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La Famiglia che vorrei: quello che mi ha insegnato mia madre.

Scritto da Viviana ... il 11 Luglio 2014

Dopo Sabato scorso, in una strana mattinata di luglio ben soleggiata ma con aria fresca, sono finalmente riuscita a portare il baby (ormai 13 mesi…poco baby) a fare una passeggiata in un parco molto bello qui in zona, con un bosco in riva al fiume. Mentre il piccolo dormiva (evvai! per una volta) ho sostato su una panchina e ho osservato alcuni passanti, principalmente famiglie.
Da qui è sorta una riflessione sulla famiglia che ho sempre sognato di avere, ma che purtroppo ancora oggi non mi è possibile realizzare…proprio per colpa di quella da cui provengo. Le famiglie che ho visto passare erano composte, oltre che da genitori e figli, anche dai nonni, soprattutto per chi aveva bimbi molto piccini come il mio e, almeno all’apparenza, erano tutti in perfetta armonia.

Ahimè per noi non è possibile.

Oltre alle difficoltà oggettive che ho avuto nell’avere figli, vedi i vari interventi subiti, ho sempre avuto un po’ il terrore di averne a causa del clima ostile e adir poco belligerante/egoista che ha sempre contraddistinto la mia famiglia. E nonostante le mille promesse e riunioni (giuro, non è uno scherzo) di famiglia per patteggiare una tregua e un aiuto da parte dei miei genitori, mi sono sentita ingannata ancora una volta.

Beautiful è nulla al confronto…avessimo almeno lo stesso patrimonio! Ma quando mai!!!
Per farla breve,la frase “quello che mi ha insegnato mia madre” si riferiace al nulla o peggio a sputare in faccia alla gente a meno che non si abbia il suo stesso cognome o non si sia falsi e ruffiani fino alla nausea. Ma così o ci nasci o non ci diventerai mai. io schietta e “mono faccia”, con lei sono sempre stata in guerra. Da sempre mi fa pesare il solo fatto di essere al mondo come se fossi stata un ostacolo alla sua carriera (ma quale???) e da lei ho sempre ricevuto solo critiche e insulti, mai una parola di conforto o di gratificazione.

Immaginatevi di crescere così fin dalla nascita e potrete immaginare con che insicurezze sono cresciuta. Fatto sta che la signora mi rinfaccia pure di non saper badare a me stessa,quando invece sono stata costretta a farmi dare il part-time per poter badare anche a mia nonna, che vive con me, e correr dietro ai caprici di tutti. Mi rinfaccia il fatto che mi aiuta, mentre tiene mio figlio solo 2 mattine a settimana mentre io sono al lavoro e non certo a divertirmi. Il colmo è che si è invece occupata per anni di sua nipote, figlia di suo fratello, anche se la cognata non lavorava e si poteva permettere 2 domestiche!!! E a loro sono sempre stati riservati i suoi complimenti e attenzioni. Poverini si fanno solo 1 mese di vacanza..io fatico a permettermi 1 settimana!

In questo quadretto gli uomini forse sono anche peggio: assenti ingiustificati. Mio padre ha sempre detto che lui lavorava e del resto non voleva saperne nulla e che non si metterà mai contro mia madre perchè con lei ci deve passare tutta la vita! Io rispondo sempre: e chi corre quando stai male? La sottoscritta, idem quando stanno male i suoi cani.
Mio marito? Dopo 12 anni che ci conosciamo e 9 di matrimonio, finge di non vedere e afferma di non sentirsi in obbligo di prendere le parti di nessuno.
Ebbene questa è la mia famiglia, da sempre: un’accozzaglia di persone che non si sopportano ma che si sentono in obbligo di rendere la vita impossibile agli altri solo perchè legati da vincoli di parentela.
Tante volte dico che vorrei potermene andare da quella gente e non vedere più nessuno, ma a livello economico non mi è possibile. avevo giurato a me stessa che mio figlio non sarebbe cresciuto con gente così, ma con genitori amorevoli e disponibile, ma per colpa delle tensioni alla fine anche lui subisce il nervosismo e lo stress di cui sono sempre più carica.

Che fare? Non lo so nemmeno io. Ma quando le mie amiche mi chiedono di andare in piscina con loro e i loro bimbi, mentre hanno le loro madri tenere e affettuose che le aiutano in ogni incombenza domestica, mentre io faccio vita di clausura perché sono sempre sola…in questi momenti sì, mi sento una pessima madre. perché vorrei dedicare a mio figlio del tempo di qualità che non mi è concesso avere…e una famiglia che per noi forse non esisterà mai.

