e stabilisci una regola, come ad esempio: &#8220;Non si lanciano i giocattoli addosso agli amichetti.&#8221; Sii paziente. Dovrai ripetere la stessa regola parecchie volte. In modo graduale inizierà a rispettarle. Stabilire dei limiti ed attenervisi gli darà un senso di stabilità. Potrebbe non apprezzare i confini immediatamente, ma a lungo andare squesto senso di ordine gli darà sicurezza.<br />
<strong>LA SICUREZZA E LA SALUTE DEL TUO BAMBINO</strong></p>
<p><strong>Tieni le corde delle tende lontano dalla sua portata</strong>. I bambini piccoli rischiano di strangolarvisi. Il Consiglio per la Sicurezza dei Prodotti al Consumo ha aggiornato un&#8217;avvertenza del 1983 che consigliava ai genitori di tagliare l&#8217;anello delle corde per le tende e di arrotolare la corda in eccesso e posizionarla lontano dalla portata dei bambini. Inoltre, tieni culla, letto e mobili lontano dalle finestre in modo che non riesca a raggiungere le corde.</p>
<p>Utilizza pesticidi ed erbicidi in modo appropriato. L&#8217;uso e <a title="precauzioni veleni" href="http://www.bravibimbi.it/2008/12/02/quali-veleni-quali-precauzioni/" target="_blank">la conservazioni impropri di pesticidi ed erbicidi</a> può mettere in serio pericolo la tua famiglia e l&#8217;ambiente. Prendi precauzioni per prevenire potenziali emergenze:</p>
<ul>
<li>Usa sempre le sostanze chimiche seguendo le istruzioni sulle etichette.</li>
<li>Tienile nei contenitori originali.</li>
<li>Non trasferirne mai il contenuto in un altro contenitore, soprattutto in contenitori per il cibo.</li>
<li>Tieni i contenitori lontano dalla portata di bambini e animali.</li>
<li>Utilizza i pesticidi con molta attenzione. Non usarne mai in quantità superiore a quella consigliata.</li>
<li>Indossa abiti protettivi adeguati.</li>
<li>Chiama immediatamente il <a title="centro antiveleni" href="http://www.bravibimbi.it/primi-anni/il-centro-antiveleni/" target="_blank">Centro Antiveleni </a>o il medico se si presentano sintomi di malessere poco dopo l&#8217;uso.</li>
</ul>
<p>Attenta ai possibili ritiri dei prodotti. Molto spesso nei nuovi prodotti vi sono delle cartoline di registrazione. Ricordati di compilarle e inviarle, altrimenti i produttori non potranno contattarti nel caso di eventuale ritiro del prodotto dal mercato. Se temi di essertene dimenticata, possiamo aiutarti noi!</p>
<p><strong>ATTIVITA&#8217; DIVERTENTI DA FARE ASSIEME</strong></p>
<p><strong>Preparate insieme la cena</strong>. Dopo aver assicurato la cucina a prova di bambino, chiedigli di aiutarti a preparare la cena. Spiegagli cosa stai facendo e dagli l&#8217;opportunità di assisterti. Il lavello è un luogo divertente, potresti fargli lavare le verdure prima di cuocerle – ovviamente con la tua supervisione. Un altro compito semplice è preparare la tavola. Tu o i fratelli più grandi dovrete mettere le cose più pesanti e pericolose, ma il piccolo potrebbe disporre i tovaglioli. Se non è abbastanza alto per arrivare al tavolo, fagli pure mettere il tovagliolo su ogni sedia. Quando è ora di sparecchiare e pulire, potrà aiutarti asciugando le cose di plastica. Ogni volta che impara una cosa nuova, le sue abilità e la sua autostima aumenteranno.</p>
<p>Godetevi un <strong>picnic all&#8217;aperto</strong>! Cosa c&#8217;è di più bello di un tranquillo picnic con i bambini in un calda giornata estiva? Prepara un pranzo leggero facile da trasportare, e recatevi nel parco vicino casa. Sfrutta questo tempo lontano da casa per dimenticarti delle faccende domestiche e dedicare tutta la tua attenzione ai bambini. Dopo aver mangiato, fare una passeggiata per esplorare i dintorni. Cercate la famigliola di anatre nel laghetto o un gruppo di piante interessanti. Ricordatevi del resto della famiglia che è al lavoro o a scuola. Portate loro dei ricordini, delle foglie autunnali colorati o dei fiori, perché possano godere di un po&#8217; della vostra gioia.</p>
