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La timidezza nei bambini: suggerimenti per i genitori

29 settembre 2009 · scritto da

bambino timidoMolti pensano che nei bambini l’introversione sia una caratteristica negativa al contrario di altre caratteristiche giudicate positivamente come la socievolezza, l’estroversione, la loquacità. Lo stereotipo sociale infatti identifica il bambino più estroverso come un soggetto forte e vincente, mentre il bambino più introverso, timido e ritirato come un soggetto debole, oggetto di possibili azioni offensive. La timidezza in realtà è

un tratto della personalità che va accettato come tale, non come un difetto. E’ assolutamente normale che i bambini siano timidi, essere piccoli significa proprio aver paura di ciò che è estraneo ed è assolutamente naturale che il bambino piccolo si senta sicuro solo con le sue figure di riferimento costanti e mostri un iniziale diffidenza verso l’estraneo per capire se fidarsi di lui o no.

Il modo in cui un bambino percepisce la sua timidezza dipende dai genitori: se questi accettano la sua personalità e non considerano la timidezza come un difetto, il piccolo si sentirà a suo agio e sentirà di non aver nulla di meno rispetto agli altri bambini, se invece i genitori provano a cambiarlo o lo giudicano negativamente, il bimbo potrà avere delle difficoltà.

E’ bene imparare a non considerare la timidezza un problema, per lo meno nei primi anni di vita. È solo a partire dai cinque-sei anni, infatti, che certi atteggiamenti di chiusura nei confronti degli altri potrebbero segnalare un disturbo del comportamento.

Dunque cosa possono fare i genitori dei bambini timidi?

- Evitare di “etichettare” il bambino: se il bambino sente continuamente affermare dai genitori che è timido, questo gli confermerà che il suo carattere è quello e soprattutto i genitori lo stanno giudicando. Si dovrà poi evitare di fare confronti tra il figlio e gli altri bambini poiché questo potrebbe portare il piccolo ad un ritiro sociale più marcato. E’ bene invece rassicuralo sempre sul suo valore!

- I genitori possono e devono parlare con il figlio delle situazioni che possono mettergli ansia: affrontare dunque argomenti come l’entrata a scuola, la frequentazione di un gruppo, ecc., o anche simulare in maniera pratica le situazioni di disagio: “Incontri il tuo amico Luca a nuoto, come lo saluti?”, far esercitare il piccolo può essere molto utile.

- E’ bene poi rispettare quella che è la natura dei bambini ed i loro tempi: ciò vuol dire stare attenti a non voler anticipare la capacità di socializzazione dei figli prima che questi si sentano pronti. Questo atteggiamento rafforzerà la fiducia che il bambino ha nei suoi genitori.

- Non sottovalutare mai le preoccupazioni del figlio e le sue paure: piuttosto è fondamentale rassicurarlo, cercando di fargli comprendere che non si deve spaventare nell’affrontare un compito o una situazione nuova, non deve temere di perdere qualcosa a cui tiene, né soprattutto pensare che dall’esito della prova dipenda il suo valore come persona.

 

 

A cura della Dott.ssa Francesca Saccà

http://psicologoinfamiglia.myblog.it








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Commenti a questo post

7 commenti a “La timidezza nei bambini: suggerimenti per i genitori”

  1. angela barone ha scritto il 6 settembre 2010 alle ore 9:49 pm

    salve,mia figlia ha appena compiuto 7 anni,è una bambina molto intelligente,a scuola ha avuto tutti 10,ma il suo problema,almeno lei lo dice,è la timidezza.se qualcuno la saluta lei non risponde,mai!!!se le fanno qualche domanda, silenzio assoluto…ed io,a questo punto,sbagliando,dico è timida..la maestra mi ha detto che inizialmente era sempre silenziosa,ma poi piano piano è diventata anche chiacchierona.questo solo per quanto riguarda i rapporti di socializzazione con gli altri bambini ma nelle materie scolastiche è sempre stata pronta a rispondere.quando ho detto alla maestra che invece a casa è terirbile,non ascolta mai,fa sempre di testa sua,addirittura non mi fa parlare al telefono la maestra mi ha detto di essere contenta.con i cugini più grandi vuole sempre comandare e fa i capricci.io ho l’impressione,anzi ne sono sicura,che è proprio in mia presenza che lei non risponde e anche davanti al papà.perchè..io cerco sempre di accontentarla e di giustificarla,la adoro.lo sò sbaglio.ma comunque non mancano i rimproveri.vorrei sottolineare che ha un fratellino di un anno e dunque fino ai sei anni è stata figlia unica.di tutto abbiamo fatto per non far nascere gelosie e ci siamo riusciti,credo.lei adora il fratellino e si addormenta tutte le sere dandogli la manina.vorrei solo che fosse più socievole.mia suocera e mio padre sono offesi dal suo comportamento perchè quando li vede non li saluta mai, mai un bacino,è sempre molto ostile..come devo fare…grazie

