Parliamo del parto…

Scritto da Giamby il 01 Febbraio 2010

Innanzitutto posso capire il vostro stato d’animo, non credete che io non stessi come voi….anzi forse peggio!! La mia gravidanza precedente non è stata delle migliori…Vasosuprina, inibitore di contrazioni, minacce d’aborto per tutta la gravidanza….insomma una vera e propria odissea…ma il pensiero che presto avrei abbracciato l’AMORE della mia vita mi faceva ritrovare il mio coraggio da leone ormai chiuso nel cassetto.

Il giorno prima del parto ero stata a fare la visita dal primario del reparto, in quanto in un altro ospedale mi avevano programmato per il cesareo a causa di una grossa operazione alla vescica avuta molti anni prima…

Qualcosa quel giorno è successo perchè dal momento della visita ho iniziato ad accusare malessere generale, tant’è vero che sono stata a letto tutto il pomeriggio.

La notte del 13 agosto alle 3 sono corsa in bagno per fare una pipì supersonica e………..OPS……….sensazione stranissima!!… un rumore di acqua lanciata dall’alto…tanta acqua…. EH SI…MI SI ERANO ROTTE LE ACQUE……..

PANICO!!!! ( senza motivo)

Mediamente si dice che per le primipare dal momento della rottura delle acque passano almeno 6 ore prima di partorire…quindi ragazze..NIENTE PANICO 😉

Ovviamente la borsa da portare in ospedale era già pronta da tempo…..ma AIUTOOOOO…non sono pronta io….mancano ancora quasi tre settimane!!! E ora che faccio????

Non dovete fare grandi cose…la natura pensa a fare tutto..del resto siamo nati tutti allo stesso modo e chiunque racconti il primo parto come nel mio caso un po’ drammatico e “assolutamente non fatemi pensare ad un secondo figlio”…poi si trova nella condizione di dimenticare quei momenti un po’ dolorosi – non per tutte – e di ritrovare la gioia di tornare ad essere mamma di un pulcino appena nato….che SPETTACOLO!!!

..ma torniamo a noi…..

Appena arrivata al pronto soccorso mi mandano in reparto per attaccarmi al monitoraggio…che pizza!!! Ero in imbarazzo totale, pantaloni completamente bagnati – la rottura delle acque non è solo per un attimo ma continua, non rendendomi conto che di donne come me in quel reparto ne vedevano tutti i giorni e non stavano di certo a notare chi è più o meno bagnata……non credete???

Terminato il monitoraggio…infinito….mi mandano nella camera e nel letto a me assegnati, che sarebbe poi stato il mio nido per tutto il travaglio…

La sofferenza aumentava e così chiedo all’infermiere per l’epidurale ma…..COME??? COSA??? non me la fate subito??? Mi dicono che per fare l’EPIDURALE bisogna dilatarsi da sole di almeno 4 CM………..E COME CI SI ARRIVA A 4 CM??????

Tra un dolore e l’altro, contrazione su contrazione finalmente raggiungo i fatidici 4 cm… E ORA??

Dopo la visita da parte del ginecologo ritengono opportuno, finalmente direi, accompagnarmi in sala parto, che per mia fortuna avevo già precedentemente visitato….e…fanno uscire mio marito….NOOOO, perchèèèèè???!!!

Signora stia calma!!!!! L’anestesia deve essere inserita in ambiente sterile e quindi non deve esserci nessuno nella stanza , se non il personale medico. L’anestesista inizia ad inserire l’anestesia, POVERO ANESTESISTA, riuscire ad inserire un ago nella schiena di una pazza che urla e che ogni due minuti ha una contrazione…e per di più deve fare i conti anche con le “manacce sporche” della partoriente che continuano ad insidiare il suo telo sterile….

Dopo una mezz’oretta finalmente…LA PACE!!!

Passa poco tempo e….AIUTO!!! …non sento più il sedere!!!….completamente addormentato!!!! L’ostetrica mi dice che è del tutto normale, si tratta dell’anestesia che ha addormentato tutta la parte bassa e mi invita ad alzarmi per fare una passeggiata nel corridoio delle sale parto in modo da velocizzare la dilatazione. Ascolto il suo consiglio e così piano piano inizio ad alzarmi e a passeggiare ma…….duro pochi minuti…perchè dolori fortissimi si rifanno sotto…… VOGLIO TORNARE SOTTO ANESTESIAAAAAA!! CHE DOLOREEE!!!