<p><strong>Fate il gioco dei nomi</strong>. Imparare può essere divertente giocando a dare il nome alle cose. Indica sempre ciò che vedete e chiedi &#8220;Cos&#8217;è quello?&#8221;. Digli il nome delle cose e aiutalo a pronunciarlo. Chiedigli ripetutamente il nome della stessa cosa per un paio di giorni, e presto sarà in grado di dirlo da solo. Chissà, magari se l&#8217;oggetto è comune potrebbe stupirti dicendone il nome prima di te. Un soggetto molto amato sono le parti del corpo. Probabilmente finora era in grado di indicare naso, occhi e bocca. Ora inizierà anche a dar loro il nome giusto. Allarga le domande includendo piedi, mani, braccia, gambe, ecc. Questo gioco è divertente, educativo e sorprendentemente tranquillo.</p>
<p><strong>SEMPLICI SUGGERIMENTI PER PRENDERTI CURA DI TE STESSA</strong></p>
<p>Dì addio alla sindrome premestruale. Non devi per forza soffrire ogni mese per questi sintomi. <strong>Liberati di gonfiore, sbalzi d&#8217;umore, mal di testa</strong> ed altri sintomi seguendo questi semplici consigli:</p>
<ul>
<li>Controlla ciò che mangi nella settimana precedente l&#8217;arrivo del ciclo.</li>
<li>Evita zucchero, sale e caffeina. Troppo sale provoca ritenzione idrica, che a sua volta causa gonfiore e dolore al petto e mal di testa. L&#8217;eccesso di zucchero sballa i livelli glicemici che a loro volta intensificano gli sbalzi d&#8217;umore.</li>
<li>Prova ad aumentare i carboidrati, che aiutano a mantenere un costante livello di zucchero nel sangue.</li>
<li>Bevi molta acqua e aumenta l&#8217;apporto di calcio.</li>
<li>Cerca di alleviare gli sbalzi d&#8217;umore con un po&#8217; di attività fisica. Non solo ridurrai la tensione, ma permetterai al corpo di rilasciare endorfine naturali, necessarie per rilassarsi e calmarsi.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bravibimbi.it/primi-anni/1-2-anni/il-bambino-a-18-mesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Primo anno di vita: fasi dello sviluppo</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/primi-traguardi/primo-anno-di-vita-fasi-dello-sviluppo/</link>
		<comments>http://www.bravibimbi.it/primi-traguardi/primo-anno-di-vita-fasi-dello-sviluppo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi traguardi]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[crescita bambino]]></category>
		<category><![CDATA[fasi neonato]]></category>
		<category><![CDATA[gattonare]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo neonato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bravibimbi.it/2008/11/07/primo-anno-di-vita-fasi-dello-sviluppo/</guid>
		<description><![CDATA[Nel suo primo anno di vita il tuo bambino reagisce meglio in un ambiente caldo e accogliente. Tenerlo in braccio e rispondere al suo pianto sarà essenziale per costruire un legame forte e sano. Sono solo delle indicazioni, un bambino sano potrebbe superare una certa fase anche più tardi rispetto alla media. Se però il tuo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads/2008/08/progressi-neonato.jpg" alt="progressi neonato" /></em>Nel suo primo anno di vita il tuo bambino reagisce meglio in un ambiente caldo e accogliente. Tenerlo in braccio e rispondere al suo pianto sarà essenziale per costruire un legame forte e sano.</p>
