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	<title>Bravi Bimbi &#187; sonno</title>
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	<description>Il bellissimo mondo dei bambini: informazioni sulla gravidanza, parto e crescita.</description>
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		<title>Il riposo del guerriero: è importante e necessario</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[riposino]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando cominciano a reggersi sulle loro gambe e a muovere i primi passi, la vita dei nostri bambini comincia a cambiare velocemente. Finalmente più autonomi, andrebbero avanti ad esplorare all&#8217;infinito tutto in nuovo mondo che li circonda. E come dar loro torto? Molti genitori, verso i due anni/tre anni cominciano anche a tenerli svegli e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-25924" title="riposino di un bambino" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2012/01/riposino.jpg" alt="riposino di un bambino" width="290" height="195" />Quando cominciano a reggersi sulle loro gambe e a muovere i primi passi, la vita dei nostri bambini comincia a cambiare velocemente. Finalmente più autonomi, andrebbero avanti ad esplorare all&#8217;infinito tutto in nuovo mondo che li circonda.<br />
E come dar loro torto?</p>
<p>Molti genitori, verso i due anni/tre anni cominciano anche a tenerli svegli e in attività tutto il giorno per un subdolo scopo: così alla sera si addormenteranno prima ed, esausti, dormiranno fino al mattino.<br />
Ed è comprensibile.</p>
<p>Tuttavia&#8230; i bambini hanno bisogno del sonno. Devono fare dei risposini. Un nuovo studio addirittura evidenzia come la mancanza di riposo da piccoli, possa influire su eventuali disturbi comportamentali da adulti.<span id="more-25923"></span></p>
<p>Alcuni ricercatori hanno tenuto sotto esame un gruppo di bambini tra i 30 e i 36 mesi e hanno scoporto che, privandoli di una sola siesta giornaliera, li inducevano ad essere più ansiosi, a provare meno interesse verso le cose e ad essere, in generale, meno &#8220;gioiosi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Molti bambini non dormono a sufficienza. I riposini diurni sono un modo per ricaricarli e per permettere a loro di rielaborare tutto quello che hanno fatto e scoperto nelle ore precedenti&#8221;- ha detto LeBourgeois Monique, un professoressa della University of Colorado a capo dello studio.</p>
<p>&#8220;Questo studio come la mancanza di sonno influisca negativamente sull&#8217;individo e come possa addirittura plasmare il cervello condizionando così lo sviluppo emotivo, creando problemi di umore per tutta la vita&#8221;.</p>
<p>&#8220;La mancanza di sonno genera confusione. Che di per sè non fa male. Un bambino  che cade in confusione perchè, ad esempio, non è in grado di risolvere un puzzle, trarrà comunque una esperienza positiva. Solo però se avrà dormito a sufficienza, altrimente l&#8217;esperienza si trasformerà solo in qualcosa di negativo&#8221;.</p>
<p>La qualità del sonno, tanto quanto l&#8217;alimentazione, rimane sempre uno dei fattori di crescita fondamentali.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: <em>Journal of Sleep Research</em></p>
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		<title>“Nessun dorma”:Perché è così difficile far fare la nanna</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 04:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Una psicologa in famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel primo anno di vita col bambino succede (spesso) che i genitori vaghino per la casa con gli occhi pieni di sonno per le notti passate in bianco. Purtroppo non esiste una pozione magica per fare addormentare tutti i bambini. E il momento di mettere il bimbo a nanna può trasformarsi in un vero incubo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-24874" title="sonno" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/11/sonno.jpg" alt="sonno" width="290" height="340" />Nel primo anno di vita col bambino succede (spesso) che i genitori vaghino per la casa con gli occhi pieni di sonno per le notti passate in bianco. Purtroppo non esiste una pozione magica per fare addormentare tutti i bambini. E il momento di mettere il bimbo a nanna può trasformarsi in un vero incubo.</p>
<p>Allora, si inizia a domandare in giro suggerimenti sulla nanna, a somministrare tisane, poi a far dormire il bambino nel lettone o in braccio o nella carrozzella o in macchina! Si leggono tanti libri, centinaia di guide e manuali, si fanno ricerche sulla nanna anche su Internet, chiedendo pareri ad esperti… ma il pupo continua a svegliarsi la notte.<span id="more-24873"></span></p>
<p>Conosciamo tutti le gravi conseguenze della deprivazione di sonno: le tensioni, lo stress, la rabbia, ogni cosa diventa più faticosa, a volte insostenibile, proprio perché mancano le energie.</p>
<p>Ed ecco che riuscire a far dormire il bimbo di notte diventa accanimento, un’impresa titanica che mette ulteriormente in crisi.</p>
<p>I discorsi più comuni fra mamme e papà: <em>Il tuo bambino dorme la notte? A che ora va a dormire?</em></p>
<p><em>Quanto ci mette per addormentarsi? Cosa fai per farlo addormentare? E&#8217; normale che si svegli 3 o più volte per notte?</em></p>
<p><em>Cosa ti ha detto il pediatra? Un&#8217;amica della zia del marito di mia cugina mi ha detto di darle una tisana particolare&#8230;</em></p>
<p><em>Saranno i denti&#8230;</em><em> </em></p>
<p>Partiamo dal presupposto che il ritmo sonno-veglia del bambino nei primi mesi di vita è molto diverso da quello dell&#8217;adulto; nei primi mesi infatti il bambino non conosce la differenza fra giorno e notte, il suo ritmo è indipendente dall&#8217;ambiente, bensì è regolato dai bisogni interni legati alla fame e alla sete.</p>
