costellata di traguardi.

Ho capito di essere un "papà in fieno" (la barbamamma sicuramente è già ad un livello superiore) grazie al confronto con i neo-genitori (o genitori "in erba") e ripensando al primo anno di vita della nostra Rebecca. Quante cose sono cambiate!
Il livello di attenzione è sempre elevato ma:

  • se la bimba piange la notte, non ci fiondiamo più come elastici al suo capezzale;
  • quando frigna per il cambio pannolino o il cambio dei vestitini, non mi chiedo più cosa sto sbagliando. Lo faccio e basta.;
  • quando, durante il bagnetto, si dispera perchè gli lavo la testa con la doccetta e sembra che stia per affogare… vado avanti senza pietà fino a lavoro finito;
  • non sterilizzo più al 100% e con prodotti specifici il suo biberon o le tettarelle. Come scusa mi dico anche che nell’età della pietra gli sterilizzatori a vapore non esistevano…
  • se la vedo raccogliere un chicco di non so cosa dal tappeto (che di base è sempre stato pulito prima che lei ci salga sopra), la guardo limitandomi ad un "No! Non metterlo in bocca". Il più delle volte funziona, altre no. Ma non corro con gli occhi infuocati ed evito di praticarle la manovra antisoffocamento.
  • anche il posizionamento nel seggiolino in macchina è diventato più veloce. Rebecca non è una statuina di cristallo e se si dimena perchè non vuole le cinture… peggio per lei, io, orco cattivo, gliele metto ugualmente. Sono per il suo bene.
  • se alle 22.30 piange perchè non vuole andare a dormiredeve farlo. Quindi, isteria o non isteria, dopo un su e giù per i corridoi della casa in modo da calmarla, al lettino non si scappa. Non mi corrompi birba. Anche noi dobbiamo riposare sai?

Spero che tutto questo non faccia di me un cattivo papà ma sia, come ho supposto, il passaggio a papà "in fieno", praticamente inevitabile.