<p>Sono solo delle indicazioni, un bambino sano potrebbe superare una certa fase anche più tardi rispetto alla media.</p>
<p><span id="more-1394"></span></p>
<p>Se però il tuo bambino ti sembra in ritardo in più fasi, rivolgiti al pediatra per un consiglio. <strong>Verso la fine del primo mese un bambino di solito:</strong></p>
<ul>
<li>Solleva la testa per brevi periodi</li>
<li>Muove la testa lateralmente</li>
<li>Preferisce il volto umano rispetto ad altre forme</li>
<li>Muove le braccia in modo scattoso</li>
<li>Si porta le mani alla faccia</li>
<li>Ha dei forti movimenti riflessi</li>
<li>Può mettere a fuoco degli oggetti a 20 &#8211; 30 centimetri di distanza</li>
<li>Potrebbe voltarsi sentendo voci o suoni familiari</li>
<li>Reagisce a rumori forti</li>
<li>Sbatte le palpebre quando c&#8217;è molta luce</li>
</ul>
<p><strong>Verso la fine del secondo mese un bambino di solito:</strong></p>
<ul>
<li>Sorride</li>
<li>Segue gli oggetti con gli occhi</li>
<li>Emette altri suoni oltre a piangere</li>
<li>Potrebbe ripetere delle vocali, quali &#8220;ah&#8221; o &#8220;ooh&#8221;</li>
</ul>
<p><strong>Verso la fine del terzo mese un bambino di solito:</strong></p>
<ul>
<li>Solleva la testa e il busto quando viene messo sulla pancia</li>
<li>Solleva la testa fino a 45 gradi</li>
<li>Calcia e allunga le gambe quando è sdraiato sulla schiena</li>
<li>Apre e chiude le mani</li>
<li>Spinge con le gambe verso il basso quando si trova su una superficie rigida</li>
<li>Si allunga verso oggetti che dondolano</li>
<li>Afferra e scuote piccoli giocattoli</li>
<li>Segue gli oggetti in movimento</li>
<li>Inizia ad imitare i suoni</li>
<li>Riconosce oggetti e persone familiari, anche a una certa distanza</li>
<li>Inizia a sviluppare un sorriso socievole</li>
<li>Inizia a sviluppare una coordinazione mano &#8211; occhi</li>
<li>Unisce le mani</li>
<li>E&#8217; attirato da disegni circolari e spirali</li>
<li>Calcia energicamente</li>
<li>Tiene la testa sollevata con molto controllo</li>
</ul>
<p><strong>Verso la fine del quarto mese un bambino di solito:</strong></p>
<ul>
<li>Potrebbe dormire fino a sei ore a notte prima di svegliarsi (dormendo in totale circa 14 &#8211; 17 ore)</li>
<li>Si rotola su se stesso (di solito prima dalla pancia alla schiena)</li>
<li>Sta seduto con un supporto</li>
<li>Solleva la testa fino a 90 gradi</li>
<li>Riesce a seguire un oggetto in movimento fino ad un arco di 180 gradi</li>
<li>Gorgoglia e si diverte con suoni nuovi</li>
<li>Reagisce ad ogni forma e colore</li>
<li>Esplora gli oggetti con la bocca</li>
<li>Distingue il biberon dal seno</li>
<li>Comunica piangendo il dolore, la paura, la solitudine e il disagio</li>
<li>Reagisce ai battiti o al campanello</li>
</ul>
<p><strong>Verso la fine del quinto mese un bambino di solito:</strong></p>
<ul>
<li>E&#8217; attento agli oggetti piccoli</li>
<li>Sperimenta il concetto di causa-effetto</li>
<li>Può vedere fino in fondo alla stanza</li>
<li>Inizia ad usare le mani come un rastrello per avvicinare a sé i giocattoli</li>
<li>Inizia il processo della dentizione</li>
</ul>
<p><strong>Verso la fine del sesto mese un bambino di solito:</strong></p>
<ul>
<li>Mantiene la testa dritta quando messo seduto</li>
<li>Emette dei suoni vocale-consonante</li>
<li>Resta seduto da solo con supporto minimo</li>
<li>Apre la bocca per il cucchiaio</li>
<li>Si allunga e afferra gli oggetti</li>
<li>Ruota su sé stesso avanti e indietro</li>
<li>Beve da una tazza se aiutato</li>
