baby cryingHo controllato e verificato sui libri per genitori, quelli dove ti raccontano per filo e per segno cosa fare in certe situazioni.
Niente.

Manca proprio il capitolo sui vestiti.

E sì che è una cosa comune, ne parlavo qualche giorno fa con un’altra mamma: “Quando li vesti sembra che li torturi. Indossare un body, una maglietta, una calzamaglia è una tragedia”. E’ vero. Pare proprio che li stai scannando.

Per infilare un braccino, appena lo pieghi è come se gridassi ad alta voce: “Infilalo o te lo spezzo in due!!!”. E non è vero.
Magari lo pensi, ma quello che dici è qualcosa che suona come: “Amore, dai, infila la manina qui, ecco, nella manica, da brava, grazie, ancora un attimo di pazienza…”.

Agli inizi ci rimanevamo male, pensavamo di fare male alla piccola. “Stai attento! Non vedi che le fai male??” – tuonava la barbamamma.
Oggi le cose sono radicalmente cambiate in: “Su, su, dai che abbiamo finito… ecco fatto”. Ignoriamo totalmente il pianto disperato della nostra peste.

Chissà, magari significa qualcosa. Cosa mai vorrà comunicarci?