Dopo Sabato scorso, in una strana mattinata di luglio ben soleggiata ma con aria fresca, sono finalmente riuscita a portare il baby (ormai 13 mesi…poco baby) a fare una passeggiata in un parco molto bello qui in zona, con un bosco in riva al fiume. Mentre il piccolo dormiva (evvai! per una volta) ho sostato su una panchina e ho osservato alcuni passanti, principalmente famiglie.
Da qui è sorta una riflessione sulla famiglia che ho sempre sognato di avere, ma che purtroppo ancora oggi non mi è possibile realizzare…proprio per colpa di quella da cui provengo. Le famiglie che ho visto passare erano composte, oltre che da genitori e figli, anche dai nonni, soprattutto per chi aveva bimbi molto piccini come il mio e, almeno all’apparenza, erano tutti in perfetta armonia.

Ahimè per noi non è possibile.

Oltre alle difficoltà oggettive che ho avuto nell’avere figli, vedi i vari interventi subiti, ho sempre avuto un po’ il terrore di averne a causa del clima ostile e adir poco belligerante/egoista che ha sempre contraddistinto la mia famiglia. E nonostante le mille promesse e riunioni (giuro, non è uno scherzo) di famiglia per patteggiare una tregua e un aiuto da parte dei miei genitori, mi sono sentita ingannata ancora una volta.

Beautiful è nulla al confronto…avessimo almeno lo stesso patrimonio! Ma quando mai!!!
Per farla breve,la frase “quello che mi ha insegnato mia madre” si riferiace al nulla o peggio a sputare in faccia alla gente a meno che non si abbia il suo stesso cognome o non si sia falsi e ruffiani fino alla nausea. Ma così o ci nasci o non ci diventerai mai. io schietta e “mono faccia”, con lei sono sempre stata in guerra. Da sempre mi fa pesare il solo fatto di essere al mondo come se fossi stata un ostacolo alla sua carriera (ma quale???) e da lei ho sempre ricevuto solo critiche e insulti, mai una parola di conforto o di gratificazione.

Immaginatevi di crescere così fin dalla nascita e potrete immaginare con che insicurezze sono cresciuta. Fatto sta che la signora mi rinfaccia pure di non saper badare a me stessa,quando invece sono stata costretta a farmi dare il part-time per poter badare anche a mia nonna, che vive con me, e correr dietro ai caprici di tutti. Mi rinfaccia il fatto che mi aiuta, mentre tiene mio figlio solo 2 mattine a settimana mentre io sono al lavoro e non certo a divertirmi. Il colmo è che si è invece occupata per anni di sua nipote, figlia di suo fratello, anche se la cognata non lavorava e si poteva permettere 2 domestiche!!! E a loro sono sempre stati riservati i suoi complimenti e attenzioni. Poverini si fanno solo 1 mese di vacanza..io fatico a permettermi 1 settimana!

In questo quadretto gli uomini forse sono anche peggio: assenti ingiustificati. Mio padre ha sempre detto che lui lavorava e del resto non voleva saperne nulla e che non si metterà mai contro mia madre perchè con lei ci deve passare tutta la vita! Io rispondo sempre: e chi corre quando stai male? La sottoscritta, idem quando stanno male i suoi cani.
Mio marito? Dopo 12 anni che ci conosciamo e 9 di matrimonio, finge di non vedere e afferma di non sentirsi in obbligo di prendere le parti di nessuno.
Ebbene questa è la mia famiglia, da sempre: un’accozzaglia di persone che non si sopportano ma che si sentono in obbligo di rendere la vita impossibile agli altri solo perchè legati da vincoli di parentela.
Tante volte dico che vorrei potermene andare da quella gente e non vedere più nessuno, ma a livello economico non mi è possibile. avevo giurato a me stessa che mio figlio non sarebbe cresciuto con gente così, ma con genitori amorevoli e disponibile, ma per colpa delle tensioni alla fine anche lui subisce il nervosismo e lo stress di cui sono sempre più carica.

Che fare? Non lo so nemmeno io. Ma quando le mie amiche mi chiedono di andare in piscina con loro e i loro bimbi, mentre hanno le loro madri tenere e affettuose che le aiutano in ogni incombenza domestica, mentre io faccio vita di clausura perché sono sempre sola…in questi momenti sì, mi sento una pessima madre. perché vorrei dedicare a mio figlio del tempo di qualità che non mi è concesso avere…e una famiglia che per noi forse non esisterà mai.

Anzi mi stupisco di quanto il mio piccolo sia sempre allegro e sorridente, viste le ultime giornatacce…