<li>Può tenere in mano un biberon</li>
<li>Imita alcune espressioni facciali</li>
<li>Emette suoni con due sillabe</li>
</ul>
<p><strong>Verso la fine del settimo mese un bambino di solito:</strong></p>
<ul>
<li>Riesce a nutrirsi con le mani</li>
<li>Emette suoni scherzosi</li>
<li>Si volta in direzione di una voce</li>
<li>Gioca a cucù</li>
<li>Imita molti suoni</li>
<li>Distingue le emozioni dal tono della voce</li>
</ul>
<p><strong>Verso la fine dell&#8217;ottavo mese un bambino di solito:</strong></p>
<ul>
<li>Mastica gli oggetti</li>
<li>Si allunga per afferrare gli utensili quando viene nutrito</li>
<li>Allontana la testa quando ha finito di mangiare</li>
<li>Potrebbe dormire 11 &#8211; 13 ore a notte; facendo 2 o 3 pisolini (non necessariamente)</li>
<li>Fa tutto il giro su sé stesso</li>
<li>Rimane seduto senza sostegno</li>
<li>Riesce a sostenersi a quattro zampe</li>
<li>Ha dei pianti specifici per ogni necessità</li>
<li>Gorgoglia con entusiasmo</li>
<li>Sperimenta la gravità facendo cadere gli oggetti dal seggiolone</li>
<li>Risponde se chiamato per nome</li>
<li>A diverse reazioni per ogni membro della famiglia</li>
<li>Mostra una certa ansia quando allontanato dai genitori</li>
</ul>
<p><strong>Verso la fine del nono mese un bambino di solito:</strong></p>
<ul>
<li>Si allunga per prendere i giocattoli</li>
<li>Fa cadere gli oggetti e poi li cerca</li>
<li>Inizia a voler afferrare il cucchiaio mentre mangia</li>
<li>Passa dalla pancia alla posizione seduta da solo</li>
<li>Raccoglie piccoli oggetti</li>
<li>Inizia a riconoscersi allo specchio</li>
</ul>
<p><strong>Verso la fine del decimo mese un bambino di solito:</strong></p>
<ul>
<li>Comprende il concetto di permanenza dell&#8217;oggetto</li>
<li>Si arrabbia se gli viene sottratto un giocattolo</li>
<li>Sposta gli oggetti da una mano all&#8217;altra</li>
<li>Sta in piedi se appoggiato a qualcuno</li>
<li>Spinge per stare in piedi</li>
</ul>
<p><strong>Verso la fine dell&#8217;undicesimo mese un bambino di solito:</strong></p>
<ul>
<li>Dice &#8220;ma-ma&#8221; e &#8220;pa-pa&#8221; in modo distinto</li>
<li>Capisce il &#8220;no&#8221;</li>
<li>Batte le mani</li>
<li>Saluta con la mano</li>
</ul>
<p><strong>Verso la fine del dodicesimo mese un bambino di solito:</strong></p>
<ul>
<li>Potrebbe fare uno o due pisolini al giorno</li>
<li>Il peso dalla nascita è triplicato ed è alto circa 70 &#8211; 80 centimetri</li>
<li>Fa sbattere insieme due cubi</li>
<li>Mette gli oggetti nei contenitori e poi li tira fuori</li>
<li>Lascia andare gli oggetti volontariamente</li>
<li>Scuote la testa per dire &#8220;no&#8221;</li>
<li>Si diverte ad aprire e chiudere le porte degli armadi</li>
<li>Va a quatro zampe molto bene</li>
<li>&#8220;Esplora&#8221; i mobili</li>
<li>Cammina con l&#8217;aiuto di un adulto</li>
<li>Dice &#8220;ma-ma&#8221; e &#8220;pa-pa&#8221;</li>
<li>&#8220;Danza&#8221; se c&#8217;è musica</li>
<li>E&#8217; interessato ai libri e potrebbe riconoscere delle cose</li>
<li>Potrebbe capire alcuni semplici ordini</li>
<li>Teme gli estranei</li>
<li>Condivide i giocattoli ma li rivuole indietro</li>
<li>Potrebbe sviluppare l&#8217;attaccamento ad una cosa</li>
<li>Respinge ciò che non vuole</li>
<li>Preferisce spingere, tirare e lanciare le cose</li>
<li>Si toglie il cappello e i calzini</li>
<li>Comprende l&#8217;uso di alcuni oggetti</li>
<li>Sperimenta la reazione dei genitori a determinati comportamenti</li>
<li>Allunga le braccia o le gambe quando viene vestito</li>
<li>Si riconosce allo specchio</li>
</ul>