L’ostetrica un poco incredula mi consiglia di stare ancora in piedi a passeggiare, ma io insisto e le chiedo di riportarmi sul lettino perchè non ce la faccio proprio.

Tornata sul lettino mi controlla la dilatazione e….

FERMA STEFANIA!!! NON SPINGERE!!! NON SONO PRONTA!!!! Sei arrivata a 10 cm, ma non spingere devo prepararmi per il tuo bambino!!!

Eh si!! La passeggiata mi aveva fatto raggiungere la dilatazione giusta per partorire e così appena l’ostetrica mi da il via  inizio a spingere all’arrivo di ogni contrazione…. SPINGI STEFANIA, SPINGIIIII….

Il mio piccolo aveva la testa grossa e non riusciva a venire fuori; dopo un bel po’ di tentativi e di varie posizioni l’ostetrica mi dice che sta diventando cianotico e che se  a breve non riesco a tirarlo fuori è costretta a farmi l’episiotomia, una piccola incisione che serve per aiutare il bimbo ad uscire, e sopratutto evita alla mamma una lacerazione grave con lo sforzo e con l’uscita forzata della testa del bimbo…

Dopo un po’….si accorge che sono sfinita e così mi dice…TAGLIO STEFANIA….non si può più aspettare!!!

Nel momento dell’incisione ho provato un grandissimo sollievo…IL MIO PICCOLO ERA USCITO (h. 12.35) in un attimo e finalmente potevo respirare liberamente….poi… un’altro piccolo sforzo per tirare fuori la placenta e tutto era finito.

Alessio stava bene e così l’ostetrica mi chiede se ho voglia di prenderlo in braccio…..

MA COME SUBITO???…SIIII CERTO!!! SONO UN PO’ IN TILT!!!

Il mio piccolino appena sente il contatto con la sua mamma inaugura questo primo incontro con una caldissima pipì…..e poi va con il suo papà e l’ostetrica al lavaggio ed a fare i test di APGAR, test a punti che viene eseguito nei primi istanti di vita per verificare che le funzioni vitali siano tutte ok.

Arriva per me invece la ginecologa di turno che con uno splendido ago mette i punti “la sotto” dove è stato fatto il taglietto….ma …non sento nulla!! E’ normale??!! Si è normale!! Il dolore lo sentirai dopo, quando inizierà a raffreddarsi tutto, funziona come le botte che a caldo non si sentono!!

Così prendo il mio bambino e torno in camera FELICISSIMA di iniziare una nuova avventura!!

E’ stato il più bel regalo di compleanno che abbia mai ricevuto, infatti nemmeno 12 ore dopo era il mio compleanno, 14 agosto.





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Commenti

4 commenti a “Parliamo del parto…

  1. Grazie Stefania per la cronaca dettagliata del tuo primo parto…chissà…io ci sono quasi e non oso nemmeno immaginare come potrebbe essere per evitarmi sorprese sgradevoli o fissazioni che alla resa dei conti non si avvereranno mai. Una cosa è certa…nonostante la sofferenza sei stata bravissima ed il tuo bimbo è cresciuto una meraviglia….speriamo sia così anche per la sottoscritta!!!
    Un abbraccio
    Silvia

  2. Ciao Titti,
    sarai bravissima anche tu, ne sono più che sicura, pensa che io non avevo fatto nemmeno il corso preparto perchè fino all’ultimo mi avevano convinto che avrei fatto il cesareo, e invece poi ho cambiato ospedale e…SORPRESA!! Quindi se ce l’ho fatta io senza sapere a cosa andavo incontro figuriamoci tu…. Ogni parto è diverso come ogni gravidanza quindi può darsi che per te sarà più facile chi lo sa…
    baci e in bocca al lupo!!
    Stefy

  3. ke bellissimo racconto!!!!!se ci penso tt le mamme anke le meno coraggiose credo ke in quei momenti diventano delle leonesse! dare la vita è la cosa piu bella ke ci sia! e noi donne abbiamo l’onore di poterlo fare!!!! un abbraccio imma

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