Quasi la metà dei neonati sviluppano l’ittero. Nella maggior parte dei casi si tratta di una forma innocua e si parla allora di ittero fisiologico. L’ittero appare in genere dopo il secondo giorno di vita e scompare nel giro di una settimana. Nei prematuri tende ad essere più evidente intorno al quinto o seso giorno e dura più a lungo, spesso dieci o più giorni. Un bambino con l’ittero ha bisogno della luce del sole e di pasti frequenti. Se ne avete la possibilità e la stagione lo permette, mettetelo vicino alla finestra, cercando di esporre il suo corpicino alla luce del sole. Il neonato itterico di solito dorme molto e non si sveglia da solo per i pasti. Per eliminare la bilirubina ha però bisogno di molti liquidi, per cui dovrete svegliarlo spesso per nutrirlo, anche ogni due ore. Se il tasso di bilirubina è alto, il pediatra sotopporrà il bambino alla fototerapia per abbassarne il livello. Questo trattamento, per mezzo della luce, provoca la trasformazione fotochimica della bilirubina in sostanze che sono eliminate con l’urina.

Alla nostra Rebecca, mentre eravamo ancora in ospedale, è stato praticato un trattamento di fototerapia per una notte intera al terzo giorno di vita. Dopodichè i valori sono tornati a scendere normalmente.

Talvolta e raramente, il bambino sviluppa, a causa di una incompatibilità tra i gruppi sanguigni della madre e del figlio,  un ittero diverso, detto emolitico.
L’ittero emolitico può danneggiare il sistema nervoso e le cellule cerebrali del bambino. L’ittero può essere anche associato a un’infezione, a un disordine metabolico come un basso tasso di zucchero nel sanghe, o persino a farmaci somministrati alla madre durante la gravidanza.