E’ così.
Tutti i papà che si rispettino sognano di trascorrere del tempo con i propri figli facendo l’attività che più gli piace: calcio, sci, pesca, surf, moto e chi più ne ha più ne metta.
E questo dovrebbe accadere il prima possibile, perchè… perchè poi si invecchia!

Credo che i papà dei maschietti siano forse più fortunati perchè è più immediato coinvolgere i piccini in attività sportive. Ci sono delle eccezioni ma normalmente i bambini, crescendo, sono vogliosi di fare nuove esperienze ed avventure.

Se avessi avuto un figlio maschio ora sarebbe nella squadra juniores di okey su ghiaccio. Agonista ovviamente.
Uno sport maschio, fatto di ormoni, testa, tecnica, potenza e, soprattutto, diverso dal solito dare un calcio al pallone. In alternativa gli concederei il rugby.

Però mi è nata una splendida femminuccia. Che già si specchia e prova movenze sculettanti davanti allo specchio. Richiudo allora l’armadietto degli antidolorifici, delle creme contro le botte e dei cerotti.

Quindi… provo a coinvolgerla prendola alla larga. Ce la portiamo sempre dietro, le faccio vedere tutto quello che faccio. Come la giornata di ieri sulla barca al lago. Che non si sa mai che per “induzione”, a forza di vedere film e video sul surf, snowboard e sport estremi in generale…magari gli scatta una scintilla. Oh, come detto, uno ci prova, poi… 🙂

bravibimbi surf

P.S.
Con mia moglie tutta la tiritera sopra descritta non ha funzionato. Tipicamente quando andiamo al mare o al lago e imbraccio una tavola qualsiasi l’unico commento che sento sul fondo è: “Non fare tardi! Muoviti!” 🙂