<p>Inoltre i neonati sono così tanto <strong>sopraffatti da questo “nuovo mondo”</strong> che si addormentano dappertutto  e in qualsiasi momento durante il giorno: sul seno della mamma, in braccio al papà, “appesi” nel marsupio. È piacevole, e va bene finché i genitori vogliono concedere al proprio figlio questa vicinanza.</p>
<p>Esiste certamente anche <strong>una componente genetica</strong>: chiedete ai nonni come eravate voi genitori da piccoli e spesso vi sentirete raccontare l&#8217;esperienza che vivete voi adesso. Ci possono essere moltissimi motivi per cui il bambino non dorme la notte, i <a href="http://genitoricrescono.com/ritmi-circadiani/" target="_blank">cicli circadiani nel bambino </a>diversi dai nostri nella prima infanzia, o il fatto di aver un sonno disturbato da <a href="http://genitoricrescono.com/terrori-notturni-incubi-e-sonnambulismo/" target="_blank">incubi o paure </a>assolutamente normali nella crescita.</p>
<p>Ne consegue che stare con un bambino nei primi mesi significa adattare i propri ritmi ai suoi e <strong>non cercare di resistere</strong> o modificare solo alcune abitudini per continuare a fare le cose che si facevano prima. Se un bambino dorme tanto durante il giorno, il riposo notturno sarà più breve. Di dormire senza sosta si parla quando il bebé dorme <strong>almeno sei ore di fila</strong> (non otto o dieci come sperano i genitori)</p>
<p>È possibile cominciare a dare regolarità al sonno del bambino, questo sì, insegnandogli subito alcune buone abitudini notturne. Purtroppo, <span style="text-decoration: underline;">nei suoi primi giorni di vita è praticamente impossibile riuscirci</span>: il bambino infatti dormirà quando e dove vuole. Se ha sonno, niente potrà trattenerlo dal dormire, e se non ha sonno sarà sveglio comunque.</p>
<p>Esistono molte teorie, scuole di pensiero, e suggerimenti più o meno validi, che aiutano nell’impresa di far dormire il bambino: ad esempio il metodo <em>Fate la nanna di Estevill</em>, noto ai più e molto controverso.</p>
<p>Molti hanno ottenuto risultati grandiosi, altrettanti invece ci hanno provato e non sono riusciti a sostenere il livello di stress di lasciare il figlio piangere e hanno ceduto, sentendosi magari <strong>in colpa</strong> per non essere dei bravi genitori.</p>
<p>L’alternativa proposta più frequentemente è il<strong><em> </em></strong><em>co-sleeping</em>, ovvero dormire tutti nel lettone fino a che il bambino non si sente pronto ad andare nel suo lettino: un metodo in linea con il cercare di stabilire un rapporto stretto con il bambino, e se funziona per la famiglia non vedo nessuna controindicazione. Una maniera molto naturale, usata con successo da sempre sia dall’essere umano che nel mondo animale, che quindi ha superato la dura prova dell’evoluzione. Purtroppo però non va bene per tutti. C’è chi teme di schiacciare il figlio durante la notte e vivrebbe altrettanta ansia e disagio, se non superiore, all’insonnia.</p>
<p><strong>Insomma che fare?</strong><strong> </strong>A mio parere, prima di cominciare programmi del genere, <span style="text-decoration: underline;">i genitori devono essere d’accordo.</span></p>
<p>Essere solidali e tenere sempre presente quale livello di stress insieme si è in grado di tollerare. Parlarne.</p>
<p><strong>Quando</strong>: dipende dal bambino, si può cominciare a sei mesi o a due anni. Inviterei i genitori a esaminare le proprie <span style="text-decoration: underline;">motivazioni </span>e quelle del bambino prima di cominciare la strategia scelta (una vale l’altra); quello che conta davvero è ascoltare i propri bisogni, darsi delle priorità comuni, o che agevolino il genitore maggiormente in difficoltà in quel momento.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>E se veramente si potesse insegnare al bambino ad addormentarsi da solo?</strong></p>
<p>Forse occorre mettersi nell’ottica che anche l’addormentamento fa parte di una di quelle pratiche da insegnare ai propri figli, insieme alle altre. Ci sono talmente tante cose che si insegnano ai figli: mangiare da solo, camminare da solo, vestirsi da solo, ma in un certo senso c’è un tabù riguardo al fatto di insegnargli a dormire da solo.  Si teme di abbandonarlo, lasciarlo solo, che avrà freddo, che si senta perso. E ci si perde!</p>
<p>E’ faticoso, come sempre: bisogna avere pazienza, finchè non impara.</p>
<p>Ma è un passaggio necessario, a mio parere, per cambiare posizione, per imparare (anche da grandi si impara!) a vivere gli strilli notturni, i pianti, i vomiti, come parte di un processo attraverso il quale il genitore sta trasmettendo qualcosa di importante, vitale direi, al proprio bambino. Lo si aiuta a crescere, a sentire e vivere la notte come un luogo protetto, a diventare una persona serena, sicura e, perché no, in grado di sognare.</p>
<p>A cura di dott.sa Maria Francesca Basoni<br />
Psicologa-Psicoterapeuta<br />
Via Fontana 15/1<br />
<a href="mailto:mfbasoni@yahoo.it">mfbasoni@yahoo.it</a><br />
<a title="psiche milano" href="http://www.psichemilano.it/">www.psichemilano.it</a></p>
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		<title>Va a letto tardi? Non va bene. Ecco un perchè.</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 12:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News bimbi]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualsiasi pediatra ti avrà detto che con i bambini sono importanti le routine. Scattata l&#8217;ora X bisogna andare mettersi in pigiama, andare in bagno, lavarsi i denti e andare a letto. Questa routine dovrebbe durare negli anni il più a lungo possibile ma quando i bambini si trasformano in ragazzi sicuramente divente tutto più difficile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-23903" title="cuscino" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/10/cuscino.jpg" alt="cuscino" width="290" height="178" />Qualsiasi pediatra ti avrà detto che con i bambini sono importanti le routine. Scattata l&#8217;ora X bisogna andare mettersi in pigiama, andare in bagno, lavarsi i denti e andare a letto.</p>