  2. cosmiana errico ha scritto il 2 febbraio 2011 alle ore 12:22 pm

    io ho una bimba di 3 anni e si comporta ello stesso modo della bimba descritta sopra,anzi lei x poter rispondere a qualcuno, gli devo ripetere io la domanda ke gli viene posta!!! inizialmente pensavo ke lei nn sentisse,invece facendo i dovuti controlli lei sente benissimo!! xke anke quando siamo a passeggio e lei và avanti x fatti sua nn ascolta quando la kiamo……sembra ke sia nel suo mondo!!! nn sò come comportarmi aiutatemi grazie

  3. daniela d'aria ha scritto il 4 febbraio 2011 alle ore 11:51 am

    Buongiorno, il mio problema invece è tutt’altro rispetto ai bimbi descritti sopra. Mio figlio Francesco di 4 anni ha un carattere che non riesco proprio a capire..dire terribile è forse esagerato? ma, non credo. Premetto che questa situazione va avanti ormai da ben 2 anni! E’ che proprio non so come gestirlo, come educarlo, come fargli capire che nella vita ci sono delle regole comportamentali da imparare e rispettare, ma lui niente qualunque cosa gli chiedo di fare è tutto un NO! dal mattino appena sveglio fin alla sera che deve andare a dormire non ubbidisce mai. Devo sempre aspettare i suoi tempi, per far colazione, per farsi lavare e vestire, per andare alla materna deve prime scegliere le sue macchinine ed io lì che aspetto come una cretina mentre l’orologio corre. corre ed inevitabilmente arrivo sempre in ritardo al lavoro, finchè poi mi arrabbio ed inzio a sbraitare ed urlare come una pazza così tutte le sante mattine! e lui…niente!
    Per non parlare dell’ora di cena..devi chiamarlo mille volte per lavarsi le mani, ma lui prima deve finire di giocare o vedere i suoi cartoni preferiti..ed anche lì dopo 3-4-10 richiami alla fine si degna di venire a tavola, poi come ogni sera (premetto che chiedo sempre cosa gli piacerebbe mangiare) una volta che ha il piatto a tavola e che ho preparato quello che lui mi ha richiesto…mangiucchia un po’ e poi inizia con ..”mamma mi aiuti?” e questo perchè? perchè lui deve giocare con le macchine che si porta a tavola o i cartoni mentre mangia (cosa sbagliatissima lo so, anche se rimproverato più volte, ma è l’unico modo per invogliarlo a venire a tavola).
    Ma il massimo è che nonostante le macchine, nonostante alle volte lo aiuto e alle volte no, perchè gli dico sempre..” ormai sei grande devi mangiar da solo come fai a scuola” lui dopo un po’ decide che non ha più fame e la cena finisce sempre nella spazzatura (non si può stare tre quarti d’ora con la fettina di carne nel piatto!) e lì mi arrabbio ancora di più e lo mando via seccata chiudendo la sua stanza per un po’ e sgridandolo parecchio. Dopo tutti i sacrifici che uno fa per comprare da mangiare sembra che si diverta a vedermi così, che lo faccia di proposito. Questo si ripete tutte ma proprio tutte le sere, (nei week end poi addirittura spesso salta il pranzo) E’ un conflitto senza fine…poi dopo mi dispiace e prima di mandarlo a dormire gli faccio il bibe di latte. Io sono proprio stanca non so come comportarmi, anche quando giochiamo insieme dopo un po’ si innervosisce per una stupidaggine, perchè magari gli chiedo come è andata all’asilo cosa avete fatto oggi di bello.. e diventa scontroso o quando facciamo un disegno inevitabilmente viene a pasticciarmi il mio foglio con quella faccetta da aria di sfida! Ormai casa mia è un campo di battaglia, non faccio altro che gridare dalla mattina alla sera e anche se lo prendo con le buone, se lo coccolo, se cerco di parlargli e farlo ragionare con dolcezza lui si sfufa e si tappa le orecchie per non sentire o mi dice di stare zitta o mi fa le pernacchie o peggio ancora grida così io per farmi ascoltare son costretta a gridare più di lui! Giuro che sono disperata ho proprio bisogno di un aiuto! mi date dei consigli per ritrovare un equilibrio ed una serenità famigliare?mi sembra di non essere capace a fare la mamma, di aver fallitto completamente nell’educarlo, mi sento come una strega cattiva. Nonostante tutte quello che faccio per lui, giuro non gli faccio mai mancare nulla, neanche l’affetto , l’amore e le coccole e mi sebra di non essere una mamma brava come le altre. Ma le altre mamme come fanno, come farebbero al mio posto? me lo sono sempre chiesta…ma non so mai con chi poter sfogarmi e consigliarmi.
    Scusate lo sfogo, gli errori di ortografia ma ho buttato tutto giù di getto, oggi poi è proprio una giornata NO!

