nel mio seno non c’era più, che lui ora è più grande, come il suo fratellino, e d’ora in poi non ne ha più bisogno. Chissà se poi sono o meno le parole giuste:sono andata un pò d’istinto. Temevo non capisse, ma lui invece ha compreso immediatamente:con sguardo torvo e adiratissimo mi ha strattonata e poi morso. Solo dopo un pò è tornato a cercare le coccole. La notte credevo sarebbe stata un inferno:invece tutto sommato non è neppure andata troppo male. Stesso sguardo torvo e un pò di spaesamento, ma poi si è fatto abbracciare, baciare e tenere stretto…fino a riaddormentarsi,accanto a me, ma senza ciucciare il seno. Terremto avvenuto!

“Piccolo mio,
lo so che adesso sei adirato, e forse neppure lo puoi comprendere appieno:ma nella vita si cresce, tutto cambia e tutto si trasforma. Diventare grandi è bello, ma è anche tanto impegnativo. E’ stato stupendo questo nostro viaggio insieme. Spero tanto che tu lo possa sempre portare con te, se non in una memoria consapevole, come ricordo dell’anima:un odore, un profumo,una sensazione tattile. Io terrò questi due anni di allattamento sempre con me, nel mio cuore:noi due ranicchiati sotto le coperte di notte e tu che ciucciavi come un gattino,le prime volte quando eri appena nato e l’odore di pelle, di latte e di te. Prendendo a prestito le parole del bellissimo cartone UP: “grazie per l’avventura, amore mio. Adesso va, e vivine un’altra.”
La tua mamma”