<p>Questa routine dovrebbe durare negli anni il più a lungo possibile ma quando i bambini si trasformano in ragazzi sicuramente divente tutto più difficile.<span id="more-23902"></span></p>
<p>Gli esperti della University of South Australia, in una nuova ricerca, sottolineano come andare a letto tardi sia collegato a problemi di obesità.</p>
<p>I bambini che vanno a letto più tardi e che comunque dormono le stesse ore di chi va a letto prima&#8230; avrebbero più problemi di salute.</p>
<p>Dormire è davvero molto importante.</p>
<p>Nel  condurre lo studio, i ricercatori hanno raccolto le informazioni sul sonno (quando vanno a letto e quando si svegliano) da 2.200  bambini/ragazzi australiani e ragazzi di età compresa tra i 9 e i 16 anni. Oltre a questo hanno analizzato un po&#8217; gli stili di vita, ovvero cosa fanno nel tempo libero.</p>
<p>Lo  studio, pubblicato nel numero del 1 ottobre della rivista Sleep, ha  rilevato che i &#8220;tira tardi&#8221;, pur dormendo fino a tarda mattinata, hanno 1,5 volte in più di probabilità di diventare obesi rispetto ai bambini  che vanno a letto presto e che si alzano presto.</p>
<p>Oltre  ad aumentare di peso, coloro che vanno a letto oltre la mezzanotte hanno il doppio delle probabilità di essere sedentari e  quasi tre volte in più probabilità di trascorrere una quantità eccessiva di  tempo a guardare la TV, utilizzare il computer o dei videogiochi.</p>
<p>&#8220;E  &#8216;ampiamente accettato che il sonno degli adolescenti sia  sostanzialmente diverse da bambini e adulti, e che è normale per gli  adolescenti rimanere alzati fino a tardi e dormire a lungo durante la mattina,&#8221; ha spiegato il dott. Maher  spiegato in un comunicato  stampa.<br />
&#8220;I  nostri risultati dimostrano che questo modello di sonno è associato a  schemi di attività sfavorevoli e conseguenze per la salute e che agli  adolescenti.&#8221;</p>
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		<title>Mandare a letto i bambini</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 08:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi mesi]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[nanna]]></category>
		<category><![CDATA[routine]]></category>
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		<description><![CDATA[In alcune famiglie, i bimbi vanno a dormire semplicemente quando avvertono il sonno. In altre, i bimbi vanno a letto nel momento in cui vanno i genitori, oppure vanno presto e lasciano ai genitori del tempo da passare da soli. Molti sono felici di poter coccolare i propri bimbi nel lettone tutta la notte, mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-23446" title="dormire bambino" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/09/dormire-bambino.jpg" alt="dormire bambino" width="290" height="205" />In alcune famiglie, i bimbi vanno a dormire semplicemente quando avvertono il sonno. In altre, i bimbi vanno a letto nel momento in cui vanno i genitori, oppure vanno presto e lasciano ai genitori del tempo da passare da soli. Molti sono felici di poter coccolare i propri bimbi<span id="more-23445"></span> nel lettone tutta la notte, mentre altri preferiscono l’indipendenza e li lasciano addormentare da soli.</p>
<p>Tutti questi metodi possono funzionare, ma ti accorgerai che<!--more--> stabilire una routine regolare aiuterà sia te che il tuo bimbo (chiamata infatti buona “igiene del sonno”). Preparare il tuo bimbo con calma al momento della messa a letto aiuterà tutti ad avere un sonno pacifico e ristoratore.</p>
<p><strong>Stabilire la routine</strong></p>
<p>Stabilire con tuo figlio una semplice e rassicurante routine quando è ancora piccolo può aiutarti a prevenire problemi di sonno più avanti. La routine può essere un bel bagno, il cambio nel pigiamino, la poppata e poi una dolce culla prima di metterlo a dormire.</p>
<p>Il tuo bambino imparerà come addormentarsi nella sua culla se lo metterai dentro quando è ancora sveglio, piuttosto che quando è già addormentato. Se si abitua ad addormentarsi tra le tue braccia, potrebbe aver bisogno ancora di te se si sveglia durante la notte.</p>
<p>Con l’avanzare dell’età, potrebbe essere utile continuare una routine simile a quella iniziata quando era piccolo. Troppa eccitazione e stimolazione prima della nanna non lo aiutano a rilassarsi e dormire; cerca di trovare qualche momento per stare con lui e condividere un’attività rilassante e pacifica, come la lettura.</p>
<p>Un esempio di routine potrebbe essere:</p>
<ul>
<li>Un bagno e la messa del pigiamino</li>
<li>Poppata o bicchiere di latte</li>
<li>Lavarsi i denti</li>
<li>Messa a letto</li>
<li>Racconto o favola</li>
<li>Mettere il pupazzo, la coperta o qualsiasi cosa lo rilassi accanto a lui</li>
<li>Bacio della buonanotte e coccole</li>
</ul>
<p><strong>Quante ore servono per dormire bene?</strong></p>
<p>Proprio come per gli adulti, le necessità di ogni bambino variano. Sin dalla nascita, alcuni bambini necessitano più ore di sonno di altri. Questa lista mostra l’ammontare, in media, delle ore di sonno che i bambini dovrebbero coprire in un periodo di 24 ore, inclusi i sonnellini pomeridiani.</p>
<ul>
<li>Dalla nascita ai tre mesi: la maggior parte dei neonati passano più tempo a dormire che svegli. Il totale delle ore di sonno in una giornata varia, ma può passare dalle 8 alle 16-18 ore. I neonati si sveglieranno durante la notte per la fame, ma anche il troppo caldo o troppo freddo può influire negativamente sul loro sonno.</li>
<li>Dai tre ai sei mesi: crescendo, il tuo bambino dormirà più a lungo la notte e avrà bisogno di meno poppate. Alcuni arrivano già a dormire otto ore in una notte. Entro i quattro mesi, dovrebbero dormire di notte il doppio di quanto dormono di giorno.</li>
<li>Dai sei ai dodici mesi: a quest’età le poppate notturne non dovrebbero più essere necessarie. Alcuni bambini dormono fino a 12 ore la notte. Il fastidio dovuto alla dentizione o la fame possono comunque svegliarli.</li>
