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Mio figlio non vuole fare i compiti!

19 marzo 2009 · scritto da

fare i compiti

Sul tema dei compiti a casa, fonte di un continuo braccio di ferro familiare, si è concentrata l’attenzione di recenti studi pedagogici il cui scopo è quello di individuare quale sia la giusta misura con cui un genitore deve aiutare il proprio figlio e quale l’atteggiamento educativo più appropriato.

A detta degli esperti del settore tre sembrano essere gli atteggiamenti più efficaci:

  1. Cercare di capire le reali motivazioni che spingono i bambini a non fare i compiti;
  2. Spiegare ai propri figli l’importanza dello svolgimento dei compiti offrendo loro il necessario supporto;
  3. Instaurare un dialogo con la scuola e gli insegnanti.

Andiamo ad esaminarli nel dettaglio:

1) Cercare di capire le reali motivazioni che spingono i bambini a non fare i compiti
Spesso i genitori sono troppo occupati a rimproverare e a controllare continuamente i figli perché non portano a termine i loro compiti senza sforzarsi di comprendere le reali motivazioni che si celano dietro a questo atteggiamento. A volte il rifiuto dello studio può essere il segno di una richiesta di carattere affettivo, il bambino può rifiutare di applicarsi per avere la gioia di vedere il padre o la madre sedersi accanto a lui e dedicargli del tempo. In questo caso i genitori devono interrogarsi sull’attenzione riservata al figlio dando una risposta in campo affettivo, separandola, se possibile dal problema scolastico.

2) Spiegare ai propri figli l’importanza dello svolgimento dei compiti offrendo loro il necessario supporto
Appare fondamentale che il genitore riesca a spiegare al figlio l’importanza dello svolgimento dei compiti senza mai sostituirsi a lui nell’esecuzione degli stessi ma rimanendo sempre a disposizione per fornirgli chiarimenti, indicazioni e suggerimenti.
E’ inoltre importante che il genitore eviti critiche, punizioni e forme di controllo: se si vuole che i bambini affrontino serenamente i compiti a casa bisogna mostrarsi ottimisti sulle loro capacità concedendo loro il tempo necessario per imparare.

3) Instaurare un dialogo con la scuola e gli insegnanti
E’ buona norma che i genitori stabiliscano contatti con l’insegnante dei figli per ottenere informazioni in merito all’andamento scolastico e/o su possibili cause di disagio. Inoltre, come evidenzia Oliverio Ferraris (2003), “laddove i genitori ritengono che i compiti siano eccessivi o difficili, meglio un stabilire un confronto diretto con l’insegnante, invece di criticarne il metodo e demolire la figura del docente”.

A cura della Dott.ssa Francesca Saccà

http://psicologoinfamiglia.myblog.it

 








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Commenti a questo post

17 commenti a “Mio figlio non vuole fare i compiti!”

  1. annalisa ha scritto il 20 marzo 2009 alle ore 7:04 pm

    Message:
    ho una bambina di 6 anni, dopo 2 mesi dall’inizio della 1° elementare, ha manifestato dei problemi:
    non completava i compiti in classe, rimanendo a lungo senza fare nulla. Le maestre ci hanno consigliato di rivolgerci ad una psicologa, la quale ha diagnosticato ansia da prestazione. Ci ha dato dei consigli sul comportamento da adottare sia a casa che a scuola, lo abbiamo suggerito alle maestre, ma una di loro stà assumendo un comportamento diverso da quello che gli abbiamo consigliato. Come ci dobbiamo comportare?

  2. Francesca ha scritto il 22 marzo 2009 alle ore 7:37 pm

    Gentile Annalisa,
    in questi casi è molto importante adottare un comportamento che incoraggi la piccola e non la blocchi ulteriormente.
    Credo che sia fondamentale riuscire a seguire le indicazioni che vi ha dato la mia collega psicologa per cui le suggerisco di parlare nuovamente con la maestra o magari chiedere gentilmente alla psicologa di parlare con la maestra affinchè possa fornire all’insegnante direttamente le indicazioni più giuste per il benessere della bambina.
    La sinergia psicologo- genitori-insegnanti in queste situazioni è preziosa!
    Cordiali saluti
    Dott.ssa Francesca Saccà

