il bagno e la cena per il grande ed ecco che finalmente si arriva alla sera ed il papà rientra, sempre stanco, a casa….e fra una chiacchiera del grande e l’altra, e fra una poppata ed un ruttino del piccolo si riesce a scambiare mezza parola e si cena….poi il mio sonno arretrato ha la meglio, si porta il grande a nanna e si approfitta che il piccolo dorme per dormire pure io….ed ecco che la giornata è finita.

Una routine snervante in realtà, non c’è mai tempo per altro….ed il senso di solitudine incalza eppure quando arriva la notte e mi alzo per allattare….quando finisco e faccio il giro per controllare che i miei tre uomini dormano e siano coperti resto diverso tempo a guardarli dormire e dopo tutto mi rendo conto di avere una bellissima famiglia, due bimbi che adoro letteralmente ed un marito (che scherzosamente considero il “il terzo figlio adolescente”) che amo cn pregi e difetti al seguito….poi arriva il giorno e tutto ricomincia da capo….le giornate trascorrono via una dietro l’altra ed immancabilmente si avvicina il mio compleanno e con esso un senso di malinconia per la gioventù andata a farsi friggere oramai….

Non mi ricordo più che vuol dire uscire per un’aperitivo o per una serata per locali con amici….non ricordo più come ci sente ad uscir soli con il proprio compagno…o ad alzarsi la domenica mattina a mezzogiorno per guardare il gran premio a letto mentre si fa colazione….non esistono sabati o domeniche ne sere di libertà, solo lavori di casa da mandare avanti, bollette da pagare, cene da cucinare e panni da stirare che sembrano triplicarsi nella cesta ad ogni ora…e naturalmente discussioni per i soldi che non bastano mai fino a fine mese neanche a dirlo….e l’inesorabile trascorrere del tempo…meno venti giorni e sarò più vecchia di un’altro anno 🙁