<li>Dodici mesi: il tuo bimbo dormirà per 12-15 ore in totale.</li>
<li>Due anni: la maggior parte dei bimbi dorme circa 11-12 ore per notte, con uno o due sonnellini durante il giorno.</li>
<li>Dai tre ai quattro anni: il bisogno medio è di circa 12 ore di sonno, ma può variare tra le 8 e le 14 ore. Alcuni bimbi vorranno ancora fare la nanna di pomeriggio.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Leggi anche:</strong></li>
<li><a title="quanto deve dormire il mio bambino" href="http://www.bravibimbi.it/primi-mesi/quanto-deve-dormire-il-mio-bambino/" target="_blank">Quanto deve dormire il mio bambino?</a></li>
<li><a title="trucchi nanna" href="http://www.bravibimbi.it/primi-mesi/qualche-trucco-per-facilitare-la-nanna-al-tuo-bambino/" target="_blank">Qualche trucco per facilitare la nanna</a></li>
<li><a title="errori nanna" href="http://www.bravibimbi.it/primi-mesi/i-6-principali-errori-che-commettono-i-genitori-al-momento-della-nanna/" target="_blank">I 6 principali errori che commettono i genitori al momento della nanna</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Quanto deve dormire il mio bambino?</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 03:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi mesi]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel rientro dall’ospedale con il tuo bambino, ti rendi conto immediatamente di come sia diverso il concetto di sonno per un neonato rispetto alla tua normalità. I bambini hanno bisogno di moltissimo sonno, ma ci vorrà del tempo perché siano in grado di dormire per tutta la notte. Le ore di sonno di cui il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-21370" title="bambino che dorme" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/05/dormire-bambino.jpg" alt="bambino che dorme" width="290" height="210" />Nel rientro dall’ospedale con il tuo bambino, ti rendi conto immediatamente di come sia diverso il concetto di sonno per un neonato rispetto alla tua normalità. I bambini hanno bisogno di moltissimo sonno, ma ci vorrà del tempo perché siano in grado di dormire per tutta la notte. Le ore di sonno di cui il tuo bambino ha bisogno cambieranno gradualmente con la sua crescita. E’ vero che ogni bambino è differente, ma ci sono alcuni aspetti di base che possono aiutarti a capire se sta dormendo a sufficienza nel corso del suo primo anno di vita.<span id="more-21369"></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Neonato</span></strong> &#8211; Tornando a casa con il tuo bambino, potresti sentirti intrappolata in un ciclo costante di pappe e sonnellini. E’ del tutto normale, poiché i neonati dormono per circa sedici ore al giorno distribuite in sonnellini di due ore alla volta. Con uno stomaco così piccolo, i bambini necessitano di mangiare spesso, soprattutto se allattati al seno. E’ una buona idea, soprattutto nel rientro dall’ospedale, approfittare dei sonnellini del tuo bambino per riposarti a tua volta.</p>
<p>Alcune donne, che allattano al seno, utilizzano il metodo del co-sleeping per riuscire a dormire il più possibile finché il bambino non è in grado di riposare tutta la notte. Tenendo il bambino vicino a sé lo si rassicura evitando che si svegli spaventato e bisognoso di attenzioni. Se usi il biberon invece, potreste alternarvi tu e il tuo compagno, in modo da poter dormire a sufficienza entrambi.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Un mese</span></strong> &#8211; Entro il mese di vita il tuo bambino comincerà a stare più sveglio, intento a imparare tutto del mondo che lo circonda. Dormirà all’incirca quindici ore al giorno, delle quali sei durante la giornata. Imparerai presto a capire quando ha bisogno di riposare: alcuni bambini si addormentano subito dopo la pappa, altri addirittura mentre mangiano.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Tre mesi</span></strong> &#8211; Questo è il momento tanto sognato da tutti i genitori: il bambino comincia a dormire per tutta la notte. Entro il terzo mese circa, lo stomaco del tuo bambino è sufficientemente sviluppato per poter mangiare di più, quanto basta per permettergli di dormire tutta la notte serenamente. Dormiranno per circa quindici ore, delle quali cinque durante il giorno. Attenzione: non tutti i bambini cominceranno a dormire per tutta la notte a tre mesi di età. Alcuni hanno bisogno di più tempo, ogni bambino è diverso dall’altro. Introdurre cibo solido nella dieta del tuo bambino lo aiuterà a dormire più a lungo, ma nulla deve essere forzato.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Sei mesi</span></strong> &#8211; A sei mesi, il tuo bambino avrà bisogno di dormire per circa quattordici ore al giorno, delle quali quattro durante la giornata. In ogni caso, anche a sei mesi il tuo bambino potrebbe svegliarsi di notte; se dorme nella sua stanza, a volte si sveglierà rendendosi conto che la sua mamma non è con lui. A volte riescono a riaddormentarsi da soli, altre volte hanno bisogno di sapere che tu sei lì con lui.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Nove mesi</span></strong> &#8211; Siamo giunti ad un altro importante traguardo! Entro questo periodo, il tuo bambino dovrebbe riuscire a dormire per tutta la notte con regolarità. Pur mantenendo le ore complessive di sonno intorno alle quattordici al giorno, comincerà a essere più sveglio e attivo durante la giornata riposando di meno.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Dodici mesi</span></strong> &#8211; Entro l’anno di età, il tuo bambino dormirà regolarmente per tredici ore circa. La notte riposerà per dieci o undici ore, il giorno farà un solo riposino di circa due o tre ore. Alcuni bambini non vogliono più riposare durante il giorno perché troppo impegnati a esplorare il mondo, ma è comunque una buona idea cercare di incoraggiarli a fare un riposino.</p>
<p>Ovviamente, due bambini non saranno mai uguali. Sii flessibile, ma tieni comunque in considerazione questi consigli di base per assicurarti che il suo riposo sia sufficiente; gestire al meglio il suo sonno sarà di aiuto per tutta la famiglia.</p>