  4. Renata ha scritto il 17 febbraio 2011 alle ore 11:36 pm

    Daniela ciao io sono un’ educatrice, scusami se mi permetto ma sbagli alcune cose con il tuo bimbo
    - tu sei la mamma, lui deve ascoltarti, non esiste che sia tu ad aspettarlo mentre fa i suoi comodi. Se vuole portarsi le macchinine a scuola le deve scegliere la sera, se non lo fa le lascia a casa.
    -no alla tv e i giochi a tavola. Prima mangia e solo dopo potrà giocare
    -non chiedergli quello che vuole mangiare, va bene se lo accontenti ogni tanto ma non tutti i giorni
    - se non vuole mangiare non buttare il cibo ma lasciagli il piatto davanti e basta anche con il biberon,sia perchè ha 4 anni è un pò grandino, sia perchè non mangerà mai a cena se dopo sa di aver qualcos’altro… Se ha fame gli ripresenti
    quello che ha lasciato a cena..ah quando non vuole mangiare e gli lasci il piatto davanti non lo assillare, fai finta di niente
    - sempre a cena provate a fare un pò per uno… Una volta lo imbocchi tu, due volte mangia da solo e via dicendo… E lodalo..
    -non urlare, cerca di stare tranquilla, sei super stressata lo vedo da quello che hai scritto…

    So che alcune cose sembrano troppo per un bambino ma basteranno pochi giorni, devi solo farti vedere sicura di te e tranquilla, i bambini si chiudono a riccio quando gli adulti urlano, per sapere cosa ha fatto a scuola magari prova a raccontare la tua di giornata e aspetta… Lui sicueamente farà lo stesso… Non subito, magari ci metterà qualche giorno ad aprirsi ma poi lo farà vedrai!!
    Un’abbraccio

  5. giuly ha scritto il 19 febbraio 2011 alle ore 6:56 pm

    ciao Angela,anch’io ho una bambina di quasi 7 anni che come la tua va molto bene a scuola ma che è molto timida,se non viene sollecitata dalla maestra è praticamente invisibile.Con i coetanei ha meno problemi anche se in maniera molto selettiva ,in pochi giorni di scuola aveva già creato il proprio gruppetto.Il suo vero problema sono gli adulti, tolta la cerchia ristretta delle persone con cui parla a tutte le altre persone non rivolge nemmeno una parola,senza parlare del saluto.In casa al contrario non stà zitta un attimo,fa valere le proprie idee e si ribella quando qualcosa non le va bene.L’ho portata da una psicologa che mi ha consigliato di non dare peso al fatto che non parla in quanto secondo lei è il suo modo di attirare l’attenzione e di controllare la realtà,soprattutto in seguito alla nascita della sorella.Mi ha insegnato inoltre come decifrare i suoi stati d’animo e come aiutarla a spiegarli.Cosa però molto difficile!!!Io spero che con l’età la situazione migliori anche perchè nella vita ci sono situazioni dove bisogna saper esprime il proprio parere.Vorrei conoscere storie di persone che hanno vissuto un situazione simile alla mia e come si è evoluta..

  6. ANGELA ha scritto il 20 febbraio 2011 alle ore 9:03 am

    SALVE A TUTTI…..,ho una bimba di 5 anni e mezzo e una bimba di 4 anni.ho perso mio marito per un’emorragia cerebrale quando ero incinta della seconda bambina…….mi capita spesso che la piccola mi dice che il suo papa’ e’ cattivo,perche’ lei voleva vederlo e lui non l’ha aspettata,che ha visto solo sua sorella,che voleva nascere prima lei per vederlo…io gli ripeto che il suo papa’ gli vuole bene e che adesso e’ in cielo con gli angioletti e la protegge sempre.la mia domanda e’:”COSA SIGNIFICA QUESTO COMPORTAMENTO”?Mi dispiace molto vederla cosi’,perche’ lei l’ha visto solo in foto……grazie in anticipo……

  7. Silvia ha scritto il 21 giugno 2011 alle ore 12:02 pm

    Ciao a tutti, anch’io ho un bambino molto timido, ha quasi 6 anni, è molto selettivo nei confronti dei compagni della scuola materna, ma non parla molto con le maestre, solo con una persona estremamente calma si digna di rispondere, e con gli estranei quasi si nasconde dietro di me. Eppure è un bambino sveglio e impara come gli altri bambini. Ho paura che quando inzi la scuola si trovi in difficoltà a rispondere alle domande della maestra, ho paura che pur sapendo le risposte non apra bocca per paura di sbagliare. Non so cosa fare perchè non voglio che sia etichettato e preso in giro come se avesse una malattia. Anch’io ero una bambina timida e a scuola ho avuto molte difficoltà: la mia insegnante delle elementare non perdeva occasione per sgridarmi o prendermi in giro per la mia timidezza, per contro quasi tutti i bambini seguivano l’esempio della maestra. Non voglio che accada la stessa cosa a lui, ho notato che è diventato più timido da quando è nata sua sorella, anche se io cerco di dare le stesse attenzioni ad entrambi, visto che lei ha 3 anni di meno. Ho bisogno di un consiglio. Grazie.

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