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	<title>Bravi Bimbi &#187; svezzamento</title>
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	<description>Il bellissimo mondo dei bambini: informazioni sulla gravidanza, parto e crescita.</description>
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		<title>Pappe prima dei sei mesi di vita?</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 08:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[svezzamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Tipicamente lo svezzamento inizia verso i sei mesi vita del neonato. Prima normalmente infatti si procede solo con l&#8217;allattamento sia per il fatto che lo stomaco del bambino non è ancora pienamente sviluppato e in grado di digerire i cibi solidi, sia per una questione di allergie. Alcuni ricercatori hanno però cercato di capire se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-18610" title="svezzamento" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2011/01/svezzamento.jpg" alt="svezzamento" width="290" height="213" />Tipicamente lo <a title="svezzamento" href="http://www.bravibimbi.it/primi-mesi/svezzamento-primi-mesi/lo-svezzamento/" target="_blank">svezzamento</a> inizia verso i sei mesi vita del neonato.</p>
<p>Prima normalmente infatti si procede solo con l&#8217;allattamento sia per il fatto che lo stomaco del bambino non è ancora pienamente sviluppato e in grado di digerire i cibi solidi, sia per una questione di allergie.</p>
<p>Alcuni ricercatori hanno però cercato di capire se sia vero che esiste una correlazione tra l&#8217;iniziare prima lo svezzamento e lo sviluppo di possibili allergie ( in Inghilterra, circa il 6% dei bambini soffre di una qualche forma di allergia al cibo, dato in netto aumento rispetto al passato).</p>
<p>Lo  studio, condotto dai ricercatori del King&#8217;s College London e<span id="more-18609"></span> del  Medical Research Council, in collaborazione con ilGovernment&#8217;s Food Standards Agency, sta verificando se l&#8217;introduzione di alcuni alimenti  fondamentali dopo i tre mesi possano, al contrario, prevenire le allergie.</p>
<p>Le attuali  linee guida inglesi (ma è uno standard pressochè mondiale) consigliano di evitare alimenti solidi fino ai sei mesi di età per prevenire problemi di&#8217;asma,  eczema e allergie varie.<br />
Ma  gli scienziati ritengono che l&#8217;introduzione di alcuni cibi,  tra cui lo yogurt, le uova e il grano, pur continuando ad  allattare al seno, potrebbero proteggere i bambini contro le  allergie.</p>
<p>Come finirà? Per tutti i dettagli, segui la ricerca sul sito: <a title="eatstudy" href="http://www.eatstudy.co.uk/" target="_blank">http://www.eatstudy.co.uk/ </a></p>
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		<title>NutriCare</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 12:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il diario di Marika]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione complementare a richiesta]]></category>
		<category><![CDATA[autosvezzamento]]></category>
		<category><![CDATA[svezzamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 9 ottobre ho finalmente conosciuto di persona il pediatra col panama. Colui che, senza saperlo, mi è venuto in soccorso quando, da mamma cozza come sono, mi prese una settimana di depressione allorché la pediatra mi disse di iniziare a svezzare Pollicino a soli tre mesi ed io non mi sentivo pronta. Sono stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-16137" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/10/Lucio_Piermarini_4cbb202769141.jpg" alt="" width="354" height="562" />Sabato 9 ottobre ho finalmente conosciuto di persona il pediatra col panama. Colui che, senza saperlo, mi è venuto in soccorso quando, da mamma cozza come sono, mi prese una settimana di depressione allorché la pediatra mi disse di iniziare a svezzare Pollicino a soli tre mesi ed io non mi sentivo pronta. Sono stata invitata infatti ad &#8220;un momento di riflessione e promozione dell&#8217;alimentazione complementare a richiesta (svezzamento) fino all&#8217;integrazione di una dieta familiare sana, in una discussione aperta fra genitori e operatori sanitari e LUCIO PIERMARINI&#8221;, autore di <strong>Io mi svezzo da solo, dialoghi sullo svezzamento</strong>, ed.Bonomi.</p>
<p><strong>NUTRI<em>C</em>ARE&#8230;IN ASCOLTO</strong> era il titolo dell&#8217;evento presentato e condotto dalla dott.ssa Donatella Natoli il cui sottotitolo recitava così:</p>