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		<title>Qualche trucco per facilitare la nanna al tuo bambino</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 08:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sei tornata a casa con il tuo bambino, e quanta gioia e serenità ti trasmette questa creaturina! Però, non sei riuscita a goderti una buona dormita da quando sei rientrata con il tuo piccolo neonato. Non arrenderti: puoi aiutare il tuo bambino ad addormentarsi per tutta la notte, ogni notte. E ricorda: non sei sola! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-21377" title="bambino che dorme" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/05/dormire-sonno.jpg" alt="bambino che dorme" width="290" height="192" />Sei tornata a casa con il tuo bambino, e quanta gioia e serenità ti trasmette questa creaturina! Però, non sei riuscita a goderti una buona dormita da quando sei rientrata con il tuo piccolo neonato. Non arrenderti: puoi aiutare il tuo bambino ad addormentarsi per tutta la notte, ogni notte. E ricorda: non sei sola! Le notti insonni sono una caratteristica comune di tutti i neogenitori.</p>
<p>I neonati dormono solitamente<span id="more-21376"></span> per circa sedici ore al giorno. I loro sonnellini, tuttavia, sono di circa due ore alla volta. Con lo sviluppo del sistema nervoso del tuo bambino, comincerà pian piano a dormire più a lungo tra una poppata e l’altra.</p>
<p>Con il raggiungimento dei tre mesi di età, il tuo bambino riuscirà probabilmente a dormire per circa cinque ore di fila. A sei mesi, arriverà a dormire dalle nove alle dodici ore di fila.</p>
<p>Dai un’occhiata ai seguenti consigli per aiutare il tuo bambino a dormire meglio:</p>
<ul>
<li>Incoraggia le attività durante il giorno: cerca di tenere occupato e attivo il tuo bambino mentre è sveglio, parlando, cantando e giocando. Cerca di stimolarlo con luci e suoni, musica e parole: questo genere di sollecitazioni lo aiuterà a dormire meglio la notte.</li>
<li>Controlla i pisolini del tuo bambino: gestisci al meglio i suoi riposini, concedendogli un sonno regolare e non troppo protratto a lungo, o rischierai di non riuscire a farlo addormentare la sera.</li>
<li>Segui una routine regolare: se fai il bagno al tuo bambino, lo coccoli, gli leggi o canti prima di metterlo a dormire, comincerà presto ad associare queste attività alla nanna e sarà più facile per te.</li>
<li>Metti a letto il tuo bambino assonnato ma sveglio: in questo modo sarà propenso ad associare il suo letto al momento di addormentarsi. Metti il bambino a dormire disteso sulla schiena e togli dal lettino tutti i suoi giocattoli per permettergli di girarsi e dormire nella giusta posizione.</li>
<li>Dai tempo al tuo bambino per sistemarsi: se si agita al primo tentativo di metterlo disteso nel lettino, dagli il tempo per trovare una posizione a lui confortevole per dormire. Se non smette di piangere dopo un po’, prova a parlargli con calma e carezza gentilmente la sua schiena per rassicurarlo della tua presenza.</li>
<li>Considera l’uso del ciuccio: se il tuo bambino ha problemi a calmarsi, prova a usare il ciuccio per aiutarlo a rilassarsi e scaricare l’ansia nel momento della nanna. Il problema del ciuccio è che potrebbe perderlo durante la notte e svegliarsi piangendo per riaverlo. Indovina chi dovrà alzarsi per ritrovare il ciuccio del bambino?</li>
<li>Aspettati del fermento notturno: non ti allarmare se senti il tuo bambino contorcersi e dimenarsi mentre dorme. E’ abbastanza normale: molti bambini possono essere rumorosi e possono essere tutti segnali del suo tentativo di calmarsi e sistemarsi. A meno che non sospetti che il tuo bambino sia affamato o a disagio (necessità di cambiare il pannolino, ecc.), attendi tranquillamente qualche minuti per vedere se riesce a calmarsi. Se ciò non accade, è meglio controllare se va tutto bene.</li>
<li>Sii rassicurante durante la notte: quando dai la pappa al bambino o ti prendi cura di lui durante la notte, usa luci soffuse, parla con un tono rassicurante e muoviti in modo calmo e gentile. Questo aiuterà il tuo bambino a capire che la notte è fatta per dormire, non per giocare o altro.</li>
</ul>
<p>Alcuni bambini dormono per tutta la notte non appena arrivati a casa: genitori fortunati!</p>
<p>In ogni caso, i bambini non sono tutti uguali: rispetta i tempi del tuo bambino. Prenditi tempo per capire i suoi bisogni, i suoi tempi e le sue necessità oltre al suo modo di comunicare. Se il tuo bambino è ancora restio a dormire a lungo dopo i sei mesi di vita, consulta il tuo pediatra per suggerimenti o indicazioni in merito.</p>
<p>Il traguardo per tutta la famiglia è una buona dormita notturna, ma ricorda che non si tratta di una prova per capire se siete bravi genitori o se il vostro bambino è buono o meno: sii paziente e ascoltalo sempre.</p>
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		<title>Ogni quanto dovrebbero dormire i neonati?</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 08:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi mesi]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
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		<description><![CDATA[I neonati necessitano di circa sedici ore di sonno al giorno, delle quali la metà in pisolini giornalieri. I piccoli di casa dormiranno solitamente per un paio di ore alla volta per poi, gradualmente, abituarsi ad un sonno più prolungato. In ogni caso, la maggior parte dei bambini ha bisogno dei riposini durante il giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-21364" title="Neonato che dorme" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/05/neonato-dorme.jpg" alt="Neonato che dorme" width="290" height="218" />I neonati necessitano di circa sedici ore di sonno al giorno, delle quali la metà in pisolini giornalieri. I piccoli di casa dormiranno solitamente per un paio di ore alla volta per poi, gradualmente, abituarsi ad un sonno più prolungato. In ogni caso, la maggior parte dei bambini ha bisogno dei riposini durante il giorno fino ai quattro anni circa; se un bambino non riposa correttamente durante il giorno (troppo o troppo poco), potrebbe risentirne il suo riposo<span id="more-21363"></span> notturno.</p>
