cosi controllai la pressione che era molto alta,  chiamai la mia ostetrica che mi consigliò di andare subito in ospedale.

Quando arrivai al s. camillo la pressione era 170/110 e sembrava voler salire ancora di più il monitoraggio era per fortuna perfetto. Mi ricoverarono. Io piangevo. Ero cosciente di essere quasi a 36 settimane e se fosse stato necessario un cesareo urgente i polmoni del mio piccolo erano già  pronti ma avevo tanta paura. Contollarono quasi continuamente il monitoraggio cardiotogografico e la mia pressione che piano piano cominciò a scendere. Dopo una settimana si era ristabilizzata e mi mandarono a casa. Presi accordi con il mio ginecologo e la mia ostetrica per far nascere il mio piccolo a trentotto settimane e non provare assolutamente ad andare oltre per evitare altri picchi ipertensivi che avrebbero reso necessario un cesario urgente. Passai le due settimane come in una campana di vetro quasi completamente al letto e senza quasi mangiare.