<p><strong>Ascoltare il proprio figlio, porlo a centro del sistema, amarlo nella propria individualità, prendersi cura di lui e conoscere i concetti elementari di una dieta corretta, incrementa la competenza genitoriale e la relazione tra bambino e la propria famiglia</strong>.</p>
<p>Ora: lo svezzamento così come proposto dalla maggior parte dei pediatri funziona con l’introduzione graduale di un alimento per volta, per monitorare eventuali allergie con l&#8217;esito che il primo pasto diverso dal latte che si offre al piccolo è una zozza brodaglia che via via si fa meno brodosa ma sempre zozza rimane. In realtà diversi studi hanno mostrato che queste pratiche di svezzamento così medicalizzate sono legate ad antiche consuetudini che prevedevano un abbandono dell’alimentazione lattea già a 2/3 mesi, con la conseguenza che l’ovvia immaturità dell’apparato digerente del piccolo esigeva cautela nell’introduzione degli alimenti. Oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non cominciare mai lo svezzamento prima dei 6 mesi compiuti, poiché fino a quest’età il latte materno (o, quando non disponibile, il latte in formula) è l’alimento ottimale, in grado di soddisfare ogni esigenza del bambino. Più o meno intorno a questa età, è il bambino stesso a darci chiari segnali di essere pronto: sa sedere da solo con sicurezza e senza stancarsi, ha una migliore manualità, dimostra vivo interesse per il cibo dei genitori, ruba loro il cibo dal piatto, prova a masticare e magari ha già qualche dentino. Madre natura avrà previsto che tali abilità si acquisissero attorno ai sei mesi, e non prima per questo, no?</p>
<p>Ed eccoci quindi giunti a quello che pediatri come Piermarini, che hanno seguito in trincea &#8211; leggasi nei consultori &#8211; le mamme e sanno quante difficoltà comporti lo svezzamento standard, suggeriscono tanto semplicemente quanto in maniera così rivoluzionaria, dati i tempi che corrono, in cui si va dal pediatra pure a chiedere se è meglio mettere la tuta gialla o quella blu al proprio bambino. Il suggerimento che ci dà Piermarini in effetti è fin troppo moderno nella sua antichità: Imparare a mangiare sano e vario in famiglia, <strong>lasciare fare al bambino ed aver fiducia in lui</strong>. Fregarsene di ricette, ricettine e dosi, non cucinare a parte per il bambino, offrirgli quello verso cui mostra interesse, darglielo solo finché ne ha voglia, senza mai forzarlo. E se mangia pochissimo? Semplicemente, integrare con il latte: pian piano sarà il bimbo stesso a chiedere meno poppa e più pappa.</p>
<p>Sempre l’OMS, poi, ci ricorda che anche con l’introduzione di alimenti complementari (che è un modo più esatto di definire lo “svezzamento”), il latte rimane fino all’anno di vita la fonte principale di alimentazione del bambino, e che fino a due anni è consigliabile mantenere un paio di poppate al giorno, per esempio quella prima di dormire.</p>
<p>Analizziamo la parola “svezzamento“. Una definizione comune è &#8220;passaggio graduale dal latte alle pappe&#8221;. Eppure, in sé, è un termine molto generico: svezzarsi è sinonimo di disabituarsi così come avvezzarsi lo è di abituarsi. Ci si può svezzare dunque anche dal fumo, dal farsi le canne o dallo stare tutto il giorno su facebook.  Si dice che “vezzo” e “vizio” sono due allotropi di VITIUM, cioè sono due forme che hanno avuto una diversa derivazione dallo stesso termine di partenza: l’una, “vizio”, dotta; l’altra, ”vezzo” popolare. Eppure per una di quelle incoerenze tipiche delle lingue vive, è “vezzo” a sembrare la parola più ricercata. Ovvero se “vizio” ha un&#8217;accezione negativa, di qualcosa che fa male alla salute, tipo fumare, “vezzo” è sì più affettuoso, ma sottointende un senso di superfluità.  Il vezzo è un gesto carino ma non necessario. Di qui i vari “Oh, ma lo allatti di nuovo? Ha appena finito!” “Ma sta sempre attaccato!”, di chi poi confessa candidamente di avere allattato a suo tempo non più di un mesetto, dopodiché il latte è finito, ignorando che ciò è impossibile se si offre il seno al bambino ogni volta che lo richiede, specie i primi tempi, perché è lui a stimolare la produzione dell’esatta quantità di latte di cui ha bisogno.</p>
<p>Per le ragioni esposte, Lucio Piermarini (e non solo lui), fautore dello svezzamento “naturale”, preferisce l’espressione “alimentazione complementare a richiesta”, che se è priva dell’incisività di un unico termine, è però più esatta e fa il paio con “allattamento a richiesta”, di cui è la naturale conseguenza e integrazione. Si può chiamare questo metodo (che poi in realtà è un anti-metodo) <strong>autosvezzamento</strong>. C’è da dire che l’autosvezzamento così come proposto da Piermarini è una versione un po’ più soft di quello che negli Stati Uniti viene definito <strong>Baby Led Weaning</strong>: Piermarini dice di sminuzzare più o meno, in relazione all’abilità e al numero di denti del piccolo, il boccone verso cui questi mostra interesse, mentre il BLW prevede che si lasci mangiare il bambino con le mani, senza sminuzzargli i bocconi, per permettergli di sperimentare fin da subito forme e consistenza dei cibi, lasciandogli piena autonomia nella gestione del suo proprio cammino alla scoperta dell’alimentazione adulta.</p>