<p>Non perderti però la nostra guida completa a tutti i piccoli, ma importanti, progressi del tuo bambini:</p>
<ul>
<li><a title="vedere" href="http://www.bravibimbi.it/2008/09/26/fasi-dello-sviluppo-la-vista/" target="_blank">Quando comincia a vedere bene</a>?</li>
<li><a title="udito bambino" href="http://www.bravibimbi.it/2008/10/06/fasi-dello-sviluppo-ludito/" target="_blank">Quando il bambino comincia a sentirci</a>?</li>
<li><a title="gattonare" href="http://www.bravibimbi.it/2008/09/17/fasi-dello-sviluppo-andare-a-gattoni/" target="_blank">Quando inizia a gattonare</a>?</li>
<li><a title="stare seduto" href="http://www.bravibimbi.it/2008/09/29/fasi-dello-sviluppo-stare-seduto/" target="_blank">A che mese comincia a stare seduto da solo</a>?</li>
<li><a title="camminare" href="http://www.bravibimbi.it/2008/10/19/fasi-dello-sviluppo-camminare/" target="_blank">Quando comincia a camminare</a>?</li>
<li><a title="parlare" href="http://www.bravibimbi.it/2008/10/13/fasi-dello-sviluppo-parlare/" target="_blank">Quando parlerà il tuo bambino</a>?</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bravibimbi.it/primi-traguardi/primo-anno-di-vita-fasi-dello-sviluppo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fasi dello sviluppo: Parlare</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/primi-traguardi/fasi-dello-sviluppo-parlare/</link>
		<comments>http://www.bravibimbi.it/primi-traguardi/fasi-dello-sviluppo-parlare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 07:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi traguardi]]></category>
		<category><![CDATA[bambino quando parla]]></category>
		<category><![CDATA[chiccherare]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
		<category><![CDATA[prime parole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bravibimbi.it/2008/10/13/fasi-dello-sviluppo-parlare/</guid>
		<description><![CDATA[Tuo figlio imparerà un po&#8217; alla volta le parole per descrivere ciò che vede, sente, prova e pensa mentre fa progressi mentali, emotivi e comportamentali. Oggi sappiamo che molto prima che un bambino pronunci la sua prima parola, impara le regole del linguaggio e di come gli adulti lo usano per comunicare. Quando comincerà a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads/2008/10/parlare.jpg" alt="parlare" />Tuo figlio imparerà un po&#8217; alla volta le parole per descrivere ciò che vede, sente, prova e pensa mentre fa progressi mentali, emotivi e comportamentali. Oggi sappiamo che molto prima che un bambino pronunci la sua prima parola, impara le regole del linguaggio e di come gli adulti lo usano per comunicare.<span id="more-1644"></span></p>
<p><strong>Quando comincerà a parlare? </strong></p>
<p>I bambini imparano a parlare nei primi due anni di vita. Inizierà ad usare la lingua, le labbra, il palato ed ogni nuovo dentino per emettere suoni (ooh e ahh nei primi due mesi; inizierà a farfugliare poco dopo). Ben presto questi suoni diventeranno vere e proprie parole (&#8220;mamma&#8221; e &#8220;papà&#8221; potrebberò venir fuori e commuoverti intorno ai quattro o cinque mesi). Da quel momento imparerà molte altre nuove parole da te, dal tuo compagno e da chiunque gli stia intorno. E fra uno e due anni comincerà a formulare delle frasi di due o tre parole.</p>
<p><strong>Come?</strong></p>
<p>Il pianto al momento della nascita è il suo ingresso nel mondo del linguaggio. In quel modo esprime lo shock di essere fuori dei confini del grembo, in un posto nuovo e poco familiare. Da quel momento, assorbe suoni, toni e parole che daranno poi la forma al suo modo di parlare.</p>
