Abbiamo deciso di raccontare la nostra esperienza perché nonostante tutto ci ha dato tanto…

Mi chiamo Caterina ho 35 anni e vivo in provincia di Prato con il mio splendido compagno David.

Sono quasi dieci anni che stiamo insieme e dopo 9 di convivenza abbiamo deciso come capita spesso nelle coppie di mettere al mondo un figlio.

Ho sempre desiderato formare una famiglia ,noi siamo quattro tra sorelle e fratelli.Ho una sorella di un anno e mezzo più grande un fratello di dieci anni più piccolo ed io sono sorella-gemella.

Qualche anno fa ho iniziato ad avere dei problemi fisici un intervento alla parotide, tiroide sballata e un presunto adenoma all’ipofisi che poi fortunatamente non c’era e che comunque per un certo periodo mi ha impedito di avere figli.
Grazie a DIO ho iniziato a stare meglio e appena abbiamo deciso di avere un bambino non c’è stato bisogno di aspettare…dopo un giorno di ritardo alle 6 e 15 di mattina mi sono alzata e sono andata a fare il test:POSITIVO!
Ho pianto di felicità!POSITIVO!INCINTA!Sono corsa da David e da quel momento la nostra vita è cambiata!

Abbiamo iniziato come tutti i futuri genitori a fare progetti ad immaginare come sarebbe stato questo piccolo CECIO (David ha iniziato a chiamarlo così)che iniziava a crescere dentro di me!
Cercando su internet ho trovato questo sito e mi sono subito registrata impaziente di condividere con tutti voi questa esperienza così fantastica!
Un pomeriggio all’ottava settimana mi sono accorta che avevo delle perdite ho chiamato subito David e siamo corsi al pronto soccorso dell’ospedale di Prato impauriti e preoccupati di quello che poteva succedere.
E lì al controllo ecografico il medico ha detto”OPS C’E’ LA SORPRESA!”…Non c’era un cecio ma due!!!!!!!!!Già Gemelli!
Io che sono gemella e mia mamma pure aspettavo due bimbi!

Mi ritengo una persona sincera e quindi non posso che dirvi la verità: ero terrorizzata anche se sapevo che la possibilità di avere una gravidanza gemellare esisteva speravo che fosse uno ero preoccupata per come avrei potuto gestire due bimbi , mille domande in testa sarei stata in grado di dare lo stesso amore a tutte e due?Poi ho guardato David…. e lui rideva di felicità!Era al settimo cielo e questo ha fatto sparire i miei dubbi e le mie paure!

Sono stata ferma a letto fino alla 13° settimana poi piano piano ho ripreso a fare le piccole cose che tutte le mamme fanno.Il mio ginecologo mi aveva detto che dovevo stare comunque molto attenta perché le gravidanze gemellari erano più a rischio di altre!
Abbiamo scoperto con felicità immensa che saremo diventati genitori di due maschietti e che erano identici cioè gemelli MONOCORIALI BIAMNIOTICI.(1 placenta e due sacchi).
Mi hanno subito informato che questo tipo di gravidanza poteva comportare dei rischi e per questo mi avrebbero monitorata più frequentemente proprio per evitare complicazioni ogni 2/3 settimane. Ci spiegarono anche che in alcuni casi e in un determinato periodo della gestazione poteva accadere che uno dei bimbi iniziasse ha nutrirsi di più lasciando il fratellino senza “cibo” questa COSA si chiama TRASFUSIONE FETO-FETALE.

Quando aspetti un bimbo non pensi mai che certe cose possano accadere a te…

Nel frattempo abbiamo comprato casa,una casa grande con un corridoio lungo dove sicuramente Leandro e Matteo,questi i nomi dei nostri due piccini,avrebbero iniziato a camminare e a correre,la camerina dove abbiamo iniziato a sistemare le loro cose la lista di nascita insomma tutte le cose che si fanno per dei figli che stanno arrivando!
Mille progetti per i nostri bambini che crescevano forti e in salute!Leandro più calmo appoggiato in basso dentro la mia panciona mi salutava con dei calcetti leggeri Matteo invece il TERREMOTO come lo chiamavo io non stava fermo un minuto!Quando il suo babbo tornava a casa e lo salutava mettendo la sua mano su di me Matteo iniziava a scalciare forte!”DAI UN CALCIO AL BABBO?”e il piccolo Matteo non se lo faceva ripetere due volte!Che bello!Che sensazioni inspiegabili sentire la vita dentro di te!
Vorrei poter continuare a raccontarvi cose belle ma non sarà così e per questo mi scuso in anticipo con tutti voi.Ho parlato di questo con Riccardo alias Barbapapà che ringrazio con tutto il cuore chiedendo se potevo raccontare la nostra storia affinché possa servire a qualcuno,perché viviamo nell’ignoranza e FORTUNATEMENTE non conosciamo certe realtà ma anche perché nonostante la drammaticità dell’evento ci ha dato e ci stà dando tanto.