<p>E’ importante gestire con cura sia le nanne giornaliere che quelle notturne; entrambe hanno dei tratti comuni, come l’esser accompagnate da ninne nanne o da una dolce musica rilassante, ma bisogna fare attenzione anche alle piccole differenze. La routine di nanna giornaliera deve essere più corta o rischierai di non riuscire a farlo addormentare la sera. Il tuo bambino comincerà a inviarti segnali chiari della sua stanchezza, al di là dell’ovvio sbadiglio; si sfregherà gli occhi, non avrà più voglia di giocare e comincerà a diventare irritabile. A volte ti chiederà il ciuccio o una poppata, anche se non ha fame.</p>
<p>Quindi, ogni quanto e quanto a lungo dovrebbero dormire i bambini? Dipende dall’età e dal bambino. I neonati di solito hanno un ciclo continuo e ripetitivo; dormono circa due ore alla volta coprendo più o meno sedici ore su ventiquattro in riposo. Con la crescita del bambino, i riposini diventano più lunghi e meno frequenti.</p>
<p>Entro il mese di vita i bambini solitamente accorciano di un’ora il proprio riposo complessivo e sono in grado di dormire per circa tre ore da una poppata all’altra; a questo punto il riposo è di circa nove ore in tutta la notte, e di altre sei durante il giorno. I suoi bisogni varieranno gradualmente, per cui sii pronta a cambiare i tuoi programmi giornalieri per seguire le sue necessità.</p>
<p>Entro i tre mesi di vita il bambino dovrebbe riuscire a dormire per tutta la notte. Questa conquista è un vero sollievo per i neogenitori, che possono finalmente, a loro volta, dormire più a lungo. A questo punto i bambini cominceranno a dormire per circa nove o dieci ore durante la notte, e riposare solo circa cinque ore durante il giorno.</p>
<p>A sei mesi d’età, i bambini avranno bisogno solo di un paio di riposini giornalieri di un paio d’ore alla volta, mentre il riposo notturno resterà invariato. Potresti comunque trovare il tuo bimbo sveglio durante la notte, ma non preoccuparti: ha solo bisogno di sapere che tu sei lì per lui. A volte potrebbe anche voler dire che devi modificare le nanne giornaliere, perché troppo lunghe o mal gestite.</p>
<p>Dopo i nove mesi circa, la maggior parte dei bambini avrà bisogno di un solo riposino durante il giorno. Dormiranno probabilmente per circa tre ore, anche due con l’avvicinarsi del traguardo dei dodici mesi. A questo punto saranno molto più attivi e, con una buona gestione del riposino quotidiano, avranno tutte le energie per affrontare sereni e riposati le attività del tardo pomeriggio, senza il rischio di rimanere svegli all’ora della nanna.</p>
<p>Crescendo, molti bambini diventano decisamente riluttanti all’ora del riposino. E’ una buona idea riuscire a incoraggiarli quantomeno ad un momento di tranquillità, quando cominciano a rannicchiarsi su di te in cerca di una storia o di qualche coccola. Potresti anche incoraggiarli a giocare nella loro stanza in silenzio; potrebbero prendere sonno senza accorgersi.</p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Leggi anche:</span></strong></li>
<li><a title="consigli per far dormire il neonato" href="http://www.bravibimbi.it/primi-mesi/consigli-per-far-dormire-il-neonato/" target="_blank">Consigli per far dormire il neonato</a><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></strong></li>
</ul>
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		<title>Dorme, quindi cresce</title>
		<link>http://www.bravibimbi.it/news-bimbi/dorme-quindi-cresce/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 04:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News bimbi]]></category>
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		<category><![CDATA[sonno]]></category>

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		<description><![CDATA[Fai piano, non lo svegliare! Sta crescendo! Eh già, dei ricercatori hanno scoperto che mentre i neonati dormono&#8230;il loro corpo si allunga. O quasi. Un recente studio ha coinvolto 23 coppie di neogenitori. I ricercatori hanno chiesto loro di tener nota del sonno dei bambini e se questi fossero allattati artificialmente o naturalmente. Questi &#8220;registri&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-21127" title="sonno" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/05/sonno.jpg" alt="sonno" width="290" height="193" />Fai piano, non lo svegliare! Sta crescendo!<br />
Eh già, dei ricercatori hanno scoperto che mentre i neonati dormono&#8230;il loro corpo si allunga. O quasi.</p>
<p>Un recente studio ha coinvolto 23 coppie di neogenitori. I ricercatori hanno chiesto loro di tener nota del sonno dei bambini e se questi fossero allattati artificialmente o naturalmente.</p>
<p>Questi &#8220;registri&#8221; sono stati tenuti dai quattro ai 17 mesi di vita e seguiti dall&#8217;equipe <span id="more-21126"></span>del Dott. Michelle Lampl.<br />
I  ricercatori hanno misurato i bambini regolarmente e hanno paragonato la lunghezza e pesi con i risultati presi dai diversi diari del sonno.</p>
<p>Poco si sa circa la biologia degli &#8220;scatti&#8221; di crescita, ma i  risultati hanno dimostrato  che quando i neonati cominciano a dormire più a lungo,  veniva evidenziato un  scatto di crescita.<br />
Per ogni sonnellino extra o ogni ora di sonno in più, i bambini di questo campione avevano il 43% di possibilità in più di crescere. Come a dire: più dormi, più cresci (anche se il sonno non è regolare).</p>
<p>I  bambini non si limitano a crescere di più: mentre dormono acquisiscono anche peso, mettendo proprio grasso intorno alla pancia.<br />