<p>Parlare è inevitabilmente legato a sentire. Ascoltando gli altri parlare, imparerà il suono delle parole e la struttura delle frasi. Secondo molti ricercatori, la comprensione del linguaggio inizia già all&#8217;interno della pancia della mamma. Proprio come si abitua al costante battito del tuo cuore, farà l&#8217;orecchio anche al suono della tua voce. Pochi giorni dopo il parto è in grado di riconoscere la tua voce fra le altre.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Da uno a tre mesi </span><br />
La sua prima forma di comunicazione è il pianto. Un pianto acuto potrebbe significare che ha fame, mentre un piagnucolio potrebbe voler dire che devi cambiargli il pannolino. Crescendo svilupperà un vasto repertorio di gorgoglii, sospiri e versi vari, diventando una piccola fabbrica di nuovi suoni. Secondo i linguisti, dal punto di vista della comprensione del linguaggio, già a quattro settimane i bambini sono in grado di distinguere sillabe simili fra loro, quali &#8220;ma&#8221; e &#8220;na.&#8221;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Quattro mesi</span><br />
In questa fase inizierà a barbugliare, combinando vocali e consonanti (eg. &#8220;baba&#8221; o &#8220;yaya&#8221;). I primi &#8220;mama&#8221; o &#8220;papa&#8221; potrebbero uscire di tanto in tanto, e per quanto possano toccarti il cuore, sappi che tuo figlio in realtà non collega a voi quelle parole. Questa fase avverrà più tardi, quando avrà circa un anno.</p>
<p>I suoi tentativi di parlare sembreranno dei monologhi, come flussi di coscienza in un&#8217;altra lingua, parole infinite messe insieme. La vocalizzazione è un gioco da sperimentare usando la lingua, i denti, il palato e le corde vocali per emettere dei suoni divertenti. In questa fase, il barbugliare è praticamente uguale, qualunque lingua si parli in casa vostra. Noterai che preferisce alcuni suoni piuttosto che altri (&#8220;ka&#8221; o &#8220;da,&#8221; per esempio), ripetendoli spesso perché gli piace come suonano e come gli riempiono la bocca quando li pronuncia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dai sei ai nove mesi </span><br />
Quando barbuglia e vocalizza ora lo fa quasi con un po&#8217; di senso. Questo perché usa toni e strutture simili a quelle che usi tu. Incoraggialo leggendo spesso per lui.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dai 12 ai 17 mesi </span><br />
Ora utilizza qualche parola e ne conosce il significato. Fa anche esercizio con l&#8217;inflessione, alzando il tono quando fa una domanda, dicendo &#8220;Su?&#8221; quando vuole essere preso in braccio, per esempio. Sta comprendendo quanto sia importante parlare ed essere in grado di comunicare i propri bisogni.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><br />
Dai 18 ai 24 mesi </span><br />
Il suo vocabolario comprende circa 200 parole, molte delle quali sono nomi. Fra i 18 e i 20 mesi, i bambini imparano circa 10 o più parole al giorno. Alcuni imparano una parola nuova ogni 90 minuti, quindi stai attenta al linguaggio che usi. Inizierà a mettere le parole insieme, creando delle piccole frasi quali &#8220;In braccio&#8221;. Verso i due anni, userà frasi di tre parole e canterà dei semplici motivetti. In questa fase, inoltre, matura anche la coscienza di sé, quindi inizierà a parlare di sé stesso – cosa gli piace e cosa non gli piace, cosa pensa e cosa prova. I pronomi potrebbero confonderlo, e scoprirai che tende ad evitarli, magari dicendo &#8220;Bimbo gioca&#8221; anziché &#8220;Io gioco&#8221;.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dai 25 ai 36 mesi </span><br />