<p>Come sapete, io da quando Pollicino aveva sette mesi pratico l&#8217;alimentazione complementare a richiesta. A undici mesi compiuti ieri mangia con le sue mani:</p>
<p>pochissimi pezzetti di frutta (cinque acini d&#8217;uva, mezza mela o mezza pera, mezza fetta di melone o un quarto di banana, due o tre spicchi di arancia) suddivisi tra colazione, pranzo, merenda e cena.</p>
<p>pezzi di pane rimacinato che strappa e ingerisce (in totale durante l&#8217;arco della giornata circa un bocconcino di 50 gr)</p>
<p>cinque o sei pezzi di pasta asciutta (rigatoni, penne, caserecce) una ad una condita come la mangiamo noi</p>
<p>ortaggi cotti (una cima di broccolo, mezza patata bollita, un ciuffetto di spinaci&#8230;)</p>
<p>prosciutto o pollo o carne o pesce o frittata non fritta a pezzetti (non più di 30 gr)</p>
<p>scaglie di parmigiano e ogni tanto non più di 3 o 4 cucchiaini di yogurt o formaggio cremoso.</p>
<p>Non mi permette più di imboccarlo e rifiuta tutto ciò che è passato, brodoso e &#8220;per bambini&#8221;.</p>
<p>Il 70%(a volte anche il 95%) della sua alimentazione è ancora costituito  dal mio latte.</p>
<p>Matteo da quattro mesi mangia cibo vero, e non omogeneizzati, mangia di tutto e da solo e rifiuta le pappine. Preferisce mangiare con le sue mani che essere imboccato e, cosa più importante, sta mangiando le quantità di cibo di cui ha bisogno, non di più, il resto delle energie gliele fornisce il mio latte, perché l&#8217;obiettivo principale dell&#8217;alimentazione complementare a richiesta è che i  bambini si abituino davvero <em>gradualmente</em> al cibo di famiglia. Ho scritto in corsivo la parola gradualmente perché sostituire in blocco il 25% del latte a mezzo giorno con una pappa di crema di riso e acqua sporcata con carota e patata è quanto di meno graduale i pediatri possano prescrivere.</p>
<p>&#8221; Il bambino che mangia mezzo rigatone con le sue mani ed è felice e contento delle sue conquiste, ha fatto un passo importante nella giusta direzione; in qualche mese mangerà 10 rigatoni, in qualche anno un piatto intero. Invece, quello che mangia una pappa intera di nove cereali ma solo se è la mamma a imboccarlo insistendo e cercando di distrarlo, non ha fatto neanche un passo. Non sta imparando a mangiare da solo, né a masticare, né a godersi il cibo, né a mangiare quello che mangiano gli adulti (noi non mangiamo di certo nove cereali). Ed inoltre, mangiando grandi quantità di cereali o di omogeneizzati di frutta o di carne, o di qualsiasi altra cosa, sta mangiando meno latte, e questo non va bene per il suo nutrimento perché il latte materno è molto più sano di qualsiasi altro nutrimento col quale lo si vuole sostituire&#8221; (citazione libera da Un dono per tutta la vita, C. Gonzales).</p>
<p>Grazie Dott. Piermarini per la sua attività, le sue ricerche, i suoi articoli e il suo divertente libro.</p>
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		<title>Timeo Plasmon, et dona ferentem!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 17:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marika</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho vissuto come una beffa l&#8217;arrivo stamattina di due pesanti pacchi al mio indirizzo. Sono risultata vincitrice del concorso &#8220;Vinci un mese di prodotti Plasmon&#8221;. Io non ho fatto nulla per vincerlo. Io che diffondo il Verbo dell&#8217;alimentazione complementare a richiesta, così come Piermarini ce la illustra nel libro &#8220;Io mi svezzo da solo, dialoghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho vissuto come una beffa l&#8217;arrivo stamattina di due pesanti pacchi al mio indirizzo. Sono risultata vincitrice del concorso &#8220;Vinci un mese di prodotti Plasmon&#8221;. Io non ho fatto nulla per vincerlo. Io che diffondo il Verbo dell&#8217;<strong>alimentazione complementare a richiesta</strong>, così come Piermarini ce la illustra nel libro <strong>&#8220;Io mi svezzo da solo, dialoghi sullo svezzamento</strong>&#8220;, io che mangio le cose che mangia Matteo per educarlo ad un sano rapporto col cibo, io che uso cibo in scatola solo in casi estremi, mi sono ritrovata ad essere tra dieci persone in tutta Italia che questo mese hanno ricevuto a casa tutto questo:<br />