Anche  se i ricercatori non sanno spiegare scientificamente il perchè collegano la cresciata a fattori ormonali che agiscono sul nostro metabolismo e non solo proprio durante la nostra fase di massimo riposo.</p>
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		<title>A letto presto: dai che ci siamo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 10:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[A ruota libera]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai mi arrischio a dirlo: la nostra piccola barbabimba va a letto presto. Il che ci lascia tempo per guardare un film o fare altro. Direi che è stato un lungo percorso e che molti &#8220;ostacoli&#8221; sono crollati secondo la normale crescita della bambina. Fin da piccolissima non è mai stata una dormigliona. O meglio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-20071" title="buongiorno" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/03/buongionro.jpg" alt="buongiorno" width="290" height="387" />Ormai mi arrischio a dirlo: la nostra piccola barbabimba va a letto presto.<br />
Il che ci lascia tempo per guardare un film o fare altro.</p>
<p>Direi che è stato un lungo percorso e che molti &#8220;ostacoli&#8221; sono crollati secondo la normale crescita della bambina.</p>
<p>Fin da piccolissima non è mai stata una dormigliona. O meglio, la mattina ha sempre pigrato nel letto senza problemi ma la sera, prima delle 10-10.30 era quasi impossibile vederla addormentata.<span id="more-20070"></span></p>
<p>Poi ci siamo impegnati. Abbiamo dato inconsapevolmente ascolto a tutti quelli che predicano l&#8217;importanza delle routine.</p>
<p>Lo abbiamo scritto in mille post ma forse predicavamo bene e razzolavamo male.</p>
<p>Oggi la barbabimba dopo cena non guarda più la televisione. Verso le 20.30 ci si va a preparare:  si fa pipì, ci si lava i denti e si va a letto. Leggiamo qualche storia insieme (adesso che ha 3 anni dà decisamente più soddisfazione perchè ascolta e interagisce), si scola un bel biberon di latte e poi si chiude la luce.<br />
Il 90% delle volte la Barbamamma sta nel letto con lei o vicino a lei fino a quando non si addormenta o rilassa del tutto.<br />
tipicamente però tra le 21 e le 21.30 è nel mondo dei sogni.<br />
Un traguardo che molti altri genitori hanno raggiunto da tempo e noi ci abbiamo messo 3 anni e 3 mesi.<br />
Beh, l&#8217;ho sempre detto che 3 era il numero perfetto <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>N.B.<br />
Nella foto di questo post: la Barbabimba trova che al mattino ci sia un po&#8217; troppa luce in casa nostra e non gradisce la cosa. La vedi quindi dotata di occhiali da sole, con in mano un Kinder fette al latte, il suo pigiamino di Dora l&#8217;esploratrice e con le fattezze di chi, la sera prima, si è preso una sbronza mica da ridere (giuro però che per farla dormire non abbiamo iniziato a farle bere il whisky! <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  )</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Consigli per far dormire il neonato</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 09:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Far dormire il bambino è uno dei primi ostacoli per i neogenitori di ritorno dall’ospedale; bisogna ricordare loro che ci vuole comunque del tempo perché il piccolo si abitui a dormire per tutta la notte. I neonati dormono dalle sedici alle venti ore al giorno, solitamente un paio d’ore alla volta; il loro piccolo stomaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-19791" title="neonato-dorme" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/03/neonato-dorme.jpg" alt="" width="290" height="216" />Far dormire il bambino è uno dei primi ostacoli per i neogenitori di ritorno dall’ospedale; bisogna ricordare loro che ci vuole comunque del tempo perché il piccolo si abitui a dormire per tutta la notte. I neonati dormono dalle sedici alle venti ore al giorno, solitamente un paio d’ore alla volta; il loro piccolo stomaco implica un bisogno frequente di piccole quantità di cibo, per cui hanno bisogno di tempo prima di essere fisicamente pronti a dormire per tutta la notte. La maggior parte<span id="more-19790"></span> dei bebè è in grado di farlo all’incirca dopo tre mesi.</p>
<p>Molti genitori piazzano <strong>la culla direttamente nella loro camera</strong> nel corso dei primissimi mesi, in modo da facilitare le poppate notturne. Altre famiglie adottano il<strong> metodo del co-sleeping</strong>, dove il bambino dorme direttamente nel letto dei genitori (prestando la massima attenzione e con tutte le precauzioni necessarie per la sua sicurezza, come le sbarre laterali e un materasso duro), <span style="text-decoration: underline;"><strong>ma non importa quale metodo sceglierai: il bebè non dormirà per tutta la notte finché non sarà fisicamente capace di farlo</strong></span>. <strong>Cercare di forzarlo troppo presto non servirà a nulla, ti darà solo frustrazione.</strong></p>
<p>Una notte, quando il piccolo sarà intorno al terzo o quarto mese, ti sveglierai e ti accorgerai che sta ancora dormendo: è una gran bella sensazione! Ma cosa farai quando ti sarai abituata e il tuo piccolo deciderà di tornare a dormire ad ore alterne? Ormai dovresti avere una routine serale ben collaudata, ma potresti accorgerti di aver bisogno di qualche piccola modifica. Gli orari dei sonnellini cominciano a cambiare: il piccolo ne fa di meno e più brevi. A volte anche solo qualche modifica ai riposini può aggiustare le cose e permettere al tuo piccolo di dormire per tutta la notte.</p>
<p>Potresti anche aver bisogno di <strong>modificare le abitudini alimentari pre-nanna</strong>; se il pancino del tuo bebè è pieno quando è ora di metterlo a nanna, dormirà più a lungo. Riuscire a far dormire il piccolo per almeno cinque o sei ore è già un buon traguardo; pian piano comincerà a dormire di più allungando i tempi tra una poppata e l’altra.</p>