Per un po&#8217; farà fatica a trovare il volume giusto quando parla, ma imparerà presto. Comincerà a capire meglio i pronomi quali io, me, tu. Fra i due e i tre anni, il suo vocabolario arriverà a circa 300 parole. Metterà insieme nomi e verbi per formare frasi complete se pur semplici come ad esempio &#8220;Adesso io vado&#8221;.<br />
Verso i tre anni, il suo linguaggio sarà molto più sofisticato. Sarà in grado di sostenere una conversazione, aggiustare il tono, seguire delle strutture e cambiare il proprio vocabolario a seconda della persona con cui parla. Per esempio, userà parole più semplici se parla con un altro bambino, ma più complesse parlando con te. A questa età è quasi del tutto comprensibile quando parla. Dirà il proprio nome e la propria età in modo chiaro, e risponderà immediatamente se interrogato.</p>
<p><strong>E poi? </strong></p>
<p>Crescendo diventerà un chiacchierone. Ricorderai a malapena il tempo in cui faceva fatica a parlare, e ti divertirai a sentire cos&#8217;ha fatto all&#8217;asilo, cos&#8217;ha mangiato il suo amico a pranzo, cosa pensa della matrigna cattiva di Cenerentola e qualsiasi cosa occupi la sua mente. Inizierà ad affrontare anche la più complessa arte della scrittura.</p>
<p><strong>Il tuo ruolo </strong></p>
<p>E&#8217; molto semplice: parla con lui. Le ricerche dimostrano che i bambini che hanno avuto dei genitori che parlavano molto con loro quando erano piccoli hanno dei QI molto più elevati degli altri, e il loro vocabolario è decisamente più ricco. Puoi cominciare quando sei ancora incinta, così si abituerà al suono della tua voce. Leggi un libro a voce alta o canta per lui quando fai la doccia. Dopo il parto, parlagli mentre gli cambi il pannolino, lo allatti o gli fai il bagnetto, e dagli il tempo di rispondere con un sorriso o un contatto visivo. Intorno ai cinque mesi, potresti notare che fissa attentamente la tua bocca. Continua a parlare, presto comincerà a risponderti.<br />
Parla come i bambini, ma usa anche delle frasi vere. Imparerà a parlare correttamente solo se gli insegni a farlo. Non devi evitare di utilizzare parole complicate. Forse dovrai semplificare il modo in cui parli perché capisca cosa intendi, ma il modo migliore per arricchire il suo vocabolario è quello di usare sempre parole nuove. Lo stesso vale per quando va all&#8217;asilo, fase in cui le sue abilità nel parlare crescono velocemente se le stimoli in continuazione favorendo la conversazione.<br />
Leggere è un bel modo per aiutarlo a sviluppare l&#8217;uso del linguaggio. Quando è piccolo piccolo gli piace il suono della tua voce, quando è un po&#8217; più grande gli piace sentire delle storie e quando andrà all&#8217;asilo ti interromperà per dirti cosa succede nel libro.</p>
<p><strong>Quando preoccuparsi </strong></p>
<p>I bambini con problemi di udito smettono di barbugliare intorno ai sei mesi. Se tuo figlio non emette alcun suono (e non tenta nemmeno) o non cerca il contatto visivo con te, parlane con il pediatra. Alcuni bambini iniziano a formulare le prime parole a nove mesi, ma molti aspettano fino ai 13 – 14 mesi. Se a 15 mesi non ha ancora detto una parola o ancora non capisci nulla di quello che dice, parlane con il medico.</p>
<p>Se a tre anni continua a mangiarsi alcuni suoni o sostituisce le sillabe, potrebbe avere dei problemi di linguaggio o di udito. Parlane con il medico e chiedi che gli facciano un controllo.</p>
