Quest’ultimo periodo è stato molto duro, sono stata molto dura con lui, crescendo sento che è sempre più difficile farsi rispettare e farsi obbedire, poi dall’altra parte c’è un padre che ogni volta che lo prende  lo porta nel paese dei balocchi, gli permette tutto e lo diseduca completamente, e quindi a me di solito tocca il compito di recuperare tutti questi atteggiamenti un po’ prepotenti e strafottenti con il risultato che devo dare castighi, compiti di punizione e devo sgridarlo in continuazione.

Oggi, questi episodi che ci sono stati tra noi quest’ultimo periodo, mi pesano tantissimo, continuo a piangere perchè mi manca più del solito, forse perchè per fargli capire che ero arrabbiata non me lo sono coccolato come al solito ma ho solo gridato contro di lui.

Vorrei tornare indietro di un paio di settimane per affrontare il colloquio con la maestra e la pagella diversamente, non troppo da “strega cattiva”.

Non so più come comportarmi, un bambino esagitato di sette anni con una situazione di genitori divorziati in due città diverse e distanti come si gestisce senza farlo soffrire più di quello che già sicuramente soffre ma anche senza lasciarsi sfuggire ciò che si è riuscito a costruire con lui?

Sono incinta di 12 settimane e forse tutti questi sensi di colpa mi vengono grazie a quei magnifici ormoni scatenati che liberamente girano per tutto il mio corpo….

Se avete qualche consiglio non esitate a scrivermi!

Grazie

Baci Stefania