Dopo un estate decisamente faticosa e problematica (motivi più svariati di cui è inutile fornire un elenco),una ripresa d’anno intensa e movimentata, con l’odierno autunno le acque della nostra vita da burrascose si sono fatte via via più serene. Adesso si naviga con vento leggero, in acque tranquille e a vele spiegate. Dunque eccomi di ritorno:alle mamme con pancini, a quelle con pancione,ai papà in trepida attesa, alle mamme affannate tra urla di pargoli, alle vecchie amiche di sempre, alle prodezze di Rebecca e ai miei diari al solito scritti in notturna.
La vita con quattro figli è davvero impegnativa e movimentata:lo so di dire un’ovvietà, ma anche la più banale delle affermazioni pur nella sua scontatezza rimane pur sempre un’affermazione. Più che altro si alternano sempre momenti di caos e difficoltà assoluti a momenti di gioia, divertimento e tranquillità. Ultimamente sembra tutto filare abbastanza liscio.
Giulia, la più grande, dopo innumerevoli patemi, ha cambiato facoltà all’università, e ora la vedo frequentare con la solita bravura ma con più entusiasmo Biotecnologie (al posto di Fisica). Se non altro ora possiamo condividere più argomenti di dialogo, visto he ancora ancora posso stare dietro a spiegazioni di genetica, ma di certo non capivo un acca delle leggi fisico-matematiche di prima.
Sara ha iniziato il liceo e anche se la sua voglia di studiare resta sempre un pò latitante e va inseguita e controllata “a vista”, per lo meno il cambio di scuola e amicizie l’ha resa più tranquilla e serena.
Francesco quest’anno all’asilo è nel gruppo “dei grandi” e dall’alto dei suoi cinque anni e mezzo può guardare tutti con un la dovuta superiorità!!! Più cresce, più si rivela un bambino particolare,estremamente intelligente e riflessivo,a volte in modo quasi buffo e curioso. Le sue scoperte, le sue affermazioni, mi lasciano sempre piena d’incanto e di stupore:le scrivo su un quadernino, con le date accanto, per non dimenticarle. Ha delle sue teorie su tutto ed un enorme spirito di osservazione. Quello che sente, che recepisce, lo rielabora in un modo tutto suo. A volte lasciandomi proprio senza parole.
Adriano infine,ora che ha due anni, anche se è sempre il cucciolotto di casa, comincia ad essere meno pupottolo e più bambino. E’ un terremoto, senza rivali:un carattere da guerriero, da lottatore nato. Ha una testardaggine mai vista, e una fonte di energie che pare non conoscere esaurimento scorte. Salvo poi, quando lo desidera, saper esere un’orsacchiotto dolce, pieno di tenerezze e affettuso come pochi. Lui e Francesco passano il loro tempo tra grandi complicità e combattimenti “feroci”:non sanno stare un minuto uno senza l’altro, e poi sembrano quei cuccioli di tigre che si aggrovigliano e si rincorrono per darsele di santa ragione.
Io ripeto sempre:”quando non ci siete a casa che pace!!” e i miei figli ridono, tutti e quattro, grandi e piccoli:perchè lo sanno che quando loro non ci sono il silenzio sembra vuoto.

TUTTI NOI IN VACANZA QUEST’ESTATE NEL SALENTO