<img src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/06/018-575x431.jpg" alt="omaggio plasmon" width="575" height="431" class="aligncenter size-medium wp-image-12629" /><br />
Che c**o diranno in molti. Io invece ho pensato ad una qualche cospirazione ai miei danni. <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Poi mi sono ricordata che alla visita dei cinque mesi, la pediatra di Matteo mi ha regalato alcuni campioni Plasmon ed ha compilato una cartolina coi nostri dati per iscriverci al concorso. Concorso che abbiamo vinto!!! Mah, senza parole! </p>
<p>N.b.:<em>Il titolo del post si riferisce alla famosa frase dell&#8217;Eneide &#8220;Timeo Danaos, et dona ferentes&#8221; Temo i greci, e i doni che portano&#8221;, detta da Laocoonte  ai troiani per convincerli a non fare entrare il Cavallo di Troia in città. Mai fidarsi dei nemici!!!</em></p>
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		<title>Visita del terzo mese e opinioni divergenti riguardo allo svezzamento&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il diario di Marika]]></category>
		<category><![CDATA[svezzamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì scorso siamo stati dalla pediatra, mancavano ancora otto giorni al compimento del terzo mese (26 febbraio) ma volevo fare visitare Matteo perché aveva una macchia scura (una specie di voglia) nella zona del pannolino e volevo sincerarmi che non fosse niente di preoccupante&#8230; Bilancio più che positivo: 7,050 kg, 63 cm e 40,5 cm [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì scorso siamo stati dalla pediatra, mancavano ancora otto giorni al compimento del terzo mese (26 febbraio) ma volevo fare visitare Matteo perché aveva una macchia scura (una specie di voglia) nella zona del pannolino e volevo sincerarmi che non fosse niente di preoccupante&#8230; Bilancio più che positivo: 7,050 kg, 63 cm e 40,5 cm di circonferenza cranica. Matteo ha deliziato la pediatra coi suoi discorsetti e i suoi risolini mentre si faceva visitare senza il minimo fastidio, gode di buona salute, sta quasi eretto, è curioso<span id="more-8932"></span> e risponde benissimo agli stimoli, è un bambino vivacissimo, temo che mi farà stancare parecchio quando inizierà a gattonare e acciuffare tutto ciò che gli capita a tiro&#8230;</p>
<p>La pediatra mi ha detto che posso iniziare dalla prossima settimana a fare assaggiare tra una poppata e l&#8217;altra un cucchiaino di pera o di mela freschi a Matteo e andare via via aumentando le quantità in base alle risposte del bambino.<br />
Mi ha spiazzato&#8230; io credevo che avrei dovuto aspettare almeno i 4 mesi e mezzo per iniziare con la frutta e in un primo momento non ho detto nulla, mi sono limitata a ricevere le sue direttive. Ma già in macchina ho espresso tutte le mie perplessità a mio marito, dicendogli che per me ancora è troppo presto. Sono andata subito in biblioteca ed ho preso in prestito il libro de La Leche League &#8220;Svezzamento, passo dopo passo&#8221; trovando scritto lì tutto ciò che avvalorava i miei dubbi su uno svezzamento precoce e consultandomi anche con altri miei amici pediatri, ho deciso di non iniziare la frutta a Matteo.</p>
<p>Come per l&#8217;allattamento, ho scelto di fornire al mio bimbo una <strong>alimentazione complementare a richiesta</strong> in base a dei piccoli accorgimenti segnati secondo me dal buon senso, più che da preconcette e generalizzanti tabelle nutrizionali. Se il bambino intorno alla metà del primo anno di vita:<br />
a. Sta seduto da solo<br />
b. riesce ad afferrare oggetti e metterli in bocca<br />
c. si interessa a ciò che vede mangiare dagli altri familiari<br />
d. assaggia volentieri<br />
e. deglutisce anche sostanze non liquide<br />
f. mastica quando sente qualcosa di duro in bocca<br />
g. è in grado di dire &#8220;no&#8221; e farsi capire</p>
<p>Se soddisfa tutti questi punti, significa che è pronto per i cibi solidi e semi-solidi! Alcuni di questi parametri nel caso di mio figlio sono già stati raggiunti, (punti b. e c.) ma tutti gli altri sono traguardi che solitamente vengono raggiunti tra il quinto e il sesto mese, quindi non vedo perché proporre la frutta a tre mesi, se non per forzare una macchina non ancora matura, soprattutto visto che numerose ricerche comprovano che l&#8217;apparato digerente dell&#8217;essere umano (riflessi di masticazione e deglutizione, apparato intestinale, enzimi digestivi, funzioni renali) raggiunge la maturazione necessaria   per cibi diversi dal latte materno dopo il primo semestre di vita. Parlerò di tutto questo alla pediatra di Matteo, vedremo cosa mi risponderà&#8230;<br />