Ho capito che qualcosa non andava l’8 luglio nel tardo pomeriggio…la mia pancia era diventata più grossa e dura ed avevo tanto male alla schiena all’altezza dei reni.Dopo aver cenato sono andata a letto sperando di dormire un po’ aspettando il giorno dopo dove sarei andata a fare il mio ennesimo controllo ecografico (premetto che la settimana prima facendo l’ecografia mi avevano detto che il liquido amniotico di Leandro era calato un pochino ma che era naturale avendo una gravidanza gemellare e che poteva essere dovuto anche allo stress,dovevo stare un pochino più sul divano niente di preoccupante ma che sarei dovuta tornare la settimana successiva)la mattina presto dovevo fare anche la curva del diabete…bla!!!cattivo vero?Comunque dopo aver passato la notte in bianco distrutta e dolorante sono andata a fare l’esame e poi l’ecografia…non mi dimenticherò mai l’espressione della dottoressa che mi vide…c’era qualcosa che non andava e quel qualcosa si chiamava TRASFUSIONE FETO-FETALE.

Leandro non aveva quasi più liquido amniotico e il suo cuoricino batteva piano piano e Matteo nuotava immerso in questo mare di liquido amniotico…dopo un consulto veloce con il primario mi hanno subito spiegato che la situazione era molto grave (frase che mi hanno ripetuto nei giorni successivi altri medici)i bimbi stavano male e l’unica soluzione per salvarli era andare la mattina dopo venerdi 10 luglio a careggi dalla dott.ssa Pasquini che si occupa di gravidanze a rischio del reparto prenatale e poi subito a Brescia dove mi avrebbero fatto un intervento con il laser per poter chiudere il canale del cordone di Matteo e sperare che Leandro recuperasse…siamo usciti da li stravolti impauriti e preoccupati ma abbiamo subito cercato di organizzarci e il mio dolce compagno di vita ha preso la situazione in mano:OK TI LASCIO DAI TUOI GENITORI VADO A CASA VALIGIE TORNO QUI DOMANI CAREGGI E POI BRESCIA…non siamo andati a Brescia.

La sera stessa David mi ha guardato e mi ha detto “ti porto all’ospedale”.Siamo arrivati verso le 23 mi hanno portato in sala parto dove c’erano tanti medici tutti stupendi angeli che mi hanno coccolato e sostenuto e dopo un’infinità ho sentito la dottoressa che mi diceva “LEANDRO NON HA PIU’ IL BATTITO”.
Hanno fatto entrare David e gli ho detto che il nostro piccino non c’era più…quanto dolore si prova però ti aggrappi alla speranza che forse Matteo può recuperare…LA SITUAZIONE E’ MOLTO GRAVE…ho passato la seconda notte senza dormire in sala parto aspettando il giorno dopo e pregando il mio Dio affinché ci proteggesse.

La mattina mi hanno portato in reparto e poi dalla dott.ssa Pasquini che ci aspettava con un altro medico dott Fontanarosa…LA SITUAZIONE E’ MOLTO GRAVE. Ci hanno spiegato che Matteo non stava bene a causa di questa TRASFUSIONE FETO-FETALE e che quando un gemellino muore in utero il fratello automaticamente dona il suo sangue e che poteva aver riportato dei danni non solo al cuore ma anche a livello cerebrale.E poi c’era anche il problema delle settimane di gestazione 24 e qualche giorno troppo poche se avessi partorito le probabilità che Matteo sopravvivesse erano quasi ZERO.
Cosa fare?aspettare o provare con una riduzione del liquido ed una trasfusione in utero?terza soluzione?In italia non si può…ci hanno lasciati da soli per prendere una decisione e sempre uniti abbiamo scelto di fare quello che i medici potevano per salvare Matteo.

Non ho mai provato un dolore così è stata un’ora e mezzo terribile dove ho avuto la mia prima contrazione con un ago in pancia!Mi hanno riportato in reparto e nel pomeriggio dopo un’ecografia mi hanno detto che Matteo stava recuperando bene e il suo cuoricino batteva forte!LA SITUAZIONE ERA MOLTO GRAVE ma non importava mi sentivo meglio la mia pancia era tornata normale e il mio piccino stava un po’ meglio…ma poi sono arrivate le prime contrazioni e la mia pancia è diventata un’altra volta dura e allora verso le dieci di sera siamo tornati in sala parto e per la seconda volta mi hanno tolto altro liquido amniotico quasi due litri e mezzo!
La seconda notte in sala parto e la terza senza dormire…stanca non è la parola giusta forse distrutta?la mancanza di sonno la paura il dolore e le contrazioni una ogni venti minuti circa! una miriade di sensazioni!