Anzi mi stupisco di quanto il mio piccolo sia sempre allegro e sorridente, viste le ultime giornatacce…





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Commenti

5 commenti a “La Famiglia che vorrei: quello che mi ha insegnato mia madre.

  1. Dai ogni tanto esci anche tu con le tue amiche e porta il tuo bimbo in piscina.. lascia stare i lavori di casa per una volta e cerca di distrarti un po’. Stare a casa a rimuginare non ti servirà a cambiare le cose.. se con la tua famiglia è andata così fino ad ora difficilmente le cose potranno cambiare quindi cerca di vivere meglio che puoi e prova a fregartene ogni tanto.. Lo so che non è facile e le mie sono solo parole ma se il mio consiglio può aiutarti ben volentieri.. Un caro abbraccio.

  2. Ciao Viviana, non è una bella situazione. No di certo. E non credo che tu possa fare molto per cambiare le cose. Specialmente con tua madre. A questo punto, almeno con lei, cerca di prendere il “meglio” che puoi. Ti serve che ti tenga tua figlia 2 volte alla settimana? Beh, fallo senza troppi ripensamenti. Ormai è fatta, il carattere e gli atteggiamenti non li cambierai più.
    Con tuo marito è diverso. Cercate di fare più cose insieme possibili. E poi, vedrai, appena tuo figlio comincerà a correre e parlare, le cose cambieranno, resisti ancora per un po’ e… fidati, continuare a pensarci sopra non cambierà le cose. Come dice Mara, esci con le tue amiche. Anche se hai il piccolo. Solo stando insieme ad altre persone qualcosa può cambiare. E… grazie di esserti aperta con noi. Ti abbracciamo forte forte.

  3. Dai cara tieni duro. Non e’ una situazione facile ma che vuoi farci, certa gente e’ fatta cosi e non cambiera mai.
    Certo che hai forzza da vendere eeee?! Fossi io cosi forte, invece …….
    Fa capire a tuo marito che deve sta dalla tua parte. Non solo a te deve interessare l’armonia in famiglia.
    Un abbraccio forte forte!!!!

  4. Grazie e tutti, siete sempre carinissimi!!!
    Oltretutto il piccolo sta faticando a bucare i premolare e di conseguenza i suoi problemi di stomaco sono peggiorati, oltre ad essere super nervosissimo.
    Quello che però davvero mi fa arrabbiare di mia madre è la sua superficialità (è più vuota del sottovuoto spinto). Mi urla che io guardo sempre il pelo nell’uovo, ma lei si dimentica di dare le medicine al piccolo, lo veste con tuta intera e body con 40 gradi con conseguenti bronchiti varie, gli da la cena alle 21 pur sapendo che alle 21.30 va a nanna, con conseguenti notti di vomito visti i suoi problemi, perché lei prima doveva per forza uscire a farsi un giro. E’ tutto vero, non sto scherzando. Faceva così anche con me e mio fratello, lasciandoci anche senza pranzo perché era a fare shopping. Da quella sera ho detto basta e poi fa lei l’offesa e non mi parla più. Ma magari me ne fossi liberata in eterno!
    Tra un po’ di giorni farà il solito teatrino piagnucolando scuse inutili, starà buona un po’ e poi ricomincerà tutto da capo.
    Che pazienza ragazzi! Mi sembra di essere io la madre dei miei genitori! E meno male che mia nonna, pur dovendola accudire, è ancora lucidissima e sopporta i miei sfoghi! (ora è furente perché ha vinto i mondiali la Germania…vecchi rancori della guerra 😉 che tipa!).
    Poi è anche un po’ colpa mia che ho tanti animali, ma non pensavo che sarebbe mai arrivato Raffaele, le probabilità erano talmente basse e dopo tante malattie e interventi non ci credevo più…Ma ormai ci sono anche quelli e vanno, giustamente, accuditi.
    Che ci volete fare? C’est la vie! Ma in ceti giorni ci sto molto male. Poi la vita va avanti, il mio piccolo di ormai 13 mesi mi sorride e trovo le forze per andare avanti e pensare solo a lui.
    Grazie ancora di tutto! Un bacione.

  5. Brava Vivi, guarda il tuo piccolo e sorridi anche tu, lasciati alle spalle tutti i problemi e vivi per lui, fregatene di come è lei, ormai non cambierà più questo è sicuro.. cerca semmai di lasciargli il tuo piccolo quando proprio non ne puoi fare a meno soprattutto per la sua salute.. e hai tanti animali? Va bè te li curi tu dov’è il problema? Un abbraccio grande grande e a presto..

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