<em>to be continued&#8230;</em></p>
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		<title>Pappa al formaggio</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 09:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[In cucina: ricette]]></category>
		<category><![CDATA[crema al formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[grana]]></category>
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		<description><![CDATA[La ricotta e il formaggio tipo grana sono molto indicati fin dall’inizio dello svezzamento (dai 6 mesi)  perché di facile digestione. Preparare una pappa al formaggio apporterà tanto calcio, indispensabile per la formazione e il benessere delle ossa e dei denti. La nostra piccola Rebecca ne mangerebbe a palate: quando compare sulla tavola lo guarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/01/crema-di-formaggio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7569" title="crema-di-formaggio" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/01/crema-di-formaggio.jpg" alt="crema-di-formaggio" width="290" height="434" /></a>La ricotta e il formaggio tipo grana sono molto indicati fin dall’inizio dello<a title="svezzamento" href="http://www.bravibimbi.it/category/primi-mesi/svezzamento-primi-mesi/" target="_blank"> svezzamento</a> (dai 6 mesi)  perché di facile digestione. Preparare una pappa al formaggio apporterà tanto calcio, indispensabile per la formazione e il benessere delle ossa e dei denti.</p>
<p>La nostra piccola Rebecca ne mangerebbe a palate: quando compare sulla tavola lo guarda sempre con gli occhietti illuminati <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Ovviamente non si limita a questo ma continua a gridare “formaggioooooo” fino a quando non lo versiamo sul suo primo piatto. Sarebbe meglio dire che mangia il formaggio con la pasta piuttosto che il contrario ma questo è un altro discorso <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La pappa al formaggio richiede<span id="more-7568"></span> non più di 40 minuti di tempo ed è facilissima da preparare.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>Crema di multi cereali (30 grammi, circa 3 cucchiai)</li>
<li>Ricotta di mucca (10 grammi, 1 cucchiaio)</li>
<li>Formaggio grattugiato tipo grana (10 grammi, 1 cucchiaio, non esagerare!</li>
<li>Una <a title="le patate" href="http://www.bravibimbi.it/curiosita/cosa-sai-sulle-patate/" target="_blank">patata</a> (100 grammi)</li>
<li>Una carota (80 grammi)</li>
<li>Olio extravergine d’oliva (5 grammi, 1 cucchiaino)</li>
<li>Acqua (500 ml)</li>
</ul>
<p><strong>Come si prepara la pappa o crema al formaggio:</strong></p>
<p>Lava la patata e la carota, sbucciando la prima, raschiando la seconda ed eliminandone le estremità; taglia entrambe a pezzettini.</p>
<p>Fai bollire l’acqua in un pentolino, unisci le verdure e cuocile per circa 20 minuti.</p>
<p>Filtra il brodo e riduci a purea tutti gli ortaggi con il passaverdure.</p>
<p>Versa 200 ml (usa pure una tazza) di brodo caldo in un piatto e stempera la crema di multi cereali.</p>
<p>Amalgama 1-2 cucchiai di verdure, la ricotta e il formaggio grattugiato. Condisci il tutto con un bel cucchiaio d’olio e…a tavola!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>la pappa non ci piace!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 12:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rocky</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il diario di Rocky]]></category>
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		<description><![CDATA[Francesco compirà sei mesi il 15 gennaio. Da dopo la befana abbiamo iniziato a dargli delle pappe a pranzo per comiciarlo ad abituare. I primi giorni ne mangiava pochi cucchiai e poi Ari integrava con il suo latte, ma già dal 3-4 giorno dopo un po di pappa iniziava a giocare e sembrava sazio. il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco compirà sei mesi il 15 gennaio. Da dopo la befana abbiamo iniziato a dargli delle pappe a pranzo per comiciarlo ad abituare. I primi giorni ne mangiava pochi cucchiai e poi Ari integrava con il suo latte, ma già dal 3-4 giorno dopo un po di pappa iniziava a giocare e sembrava sazio. il problema è che sono passati 7 giorni da quando abbiamo iniziato e non c&#8217;è stato un giorno nel quale l&#8217;ha finita anche se a onor del vero, come dicevo prima, arrivato a un certo punto inizia a giochicchiare e<span id="more-7510"></span> non sembra avere più fame. Pensavo che con il passare dei giorni si sarebbe abituato e avrebbe mangiato la stessa quantità di latte che prende abitualmente (circa 200ml) invece non penso vada oltre i 100-120 ml.</p>
