Il periodo della gravidanza è un periodo magico e incredibile che io ho avuto la fortuna di potermi godere in ogni singolo attimo. Le ragioni sono principalmente due: la prima è che sono stata praticamente sempre bene (il che non è poco, vero mammine???) e l’altra è che, per motivi vari, sono in maternità anticipata da settembre: in pratica una vacanza lunga 6 mesi!!! Non ho mai avuto tutto questo tempo libero e condividerlo con il mio piccolo Jacopo che si muove nella mia pancia è qualcosa di assolutamente meraviglioso!!!

So che se anche avrò altri figli, cosa che spero con tutto il cuore, non potrà mai più essere così, perchè nessuno potrà mai regalarmi ancora una volta tutto questo tempo … per cui … i miei sentimenti si alternano tra l’impazienza di conoscere Jacopo e la malinconia di sapere che tra poco sarà di tutti e non solo mio! Non fraintendetemi, sono ben felice di regalare alla mia famiglia e al mondo intero questa nuova persona…. e mi auguro con tutto il cuore di non diventare una di quelle mamme che neanche ti fanno avvicinare ai propri figli perchè solo loro sanno "come si fa"!!!! Solo… come faccio a spiegarvi: ho 6 nipoti che hanno dai 22 ai 6 anni e sono quindi consapevole, da quando ero bambina, che una volta nato il "mio" bambino non sarà più solo mio. Questo è sia logico che giusto tuttavia… il pensarci mi fa venire un po’ di malinconia!

Così con questo stato d’animo strano ieri sera sono andata a fare il controllo dal ginecologo: il mio liquido giovedì scorso era bassissimo, così il gine mi aveva chiesto di tornare martedì (cioè ieri) per verificare e decidere il da farsi…

Ieri quindi, con la valigia pronta io e mio marito ci rechiamo all’ospedale, con la consapevolezza che avrei potuto rimanere lì sin da subito e che magari già stamani mi avrebbero indotto il parto…

Bhe non so dire esattamente cosa ho provato: paura (del parto)? Curiosità (di conoscere Jacopo)? Preoccupazione (che il liquido fosse talmente basso da aver creato problemi al bimbo)? Malinconia (che tutto stesse per finire)? Voglia (che un altro "tutto" stesse per cominiciare)?

Forse un po’ tutte queste sensazioni insieme… e così nel tratto che da casa all’ospedale, io e mio marito siamo stati zitti, senza parlare, ognuno assorto nei suoi pensieri e nelle sue diverse e contrastanti sensazioni.

Poi la visita è andata bene: le acque sono risalite ad un livello accettabile e per ora il pericolo di induzione è scongiurato!

Sono tornata a casa felice! Perchè se mi venissero le doglie naturalmente sarebbe sicuramente meglio, ma anche perchè ho qualche altro giorno da trascorrere in questa condizione benedetta che è l’essere in cinta.