a bordo quindi accelero solo se non c’è nessuno davanti o dietro e cerco di fare tutta l’attenzione del caso rispettando, ehm, più o meno, i limiti.

Ma non basta.

Semaforo verde, partiamo, giriamo a destra, do una accelerata (Il vecchio Tmax 600 fa ancora il suo sporco lavoro) e dopo 2 secondi sento…

“Papà…. il casco!!!”

“eh??”

Mi giro rallentando e non le vedo più il casco in testa.
Mi si gela il sangue.
Guardo nello specchietto e non vedo nessun casco sulla strada. Mi aspettavo invece di vederlo rotolare, che la gente sul marciapiede dicesse qualcosa. Che gridasse qualcuno. E invece nulla. Il sangue, a questo punto, è ghiacciato.
Mi fermo, la guardo e lei ricambia un filo spaventata. Non troppo. Il giusto.

Il casco?
Era tra la sua schiena e il bauletto. E meno male.

“Ma… amore… ma non era allacciato?”
“No papà, non sono riuscita prima…”

Maledetto me, maledetta fretta. E mi vengono in mente le parole e gli incidenti raccontati dal mio amico Claudio che lavora per la stradale e che, per Bravibimbi, ha curato quasi tutta la sezione di “Sicurezza Stradale“. Brrrrr… è andata bene.
Sono stato un perfetto cretino. Non ho controllato che il casco fosse chiuso. Casco che, per altro, le va pure grande. Doppiamente cretino. Mi è servito di lezione. E se anche tu leggi queste mie parole… fai attenzione sempre anche tu. Ringrazio i Santi in Paradiso.