<p>Chiedo aiuto, voi come vi siete trovati? Qualche dritta particolare per farlo mangiare?</p>
<p>Noi ci staimo attenendo alle istruzione della pedi. Brodino vegetale con crema di riso o riso, mais e tapioca e un cucchiaino d&#8217;olio. Oggi gli ho anche aggiunto un po di tacchino ma non mi è sembrato che gli piacesse troppo&#8230;mah&#8230;</p>
<p>un saluto a tutti<img class="alignnone size-medium wp-image-7511" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2010/01/pappa-575x431.jpg" alt="pappa" width="575" height="431" /></p>
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		<title>Fare la pappa: Il cucchiaino di Alice</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[A ruota libera]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaino di Alice]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Miralda &#232; una mamma meravigliosa. Grazie alla nascita di Alice ha scoperto la passione della cucina e il preparare dei piatti a misura di bambino. Su questo blog tante mamme ci hanno chiesto consigli su come svezzare e cucinare per i propri bambini. Gi&#224;, perch&#232; &#232; sempre un momento delicato, mica una cosetta da poco! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="cucchiaino di alice" class="alignnone size-full wp-image-4946" height="442" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2009/11/cucchiaino.jpg" title="cucchiaino di alice" width="290" />Miralda &egrave; una mamma meravigliosa. Grazie alla nascita di Alice ha scoperto la passione della cucina e il preparare dei piatti a misura di bambino. Su questo blog tante mamme ci hanno chiesto consigli su come <a href="http://www.bravibimbi.it/category/primi-mesi/svezzamento-primi-mesi/" target="_blank" title="svezzamento">svezzare</a> e cucinare per i propri bambini. Gi&agrave;, perch&egrave; &egrave; sempre un momento delicato, mica una cosetta da poco!</p>
<p>Miralda ci racconta come sono andate le cose:</p>
<p>&quot; <span style="color: rgb(0, 0, 128);">Sapete come succede quando &egrave; la vigilia di Natale e avete i regali da scartare? Oppure il primo giorno di lavoro o il primo appuntamento? C&rsquo;&egrave; trepidazione, curiosit&agrave; e la sensazione &ldquo;chiss&agrave; se ce la faccio&rdquo;. <br />
	E&rsquo; stato cos&igrave; che<span id="more-4944"></span>ho vissuto (ma dovrei dire abbiamo, che la protagonista era Alice) i primi giorni di svezzamento della mia pupa.</p>
<p>
	Ricordo il foglietto-bibbia consegnato al corso per mamme, alle prese con i primi mezzogiorni di fuoco, debitamente appeso in cucina. E poi la convinzione della sottoscritta che la &ldquo;pappa&rdquo; poteva essere una scoperta entusiasmante per la pupa. Importante, come per ogni iniziazione, armarsi di pazienza. Perch&eacute; il gusto e la capacit&agrave; di conoscere mondi diversi (anche a tavola) secondo me nasce in culla. Aiutata dalla curiosit&agrave; innata di Alice, dopo mesi di allattamento mi sono rimessa a sfornare, impastare e inventarmi alternative ai soliti papponi, pur rispettando calendari e tempi di introduzione degli alimenti.</p>
<p>	Devo ammettere che &egrave; stato straordinario vedere Alice scoprire sapori, profumi e colori e costruire in questi due anni la sua conoscenza dell&rsquo;esterno. Naturale che a volte &egrave; difficile: il beb&egrave; non ha voglia di mangiare, sputacchia di qua e di l&agrave; e voi vi sentite un boia. Per non parlare di come ci si deve dividere in due round la cena quando capita di essere fuori (e qui devo ringraziare Mr B, alias pap&agrave; di Alice, per la sua inesauribile pazienza).<br />
	In realt&agrave;, con il passare dei mesi, scoprirete di aver costruito qualcosa di speciale, parte del rapporto che avete con il vostro pupo: prima lo vivevate con l&rsquo;allattamento o il biberon ora &egrave; in punta di cucchiaino.</p>
<p>	Spesso mi &egrave; capitato nel corso del tempo di creare con gli ingredienti utlizzati per le pappe di Alice piatti per noi: bastava cambiare qualcosa, magari montare un paio di uova, aggiungerci le mille verdure avanzate dal brodo quotidiano, passare in forno ed ecco sfornato un souffl&eacute;.</p>
<p>	Ora Alice ha due anni: riconosce frutta e verdura ed ha i suoi lilloves, &egrave; entusiasta quando vede l&rsquo;impasto della pizza crescere e trasformarsi, sa che le verdure tagliate piccole, piccole possono finire in pentola ma anche nella wok, adora spianare il pongo ma anche la pasta per biscotti, e se c&rsquo;&egrave; un piatto nuovo ci tuffa il cucchiaino, assaggia e il suo viso si trasforma in base al gradimento. Chiaramente il nostro rapporto si &egrave; costruito in tanti modi: il gioco, i libri, le canzoni (che fatica per una stonata come la sottoscritta), per&ograve; devo ammettere la cucina ha un posto particolare. E&rsquo; uno dei nostri luoghi del cuore: sar&agrave; per questo che con l&rsquo;aiuto delle sue manine, del cucchiaino ho deciso di creare in rete un angolo tutto nostro?</span>&nbsp; &quot;</p>