<p>Ci sono, tuttavia, anche i neonati che semplicemente non vogliono tornare a dormire; si svegliano irritati, irrequieti o semplicemente vogliono giocare e tu hai a disposizione diverse opzioni. <strong>Alcuni genitori lasciano piangere e sfogare il bambino</strong> a intervalli crescenti, finché non impara a calmarsi e riaddormentarsi da solo (vedi: &#8220;<a title="fate la nanna" href="http://www.bravibimbi.it/leggere/libri-per-genitori/fate-la-nanna/" target="_blank">Fate la nanna</a>&#8220;); altri usano il metodo <strong>“entra e osserva”</strong>, dove entrano nella stanza ma non prendono in braccio il bambino, confortandolo senza il contatto fisico e aiutandolo a tornare a dormire da solo. Alcuni continuano semplicemente il metodo co-sleeping, dove il bimbo si sveglia e la mamma si accorge a malapena della sua poppata.</p>
<p>Un altro piccolo aiuto per il piccolo può essere <strong>un massaggio prima della nanna</strong>; il rilassamento dovuto al massaggio favorisce un profondo sonno ristoratore. Se si sveglia durante la notte puoi provare con un altro breve massaggio, possibilmente solo sulle braccia e sulle gambe, fino a farlo rilassare di nuovo.</p>
<p>Ogni bambino è diverso, per cui dovrai <strong>procedere per tentativi</strong> e capire cosa aiuta realmente il tuo piccolo; quando trovi qualcosa che sembra funzionare, ritentala e approfondisci per capire se è quella giusta. <strong>Stabilire una routine</strong> aiuterà il tuo bambino a capire come funzionano le cose; dopo poco tempo dormirete tutti più a lungo e sarete più riposati durante il giorno.</p>
<h1>I suoni giusti per dormire</h1>
<p><strong>L’ambiente che ha accompagnato il tuo bambino per nove mesi era tutt’altro che silenzioso.</strong> A cullarlo c’era una dolce sinfonia: il battito del tuo cuore e i fluidi in entrata ed uscita dalla placenta (ricordi quei suoni che hai sentito mentre ascoltavi il battito del tuo bambino durante l’ecodoppler?). Le ricerche indicano che<strong> i rumori dolci e la musica rilassante aiutano il tuo bambino ad addormentarsi più facilmente</strong>: questo perché certi suoni aiutano a ricreare un ambiente a lui più familiare rispetto ad una stanza in completo silenzio.</p>
<p>Molte persone amano usare una musica dolce e distensiva per accompagnare il sonno del proprio bambino. Se vuoi farlo, scegli la sua ninnananna con molta attenzione; alcuni generi (tra cui il jazz e molti brani di musica classica) sono troppo complessi e stimolanti. La musica deve essere rassicurante e gentile, un motivo semplice, ripetitivo e ripetibile, come le ninnenanne tradizionali.<strong> Ci sono anche dei CD con apposite canzoni per la nanna</strong>, create proprio per calmare i piccoli e facilitare loro il sonno; scegli qualcosa che piace anche a te, poiché la dovrai ascoltare notte dopo notte <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Si trovano anche dei CD che riproducono i suoni della natura, ottimi per creare un ambiente confortevole per il tuo piccolo. I suoni contenuti nei CD (la pioggia che cade, un ruscello che scorre o le onde del mare) sono spesso molto simili a quelli che il tuo bambino sentiva all’interno del grembo materno. Un orologio ticchettante o un acquario con dei pesci possono comunque fornire un sottofondo piacevole per lui.</p>
<p><em>“Oggi sono uscito e ho acquistato un piccolo acquario. Sembra che il ronzio delle luci e delle bollicine aiuti la piccola Aurelia a rilassarsi e prendere sonno. Non ho comperato anche i pesci però, l’acquario è vuoto. Chi ha il tempo per occuparsi dei pesci quando sei mezzo addormentato per tutto il giorno?”</em> &#8211; Salvatore, padre della piccola Aurelia di 13 mesi.</p>
<p>Può sembrare una assurdità ma m<strong>olti rumori cosìdetti &#8220;bianchi&#8221;, come il rubinetto dell&#8217;acqua aperta o l&#8217;aspirapolvere di casa</strong>, <strong>possono aiutare a far calmare il bambino</strong>. Fai una prova: mentre piange, vai in cucina e cullandolo, apri il rubinetto dell&#8217;acqua.</p>
<p>Se devi mettere a dormire il tuo piccolo in una casa rumorosa e piena di persone, tenere acceso il CD può mascherare i rumori e aiutarlo a non svegliarsi; può anche essere utile ad abituarlo nel passaggio da un rumoroso ambiente giornaliero ad uno serale/notturno totalmente silenzioso.</p>
<p>Quando il tuo bambino si abitua a questi rumori rilassanti, puoi usarli per aiutarlo a riaddormentarsi quando si sveglia nel cuore della notte. Calmalo facendogli ascoltare la musica (o i suoni), mantenendo il volume basso. Se si sveglia e si rimette a piangere, riprova di nuovo. (questa &#8220;strategia&#8221; è la stessa de &#8220;<a title="pecora ewan" href="http://www.bravibimbi.it/shopping/la-pecora-ewan-the-dream-sheep/" target="_blank">La pecora Ewan</a>&#8221; e similari)</p>
<p>Se il tuo bambino si abitua ai suoni, alla musica e ai rumori riconoscendoli come “ninnananna”, puoi trarne vantaggio e portare sempre con te il CD per aiutarlo a dormire anche quando siete fuori casa. (Consiglio: se hai un iPhone o un telefonino di ultima generazione, puoi utilizzare quello!)<br />
La sensazione di familiarità con questi suoni lo aiuterà a dormire anche in ambienti a lui sconosciuti.</p>
<p>Poco a poco il tuo bambino dipenderà sempre meno da questo trucco e imparerà ad addormentarsi da solo. <strong>Non cercare di forzare questo processo</strong>: non c’è nulla di male per lui nell’addormentarsi cullato da rumori e musiche confortevoli e rilassanti. Quando pensi che possa cominciare a disabituarsi, abbassa il volume della musica pian piano ogni notte, fino a spegnerla del tutto.</p>
<p>I bambini amano queste musiche dolci e rassicuranti, e per te è un altro piccolo trucco utile ad aiutarlo a dormire, con amore e senza doverlo sentire piangere.</p>
<p style="text-align: right;"><em>P.S.<br />
Nella foto la nostra amica <a title="psicologa mafri" href="http://www.bravibimbi.it/author/mafri/" target="_blank">psicologa Maria Francesc</a>a con il suo bambino</em></p>
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