Tutto mi solleva e mi trascina in un modo migliore di quello in cui vivo.

Un mondo che negli ultimi mesi mi ha regalato solo brutti momenti.

Ma non è questo il periodo per lamentarsi, almeno non per me.

Per me, che ho ancora un tetto sulla testa.

Per me, la cui terra è ben ferma sotto i piedi.

Per me, che ho ancora un lettino in cui a mettere a dormire la mia piccola la sera

Per me, che non devo fingere di "essere in campeggio".

Per me, a cui non è stato chiesto di morire per salvare la vita a mia figlia.

Mi ero riproposta di non parlare della tragedia dell’Abruzzo, troppi secondo la mia opinione

hanno gia predicato nel bene e nel male

Ma oggi ci sono stati i funerali

Ma oggi quelle file di bare appogiate sull asfalto mi hanno strappato il cuore.

Non dovrebbero esistestere bare cosi piccole

Non dovrebbero accadere tragedie cosi grandi.

Sono mamma da 6 mesi, se così non fosse

oggi potrei essere li, a dare una mano come volontaria della Croce Rossa

a quelle famiglie che non hanno piu delle persone

a quelle persone che non hanno più le loro famiglie.

E invece sono qui, a far nulla, se non piangere davanti alle immagini

che la tv e i giornali ci propinano.

A sentirmi in colpa per essere felice del mio essere mamma in una terra in cui le case sono ancora in piedi

e le case sono fatte per proteggere mondi felici e non per uccidere i loro abitanti.