<p>Domanda per tutte le mamme e pap&agrave; di bravibimbi: vi farebbe piacere che Miralda ci suggerisse qualche ricetta per i bambini tutta per noi? <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il sito ufficiale: <a href="http://www.ilcucchiainodialice.it/" target="_blank" title="il cucchiaino di Alice">http://www.ilcucchiainodialice.it/</a></p>
<p>	<a href="http://www.ilcucchiainodialice.it/" target="_blank" title="il cucchiaino di alice"><img alt="ricette" class="alignnone size-full wp-image-4947" height="76" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads-09/2009/11/ricette.jpg" title="ricette" width="575" /></a><br />
	&nbsp;</p>
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		<title>La spugnetta</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 10:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[trucco]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si ha un bambino piccolo non si smette mai di pulire: la casa ma anche lui che ha la capacit&#224; di sporcarsi in modo continuo e creativo. Soprattutto al momento del pasto. La pappa, come &#232; giusto che sia, &#232; vissuta come un gioco ma, a farne le spese, sono spesso i vestitini, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="200" width="290" alt="spugnetta" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads/trucco-spugnetta.jpg" />Quando si ha un bambino piccolo non si smette mai di pulire: la casa ma anche lui che ha la capacit&agrave; di sporcarsi in modo continuo e creativo. <br />
Soprattutto al momento del pasto. <br />
La pappa, come &egrave; giusto che sia, &egrave; vissuta come un gioco ma, a farne le spese, sono spesso i vestitini, il seggiolone, i pavimenti, il viso, le mani, i capelli e <span id="more-2873"></span>tutto quello che &egrave;&#8230;a portata di schizzo o pasticcio <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In questa sezione &quot;<a href="http://www.bravibimbi.it/category/shopping/" target="_blank" title="shopping">shopping</a>&quot; di solito consigliamo prodotti di questa o quella marca quasi sempre testati personalmente. Oggi non facciamo eccezione ma non parleremo di prodotti innovativi o di marche blasonate: semplicemente di una comune spugnetta rotonda gialla. Con 50 centesimi di euro ed &egrave; tua. La trovi ovunque, chiaramente anche al supermercato.</p>
<p>E&#8230; a cosa serve?</p>
<p>E&#8217; un utilissimo strumento che permette di pulire velocemente il viso del bambino mentre mangia. Se fino ad ora hai utilizzato salviette umidificate e fazzoletti (oltre all&#8217;immancabile bavagliolo) ti consigliamo la spugnetta. E&#8217; molto pi&ugrave; economica (hai mai fatto il calcolo di quanto ti costa ogni singola salvietta umidificata che magari usi una volta sola? Noi s&igrave; ed &egrave; meglio che non te lo diciamo&#8230;), si lava facilmente e la puoi riutilizzare tantissime volte.</p>
<p>Una accortezza ovviamente: deve essere sempre ben pulita dopo l&#8217;uso. Non dimenticarla in giro e utilizzarla quando serve. Igenizzala sempre per evitare che sia un ricettacolo di batteri. Se hai un forno a microonde a portata di mano, dopo l&#8217;utilizzo e dopo averla lavata, falle fare un giro per una trentina di secondi all&#8217;interno del forno.</p>
<p>Ecco il video:</p>
<p><a href="http://www.bravibimbi.it/shopping/la-spugnetta/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>N.B.<br />
Abbiamo scoperto la spugnetta a casa di Caterina e Daniel, genitori della piccola Bianca, durante un piacevole brunch domenicale in cui mangiavamo tutti insieme a tavola. E&#8217; l&igrave; che li abbiamo visti usare la spugna ed &egrave;&nbsp; proprio da l&igrave;, dalla casa dei Beckerman (dove lui &egrave; gi&agrave; l&#8217;inventore degli <a href="http://retrosuperfuture.com/super/" target="_blank" title="occhiali super">occhiali Super</a>) che &egrave; nato questo post <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>SVEZZAMENTO, PARTE SECONDA, PAPPA DI SERA</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 08:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il diario di Federica]]></category>
		<category><![CDATA[omogeneizzato]]></category>
		<category><![CDATA[pappa]]></category>
