in acqua esco e cambia turno l’ostetrica.

Arriva lei, si presenta, sono Megghi….mi visita dilatazione 7 cm….mi spiega che per velocizzare possiamo provare a rompere le acque, ormai il dolore è forte, dico di si…..

Rotte le acuqe mi rendo conto che qualcosa non va…. non dovrebbero avere quel colore….la vedo perplessa e le chiedo…che succede?

lei fa la vaga….niente tutto ok, intanto fa chiamare la dottoressa….parlottano tra di loro, Megghi torna da me…..

mmm ….senti….la bimba non sta granchè….le acque sono tinte, forse c’è sofferenza fetale

fammi spingere, le dico,

-no, non sei ancora dilatata completamente –

-non fa niente-

-ascolta potrei aiutarti ma fa male…-

non la faccio finire – si, fai quello che devi fare – la vedo annuire, m’indirizza verso il letto

-cerca di rilassarti più che puoi….ti devo dilatare a mano…..-

non vi dico cosa e chi ho visto…..ma posso dire che tutti i santi del paradiso li ho conosciuti personalmente!!!!!!

cmq…. ad un certo punto posso spingere, comincio e sia la dott c he Megghi si complimentano con me, spingo bene….c’è un problema

la bimba è incastrata e le contrazioni non bastano…..ossitocina…..so che questo parto non sta andando come doveva….

insomma chiedo se si può aspettare ed evitare l’ossitocina, mi dicono che devono farla uscire al più presto…..ok fate!

dopo tre forti spinte che sembravano non venire da me esce fuori la piccola…..ma qualcosa non mi quadra….c’è un silenzio innaturale, mi alzo sguardo d’intesa tra l’ostetrica e la dott le vedo armeggiare e chiedo

-perchè non piange?- non mi rendo conto di gridare, mi sento afferrare per le braccia e mi accorgo che stavo per alzarmi…..

-stai ferma, dalle tempo – cerca di calmarmi Megghi e finalmente arriva….un pianto disperato ma dolcissimo…..me la mettono un secondo appena sulla pancia ma la riprendono subito per aspirarle il liquido che le è finito nei polmoni…..

mi sento diventare sempre più debole e sento

-la dobbiamo ricucire perde troppo sangue- e via anestesia e punti non so quanti ma parecchi……

fanno entrare mio marito….tutti mi chiedono come ho fatto a non gridare e perchè non ho voluto nessuno in sala parto…..ma non rispondo io e mio marito ci guardiamo negli occhi, lui sa che ho un conto in sospeso con il dolore……

lo vedo che la prende in braccio e in sottofondo la radio passa la nostra canzone….ridiamo sommessamente…..un’altro segno del destino…..quella canzone ha circa trenat’anni e mai l’ho sentita alla radio!!!!

mi giro guardo Megghi

-grazie – le dico -ma….quanti anni hai – lei sorride mi stringe le mani

-venticinque!-

io prendo a ridere…..l’ostetrica che ha fatto nascere mia figlia ha un anno meno di me!!!!!!!