  3. Raffaela ha scritto il 12 marzo 2010 alle ore 11:19 am

    Mio figlio di 12 anni non vuole mai studiare e con fatica fa i compiti scritti. Io lavoro fino alle 17 e da quando stacco dal lavoro sto con lui e cerco di aiutarlo, mostrandomi paziente perchè lui appena comincia a fare i compiti si lamenta “che sono troppi, che non li sa fare” mentre in realtà è un bambino intelligente e dovrebbe solo applicarsi. Per quano riguarda lo studio orale, lui legge appena. Sono stata anche richiama dai professori per tutto questo, ma io non so più cosa fare. Ho provato con le buone e con le cattive, ho messo una ragazza accanto a lui per dargli ripetizioni durante la settimana.
    Cosa devo fare?

  4. Raffaela ha scritto il 12 marzo 2010 alle ore 11:22 am

    Spero mi risponda.

  5. Mio figlio non studia 1: come mai? « Feed ha scritto il 23 marzo 2010 alle ore 5:04 pm

    [...] [Mio figlio non vuole fare i compiti! - a cura di Francesca Saccà - Bravi bimbi.it] [...]

  6. GIOVANNA ha scritto il 26 marzo 2010 alle ore 2:32 pm

    AIUTO mio figlio ha 12 anni , non vuole studiare ha 5 in condotta e tutti 3/4 in classe disturba ,parla di continuo e ride e fa gli scherzi ,le maestre non lo hanno voluto alla gita scolastica, Ma alui non importa…., lavarsi con forza e se va bene una volta la settima, se lo punisco ti risponde ” non mi frega nienta ” ,lo premio non gli interessa, ,un padre sparito,io lavoro dalla mattina alla sera,lgli zii lo viziano con regali costosissimi ,non è maledutato ma si intromette sempre nei discorsi dei grandi .E’ un impiccione, non vuole fare nessun sport è sempre stanco annoiato ecc ecc COME MI DEVO REGOLARE.

  7. angela ha scritto il 19 aprile 2010 alle ore 12:53 pm

    ho una figlia che sta finendo la quinta elementare non vuole studiare ,non fa i compiti ,io lavoro tutto il giorno e alla sera anche se ho mille cose da fare devo, guardare nei suoi quaderni per vedere se ha fatto i compiti.ha un pessimo comportamento ,risponde alle maestre e tanto meglio a me.sono alla disperazione non so più cosa fare mi può dare un consiglio.Grazie

  8. angela ha scritto il 19 aprile 2010 alle ore 12:53 pm

    ho una figlia che sta finendo la quinta elementare non vuole studiare ,non fa i compiti ,io lavoro tutto il giorno e alla sera anche se ho mille cose da fare devo, guardare nei suoi quaderni per vedere se ha fatto i compiti.ha un pessimo comportamento ,risponde alle maestre e tanto meglio a me.sono alla disperazione non so più cosa fare mi può dare un consiglio.Grazie

  9. rita ha scritto il 25 ottobre 2010 alle ore 10:44 pm

    ho un bambino di sei anni e fa la prima elementare da un mese e mezzo.e ‘ molto intelligente anche detto dalle maestre non soloda noi genitori.ha un ottimo linguaggio sciolto.a scuola non ha voglia di fare i compiti così rimane indietro e gli altri lo devono aiutare a scrivere.poi a casa è ugualmente lento a fare i compiti scritti e quando è ora di leggere ovviamente si perde o si dimentica le letterine che magari mi ha appena letto sotto una diversa forma o parola.come faccio a fargli capire che deve fare quello che dicono le maestre e non come gli parea lui?e’ molto anachico su tutto.sono molto disperata ed abbiamo provato anche con le punizioni o premi.adesso gli sto dicendo che è ancora piccolo per la scuola e che dovrà tornare a scuola e non potrà fare cose da grandi come giocare ai video giochi…..aiuto e grazie.

  10. barbapapa ha scritto il 26 ottobre 2010 alle ore 12:13 am

    Ciao Rita provo a chiedere a “Grappolina”, la trovi nel forum. E’ una pedagoga e saprà aiutarti.

