di gravidanza fuori e dentro dall’ospedale.

4 ricoveri in cui ho conosciuto e assistito un sacco di mamme che orgogliose poi mi portavano a vedere il loro bambino..

e che io invidiavo tantissimo.

Alla fine è arrivato il termine della gravidanza e io ero di nuovo in ospedale per un nuova colica.

Il dottore (mio angelo) ha quindi deciso che il giorno dopo mi avrebbe indotto il parto.

Quella notte è stata stranissima.. addormentarmi con il pensiero che il giorno dopo avrei finalmente stretto la mia Ginevra era talmente irreale che non potevo crederci.

Alle 9 e 15 del mattino mi hanno indotto il parto insieme ad un’altra ragazza a cui si erano rotte le acque ormai da 24 ore.fino alle 11 e 30 non ho sentito nulla

dopo di che piano piano sono iniziati i dolori. All’una di pomeriggio erano gia belli tosti ma sopportabili, le sale travaglio erano tutte occupate e io ero in stanza con altre 6 ragazze

alle 2 e 30 non stavo piu in piedi e la mia ostetrica mi diceva che presto mi avrebbero visitata e il mio dolce marito mi diceva di resistere e ridacchiava tra sè e sè.

perchè io continuavo, dopo ogni attacco, a chiedere scusa e a dire "se queste sono solo quelle preparatorie io mi ammazzo".

Alle 3 è arrivata l’ostetrica e mi ha detto che mi avrebbe visitata purtroppo l’ambulatorio era occupato da un’altra ragazza, quindi l’ostetrica mi ha chiesto di aspettare un attimo, in quel momento mi è arrivata una contrazione fortissima e il mio corpo ha spinto senza che io glielo ordinassi. sono crollata contro una porta, quella del bagno,  e sono rimasta sdraiata nel bagno dell’ospedale cercando di non spingere.

non so bene cosa sia successo dopo mi ricordo solo l’ostetrica che diceva c’è la testa prendete una barella, la dottoressa che mi diceva di ascoltarla e mio marito che rideva come un pazzo perchè  io che gli urlavo "non ti ascolto non ti ascolto voglio andare a casa, fate voi intanto io vado via" e alla fine la sensazione della mia bambina che usciva tutta in una volta.

e il pianto.

e io che domando "è la Ginevra vero?"

Quando mi sono ripresa mi hanno detto che avevo partorito in una sala travaglio perchè non erano riusciti a farmi arrivare fino alla sala parto e che con tre spinte avevo fatto tutto.

Quando penso a tutte le volte che mi hanno detto che il dolore del parto si dimentica mi viene da ridere. Rifarei tutto 100 volte per la mia Ginevra, ma la mia mente si ricorda tutto il dolore che il mio corpo ha sentito.