<p>Tutti i bambini balbettano di tanto in tanto. A volte sono così eccitati per qualcosa che devono dirti che non riescono a far uscire le parole in modo corretto. Permettigli di terminare la frase, e evita di intrometterti per aiutarlo. Lo farebbe sentire sconfitto e non favorirà il suo apprendimento.</p>
<p>Tuttavia, una balbuzie persistente dovrebbe essere controllata da un logopedista. Di solito un bambino migliora notevolmente se controllato entro i sei e i 12 mesi da quando hai notato la balbuzie, indipendentemente dalla sua età. Potresti chiedere un controllo del medico, ma molti logopedisti accettano anche di vedere tuo figlio sulla base di quello che hai notato tu e che ti ha fatto preoccupare.</p>
<p><a href="http://www.bravibimbi.it/primi-traguardi/fasi-dello-sviluppo-parlare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><a href="http://www.bravibimbi.it/primi-traguardi/fasi-dello-sviluppo-parlare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><a href="http://www.bravibimbi.it/primi-traguardi/fasi-dello-sviluppo-parlare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><a href="http://www.bravibimbi.it/primi-traguardi/fasi-dello-sviluppo-parlare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><a href="http://www.bravibimbi.it/primi-traguardi/fasi-dello-sviluppo-parlare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bravibimbi.it/primi-traguardi/fasi-dello-sviluppo-parlare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A tre mesi: parla al tuo bambino</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/primi-mesi/a-tre-mesi-parla-al-tuo-bambino/</link>
		<comments>http://www.bravibimbi.it/primi-mesi/a-tre-mesi-parla-al-tuo-bambino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 16:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi mesi]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo bambino]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bravibimbi.it/2008/04/01/a-tre-mesi-parla-al-tuo-bambino/</guid>
		<description><![CDATA[A tre mesi, il tuo bambino comincia ad essere decisamente più reattivo e recettivo. Gli oggetti cominciano ad essere rapidamente riconosciuti e, sia l&#8217;udito che l&#8217;olfatto si raffinano. Quando il bimbo ascolta la tua voce in questi giorni, può già guardarti direttamente e cercare di dire la sua (ovviamente con gorgolii ed urletti vari).Alcune ricerche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads/2008/04/blabla.jpg" alt="blabla blabla" /></p>
<p>A tre mesi, il tuo bambino comincia ad essere decisamente più reattivo e recettivo. Gli oggetti cominciano ad essere rapidamente riconosciuti e, sia l&#8217;udito che l&#8217;olfatto si raffinano. Quando il bimbo ascolta la tua voce in questi giorni, può già guardarti direttamente e cercare di dire la sua (ovviamente con gorgolii ed urletti vari).<span id="more-617"></span>Alcune ricerche hanno evidenziato come sia importante il dialogo già in questi primissimi mesi: utilizza più parole che puoi, con voce calma e tranquilla chiama per nome tutti gli oggetti che sono nelle vicinanze del tuo bimbo. Se lo porti fuori in carrozzina, continua a spiegargli tutto quello che incontrate per la strada. Ovviamente lui non sarà in grado di ripetere quello che gli stai insegnando ma, sempre secondo alcune ricerche, crescerà con un quoziente intellettivo più sviluppato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bravibimbi.it/primi-mesi/a-tre-mesi-parla-al-tuo-bambino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Content Delivery Network via bravibimbi.3tn153.cleverscale.net

Served from: www.bravibimbi.it @ 2012-02-10 00:08:14 -->