		<category><![CDATA[svezzamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Posso solo dirvi che era da filmare&#8230;&#8230;..ma iniziamo dal principio!!! Ieri pomeriggio chiamo il pediatra per gli aggiornamenti della pappa, eravamo rimasti al latte (240 con 2 biscotti) al mattino e sera, passato di verdure con liofilizzato alle 12.00 e omogenizzati o yogurt alle 16.00. Bene mi dice che ora possiamo passare al passato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posso solo dirvi che era da filmare&#8230;&#8230;..ma iniziamo dal principio!!!</p>
<p>Ieri pomeriggio chiamo il pediatra per gli aggiornamenti della pappa, eravamo rimasti al latte (240 con 2 biscotti) al mattino e sera, passato di verdure con liofilizzato alle 12.00 e omogenizzati o yogurt alle 16.00.</p>
<p>Bene mi dice che ora possiamo passare al passato di verdure anche la sera ma al posto della carne devo mettere un formaggino della plasmon o <span id="more-2810"></span>2 cucchiai di parmigiano o 2 cucchiai di ricotta fresca (solo se conosco bene il fonitore)&#8230;&#8230;.</p>
<p>Ieri sera inizio a preparare il tutto e vedo che la picci ha un sonno pazzesco quindi penso, non manger&agrave; nulla perch&egrave; quandoo ha sonno preferisce ciuciare dal bibe&#8230;&#8230;, e invece inizio con il primo cucchiaino e&#8230;&#8230; devo usare il cucchiaio grande perch&egrave; non faccio in tempo a metterglielo in bocca che gi&agrave; si lamenta perch&egrave; ne vuole ancora&#8230;. alla fine in cinque minuti di orologio si &egrave; fatta fuori un piatto intero&#8230;..fin la pentola ha raschiato!!!!!</p>
<p>Beh sono mooooooolto felice!!!!</p>
<p>Ora dobbiamo provare con gli omogenizzati di carne bianca, io ho comprato la macchina della chicco che omogenizza ma il dottore dice che prima devo iniziare con quelli gi&agrave; pronti, quindi vedremo, spero solo che non mi diventi un palloncino dato che mi hanno detto che gli omogenizzati hanno tanti grassi!!!!!</p>
<p>ah non vi posso dire dove aveva la pappa alla fine della cena&#8230;.hihihihihihi!!!!</p>
<p>La mia cucciola diventa grande!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mangiare con le mani</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 21:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbapapa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi anni]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[mani]]></category>
		<category><![CDATA[svezzamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Lasciar mangiare con le mani un bambino piccolo &#232; un incentivo a fargli provare nuove esperienze, permettergli di capire le differenti consistenze di quello che tocca e avviarlo verso l&#8217;indipendenza. Si deve solo controllare che non si strozzi con pezzi di cibo troppo grandi. Con lo svezzamento e superato l&#8217;anno di et&#224; &#232; praticamente una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bravibimbi.it/2009/02/08/mangiare-con-le-mani/" target="_self" title="mangiare con le mani"><img height="200" width="290" alt="mangiare con le mani" src="http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-content/uploads/mangiare-con-le-mani.jpg" /></a>Lasciar mangiare con le mani un bambino piccolo &egrave; un incentivo a fargli provare nuove esperienze, permettergli di capire le differenti consistenze di quello che tocca e avviarlo verso l&#8217;indipendenza.</p>
<p><span id="more-2744"></span></p>
<p>Si deve solo controllare che non si strozzi con pezzi di cibo troppo grandi. Con lo svezzamento e superato l&#8217;anno di et&agrave; &egrave; praticamente una tappa obbligata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La teoria &egrave; questa e non credo che ci sia genitore che possa storcere il naso.</p>
<p>La verit&agrave; &egrave; che quando i nostri piccoli angioletti mangiano con le mani sono capaci di sporcarsi fin dietro le orecchie, trasformare il seggiolone in un campo di battaglia e insudiciare tappeti e pavimenti.</p>
<p>La parola d&#8217;ordine allora diventa: &quot;PAZIENZA&quot;. Passare dall&#8217;essere imboccati a padroneggiare il cucchiaio o la forchetta non &egrave; immediato. E normale che sperimentino e si sporchino perch&egrave; non hanno sicuramente ancora il concetto di pulito, ordine n&egrave;, tantomeno, di disciplina.</p>
<p>Lasciateli fare godendovi il momento perch&egrave; crescendo, alcune delle emozioni che sono in credo di regalarci, cambieranno, si trasformeranno e non torneranno pi&ugrave;.</p>
<p style="text-align: right;"><i>(si ringrazia la bambina Rebecca per le foto <img src='http://bravibimbi.3tn153.cleverscale.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  )</i></p>
]]></content:encoded>
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