Apro una piccola parentesi: per chi non lo sa, abito in Inghilterra, qui alla 36 settimana settimana scriviamo un Birth Plan nel quale annotiamo chi vogliamo con noi durante il parto, dove e come vogliamo partorire,che tipo di anestesie vogliamo, se vogliamo o no l’uso di attrezzi per aiutare la nascita del bimbo tipo forcibe o ventosa, se vogliamo stare in ospedale o uscire subito dopo il parto, insomma possiamo pianificare tutto cio` che accade durante il parto.  Questo piano pero` non e` definitivo, puo` variare durante la giornata.

Avevo scelto il parto in acqua, che non ho potuto fare, non volevo anestesie, volevo poter muovermi fino al momento dell’ultima spinta, volevo il io compagno e mia madre con me.

Alle 10 mi sono stesa nella vasca da bagno, dove ho potuto rilassarmi fino alle 14, quando ho avuto l’altra visita. La dilatazone era di 7 cm, ho cominciato a passeggiare nella stanza, alle 16 mi hanno visitata un’altra volta, dilatazione 9cm e mezzo, l’ostetrica ha deciso di rompermi le acque…. la mia piccola aveva fatto la sua prima cacca, da quel mometo sono stata bloccata sul letto perche` dovevano monitorare la mia piccola. Mi hanno dato una  compressa per gli acidi nel caso in cui avessero deciso di fare il cesareo.

In quel momento ho iniziato ad aver paura per la mia piccola, sapevo che era stressata e che doveva uscire al piu` presto, altrimenti l’avrei persa…

Alle 18.30 l’ostetrica ha deciso di chiamare il pediatra e il ginecologo. Il cuore della mia piccola stava rallentando, dovevano tirarla fuori, mi hanno chiesto l’autorizzazione per l’uso del forcibe, nell’inserirlo ho sentito la lacerazione, non riuscivano a tirarla, mi hanno chiesto il permesso di usare la ventosa, se non l’avessero usata avrei potuto perdere la mia piccola….

Non ricordo il dolore, ricordo solo il suono del battito del cuore della mia piccola che rallentava, ricordo la sensazione di quando la mia piccola e` uscita, il peso del suo corpo sul mio e i suoi occhioni blu che mi guardavano… in quel momento ho provato una gioia immensa, mia figlia mi ha preso il cuore in quel momento.

Il pediatra ha controllato che la piccola stesse bene, la sua temperatura era instabile e quindi l’ho tenuta tra le mie braccia da quel momento e per gran parte della notte, in modo che il calore del mio corpo riscaldasse mia figlia.

E` difficile spiegare i sentimenti, le emozioni dei momenti che vivo quotidianamente con la mia Luna… vorrei stingerla tra le mie braccia e perdermi nei suoi occhi per tutta la vita….