11 LUGLIO SABATO MATTINA

Sono arrivata in reparto verso le 9 ,dopo un pò è arrivato David il mio amore il mio compagno stupendo poi i miei genitori e non ricordo forse altri.
Sono andati via presto lasciando che David rimanesse a coccolarmi…verso l’ora di pranzo le una circa mi sono accorta che le contrazioni erano cambiate,più basse più frequenti e più dolorose.David ha iniziato a controllare la frequenza e dopo un po’ abbiamo chiamato l’infermiera che mi ha messo il tracciato…avevo paura perché sapevo che mi stavo avvicinando al parto e che questo comportava la possibile perdita del mio bambino…Ho visto arrivare uno dei miei angeli la dott.ssa che mi aveva seguito giovedì notte appena arrivata a careggi ,non ricordo il cognome solo il nome,Angelina.
Mi ha guardato e mi ha detto che era arrivato il momento, dovevamo seguire madre natura e che quindi avrei avuto un parto naturale.Angelina mi ha spiegato che farmi un cesareo avrebbe potuto danneggiarmi e visto la mia età partorendo in modo naturale avrei potuto avere altri figli.
Con lei c’era un professore mi ha guardato e mi ha detto “signora questo non è un parto è un aborto,il bimbo è troppo piccolo c’è lo zero per cento di possibilità che sopravviva”.
So che leggendo questa frase qualcuno potrebbe pensare che non ha avuto tatto ma eravamo coscienti di questo e se ci avesse detto il contrario di stare tranquilli che sarebbe andato tutto bene ci avrebbe illusi.
Credo di essere arrivata in sala parto verso le cinque ,David prima di entrare ha telefonato ai miei per avvertirli e mentre lo aspettavo con una contrazione dietro l’altra è arrivata lei…un altro angelo IL NOSTRO ANGELO,una ragazza bellissima con dei capelli castani chiari quasi biondi si è seduta accanto a me e senza dire niente mi ha sorriso.I suoi occhi l’espressione del volto tutto di lei mi stava trasmettendo PACE…poi dopo qualche minuto ha parlato ed io ho pensato “è un angelo vero” anche la sua voce aveva qualcosa di CELESTE mi ha chiesto se volevo che mi aiutasse…si chiama Alice ed è con il suo aiuto e con quello di David che alle 19.15 ho partorito il mio Leandro ormai senza vita e alle 19.16 il piccolo Matteo…è stato portato via subito ma siamo riusciti a vederlo…era bellissimo perfetto nella sua fragilità…subito dopo è rientrato il professore che con il viso stravolto dallo stupore ci ha detto che Matteo era vivo e che stava lottando per andare avanti…ed ha lottato fino a lunedì mattina 13 luglio poi è volato in cielo ed ha raggiunto il suo fratellino…

Questa è la nostra storia,mia e della grande persona che amo con tutto il cuore David.
Non si può mettere a parole ciò che stiamo provando ma come ho già scritto gli eventi che hanno per sempre cambiato la nostra vita ci hanno lasciato tanto…a volte le brutte esperienze separano frantumano una coppia per ciò mi ritengo fortunata perché il nostro rapporto non è stato distrutto anzi è ancora più forte…
Cosa ci ha lasciato?Abbiamo avuto il privilegio di vedere uno dei nostri due figli a cui avevano dato zero per cento di probabilità che sopravvivesse lottare con forza, vederlo respirare muovere quando pochi istanti prima potevo solo sentirlo ed immaginarlo,sapere che il suo peso era di 675 grammi e che stava nella mano del suo babbo.Era la fotocopia esatta di David il viso le spalle gli orecchi … il nostro bambino era come l’avevo sempre desiderato ed erano due perché anche se Leandro è morto prima erano identici quindi avevamo fatto due capolavori… solo la punta del naso era della mamma (il mio naso è alla francese!)… la meraviglia della vita…non possiamo e non vogliamo dimenticare Leandro e Matteo saranno sempre i nostri due bimbi i nostri due angeli…

Troppo spesso si sente parlare di mala-sanità fortunatamente però esistono anche delle strutture competenti con del personale qualificato ne approfitto quindi per ringraziare dal profondo del cuore tutti i medici gli infermieri e gli assistenti della maternità di Careggi il reparto di ostetricia 2 e di neonatologia per la professionalità con cui ci hanno seguito e l’umanità e l’amore che ci hanno trasmesso.

E un grazie a tutti voi che avete ASCOLTATO la nostra storia,Caterina e David