  11. franca ha scritto il 10 settembre 2011 alle ore 7:21 pm

    cia ho una figlia di 9 anni non vuole fare i compiti non vuole studiare io mi sento inadeguata ad aiutarla perchè mi porto dietro le mie lacune scolastiche inoltre non ho potuto studiare a dovere perchè avevo problemi economici e familia
    ri ho 44 anni è la prima volta che scrivo ma ne sentivo la necessità mi sento fortemente indeguata come madre che faccio?Grazie,

  12. viviana ha scritto il 5 ottobre 2011 alle ore 3:54 pm

    ho un nipotino di sei anni fatti di settembre, non c’è verso di studiare o scrivere. dice che non sa quando alla scuola materna gli hanno insegnato, a scuola lo mettano in castigo fuori la porta.siamo molto preoccupato .

  13. viviana ha scritto il 5 ottobre 2011 alle ore 4:51 pm

    il mio pensiero,sono una nonna sono molto preoccupata,il mio nipotino e molto intelligente però….. di scuola non ne vuole sapere.Come ci si deve comportare noi tutti i genitori ed i nonni per poterlo farlo studiare?

  14. chiara ha scritto il 16 novembre 2011 alle ore 12:40 pm

    mia figlia ha 7 anni 2° elementare, non vuole studiare già da quando andava all’asilo,e molto distratta fa di tutto per attirare l’attenzione dei compagni per farli ridere,non ha trovato un amichetta per giocare poichè e troppo vivace e alla lunga inizia a litigare va molte volte in bagno e così facendo perde le spegazioni che si fanno in classe,resta sempre indietro nel copiare i compiti per casa dalla lavagna, ogni giorno mi reco da una vicina di casa (che ha il figlio nella stessa classe della mia)per ricopiarli,sono imbarazzata,ieri c’era incontro scuola famiglia,non vi dico che delusione, tutte le maestre mi hanno detto,non si applica apprene a tratti,e l’unica che non riesce ecc. ho i lacrimoni nello scrivere,e colpa mia?gli ho dato troppo amore,eppure gli sto vicino quando fà i compiti,ma con molta franchezza la vedo che arranca,lei mi guarda quasi a dirmi me li faresti tu!aiutatemi vi prego.

  15. elena ha scritto il 21 settembre 2012 alle ore 8:00 pm

    sono una mamma insicura ho paura di tante cose tutto e iniziato dopo il parto il bambino e nato prematuro perche io avevo in corso una embolia polmonare ,siamo stati quasi 2 mesi per me e stato un trauma ,e andato al nido da li il mio bimbo fa dei controlli in pisichiatria infantile perche non mi chiamava mamma non parlava a iniziato a 2anni a camminato tardi fin qu tutto bene va all’asilo l’ultimo anno di asilo la maestra mi chi fa chiamare per dirmi che mio figlio a bisogno di una maestra di sostegno e qua iniziano le ansie 1 mi dicono che potrbbe essere slisletico poi quando finiscono tutti i test chiamo io dopo 2 mesi e mi dicono che mio figlio a una fase leggera di autismo ma per avere la certertezza anno deciso che lo vogliono ricoverare ,e inziata la scuola io mi rendo conto che non riesco ad aiutare mio figlio per fare i compiti ama giocare non so cosa fare aiutatemi

  16. elena ha scritto il 21 settembre 2012 alle ore 8:00 pm

    sono una mamma insicura ho paura di tante cose tutto e iniziato dopo il parto il bambino e nato prematuro perche io avevo in corso una embolia polmonare ,siamo stati quasi 2 mesi per me e stato un trauma ,e andato al nido da li il mio bimbo fa dei controlli in pisichiatria infantile perche non mi chiamava mamma non parlava a iniziato a 2anni a camminato tardi fin qu tutto bene va all’asilo l’ultimo anno di asilo la maestra mi chi fa chiamare per dirmi che mio figlio a bisogno di una maestra di sostegno e qua iniziano le ansie 1 mi dicono che potrbbe essere slisletico poi quando finiscono tutti i test chiamo io dopo 2 mesi e mi dicono che mio figlio a una fase leggera di autismo ma per avere la certertezza anno deciso che lo vogliono ricoverare ,e inziata la scuola io mi rendo conto che non riesco ad aiutare mio figlio per fare i compiti ama giocare non so cosa fare aiutatemi

  17. ale ha scritto il 22 novembre 2012 alle ore 5:37 pm

    a tutte le mamme….coraggio non siete da sole!!

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