Calmare un bimbo che piange
14 febbraio, 2010
Cercare di calmare un bambino che strilla e non può dirti cosa non va può portarti a fare cose assurde… come chiamare la suocera per un consiglio. Aspetta! Metti giù il telefono e leggi queste tecniche calmanti che magari non hai mai provato. Una di queste deve funzionare! Se non funziona, saluta la suocera da parte nostra!:-) Leggi tutto
Guida per il partner su baby blues e depressione post-partum
20 dicembre, 2009
E’ molto facile che nei giorni subito dopo il parto la tua compagna sia SUPER emotiva e ci siano uno o due giorni in cui scoppia a piangere per qualsiasi motivo.
Il baby blues è un comune sbalzo di umori dopo la nascita del bambino. I sintomi di solito compaiono 3 o 4 giorni dopo il parto e Leggi tutto
Il papà non sente se il neonato piange (o fa finta)
2 dicembre, 2009
Il pianto del neonato è al primo posto della classifica dei suoni che svegliano una donna.
Questo genere di disturbo non sembra invece proprio rientrare nei suoni che disturbano gli uomini.
Antifurti, ululati del vento e il ronzio delle mosche si guadagnano invece le prime tre posizioni nella classifica dei rumori che riescono a turbare il sonno dei papà. Leggi tutto
Come consolare un bambino che piange
30 agosto, 2009
Tutti i bambini piangono. E a circa due settimane di vita è facile che sviluppino un periodo di pianto, la sera, che può durare fino a due ore.
Se inizia a piangere, cosa fare? Prova alcune delle seguenti tecniche, o magari una combinazione di esse, per calmarlo. Mentre cerchi di consolarlo, cerca di capire cosa sta cercando di dirti. Solo facendo vari tentativi e sbagliando, e con molta pazienza, scoprirete insieme Leggi tutto
Nanna, che tortura!
5 giugno, 2009
Ciao a tutti!
Ho già scritto di questo argomento sul forum, ma ecco che lo riporto: Elia piange tutte, ma dico TUTTE le volte che lo metto a letto!
Con il metodo di Tracy Hogg gli ho insegnato a dormire nella sua culla in pochissimi giorni, come da manuale; il problema è che Elia si addormenta SEMPRE piangendo, nonostante io lo prenda in braccio tutte le volte per consolarlo e poi lo rimetta giù. Ninnananne, canzoncine varie, sussurri all’orecchio a nulla valgono se è troppo agitato; il fatto è che non sempre sbadiglia, facendomi capire, in questo modo, che ha sonno: il più delle volte si agita soltanto e questo gli impedisce di rilassarsi qualsiasi cosa gli faccia, finché, esausto, si rassegna (secondo me) e poi dorme.
E lo devo cullare: prima in braccio, per Leggi tutto
10 modi provati dai papà per calmare un bambino che piange
26 agosto, 2008
Di solito i papà non sono famosi per le loro abilità nel calmare e cullare i bambini. Ma se chiedi a molti di loro scoprirai che, per amore e necessità, hanno di fatto sviluppato dei sistemi speciali per calmare i loro bambini. Ecco come si fa Leggi tutto
Come consolare un neonato che piange
30 luglio, 2008
Tutti i neonati piangono. E intorno alle due settimane di vita, è molto comune che sviluppino un periodo di irritabilità serale che può durare fino a due ore. Leggi tutto
Se il bebè piange lo sentono prima le donne
24 luglio, 2008
Il tuo cervello è programmato per rispondere al pianto del tuo bimbo.
Alcuni ricercatori svizzeri hanno scoperto che il suono di un bebè che singhiozza, provoca una reazione più forte in coloro che sono genitori, rispetto a chi non ha figli.
Tale reazione è nettamente più forte nelle donne, anziché negli uomini, sia che abbiano o no dei figli.
In altre parole, le donne sono nate già programmate per dare conforto a un bebè che piange, ma gli uomini possono acquisire tale capacità con l’esperienza diretta della paternità.
Calmare il pianto del bambino in 5 mosse
22 aprile, 2008
Piange perchè ha le coliche? Piange perchè è spaventato? Cosa bisogna fare? Bisogna cullarlo? Metterlo al caldo?
Devo essere sincera, Rebecca non è una piangiona, si fa sentire quando si sveglia, quando ha fame e quando ha sonno, con rare eccezioni. Leggi tutto
Il pianto del bambino
9 marzo, 2008
La prima cosa che mette in agitazione tutti i genitori è il pianto del loro bambino perchè viene quasi sempre collegato a un malessere da interpretare per poi risolverlo.

