Allo stesso modo, comprende quando lo lodiamo o siamo felici e in questo caso da il meglio di se…ride e fa il “pagliaccetto” per catturare ulteriori attenzioni. Il birbo comincia a interpretare quello che ascolta agendo di conseguenza.

Da qualche settimana indica con il dito ciò che gli interessa ad es. la palla, i giochi, l’acqua (che da domenica chiama “atta”) o il naso se noi gli chiediamo di farlo o se lo sente nominare. Comincia a rispondere a delle semplici istruzioni come, ad esempio, “prendi la pappa”, “fai ciao ciao”. Per alcuni aspetti in questa fase è un vero e proprio spasso per altri è decisamente impegnativa.

Come tutti i bambini ha una naturale attitudine ad arrampicarsi, talvolta ancora carponi, prova, ad esempio, a salire su un piccolo sgabello o sulle sedie….fino ad ora ce la siamo cavata con qualche “ficozzo” in fronte.
Ha raggiunto la posizione eretta e cammina per casa aggrappandosi da una parte all’altra o con la mano, il  suo punto di vista è cambiato: ora vede le cose da un’altra altezza e punto di vista, ma è ancora troppo basso per vedere cosa c’è sul tavolo. Ecco, allora, che prova ad arrampicarsi sulla sedia per tirarsi su.

Si arrampica per curiosità: vuole vedere cosa c’è sui diversi mobili della casa e, come dicevo prima, è sufficiente un piccolo sgabello per iniziare la sua avventura. Si arrampica per la semplice curiosità di farlo: è divertente! Anche un solo gradino diventa eccitante, tanto da passare anche un intero quarto d’ora a salire e scendere dal gradino del marciapiede o di una aiuola al parco. Sarà pure impegnativo ma ha dei modi così simpatici che, anche se fa qualche danno, lì per lì lo sgridi ma in realtà

non ha importanza…infondo anche questo è un modo per esplorare e conoscere il mondo circostante no?!?!

Un saluto  a tutte le mammine ed ai papini, carezze ai pancini e baci ai piccini 😉

Giò e Lorenzo 🙂

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