L’autostima nei bambini: suggerimenti per i genitori
29 ottobre 2009 · scritto da Francesca Saccà
I bambini nascono senza un'immagine di sé. L'immagine che vostro figlio riceve di se stesso dipende dagli stimoli e riscontri che riceve dall'ambiente, e in modo fondamentale dipende dai suoi genitori.
I bambini con bassa autostima sono quelli che provano spesso senso di inferiorità, solitari, difficilmente resistono alle pressioni sociali, tollerano poco le critiche, danno scarso rilievo ai giudizi positivi e si concentrano sui difetti.
I bambini con alta autostima: tendono a
essere attivi nelle richieste, provano sentimenti di accettazione, orgoglio, rispetto di sé, hanno fiducia nelle proprie capacità di affrontare le situazioni, hanno la capacità di fronteggiare l’eventuale giudizio negativo altrui.
I genitori dei bambini con buona autostima accettano il loro figlio, trasmettono regole né rigide né arbitrarie, ma sempre con confini chiari. Le richieste e le aspettative sono modulate in base all’età e capacità del bambino; promuovono l’individualità riconoscendone spazi, bisogni, emozioni.
I genitori del bambino con bassa autostima hanno invece un atteggiamento indifferente e freddo: lo ignorano, usano etichette come “sei pigro, fastidioso, etc”, mettono i bambini a confronto con altri come per es. fratelli, minacciano di lasciare a casa il bambino se non fa come dicono, sbuffano quando il bambino chiede qualcosa o vuol parlare con loro.
Ma come possono i genitori impegnarsi per promuovere una sana autostima nei figli?
Ecco alcuni importanti suggerimenti:
1. Siate un modello positivo: i genitori per primi devono coltivare la propria autostima
2. Lodate i bambini non solo per il lavoro fatto ma anche per l’impegno
3. Riconoscete i piccoli e grandi successi di vostro figlio
4. Incoraggiatelo in ciò in cui non riesce
5. Identificate i pensieri errati e rigidi del bambino e modificateli: per esempio “sono un asino in matematica” è bene dire.. la matematica è solo una delle materie.. su questa magari hai bisogno di più tempo, lavoreremo insieme!”
6. Siate spontanei ed affettuosi: fategli vedere quanto siete orgogliosi di lui
7. Aiutate il bambino ad essere coinvolto in esperienze costruttive: attività che incoraggiano la cooperazione piuttosto che la competizione
8. Se il piccolo mostra problematiche importanti che voi genitori non riuscite a gestire chiedete un aiuto professionale
A cura della Dott.ssa Francesca Saccà
http://psicologoinfamiglia.myblog.it
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Ciao a tutte,sono Marta alla 22 sett. giorni fa sono stata ricoverata d’urgenza x coliche renali con dolori allucinanti,di qui io non ho mai sofferto.Mi e stato detto che i calcoli non se ne sono visti, ma tornando a casa ho avuto ancora dolori non esagerati come i primi….tutto questo e possibile?? volevo chiedere anche se se si deve seguire 1 limentazione particolare?grazie mille buona giornata
ciao francesca, sei sparita? Tutto bene? Non vediamo più tuoi interventi da tantissssssssimo tempo!