Sveglio Ilaria, le faccio fare colazione, la lavo, la vesto. Contemporaneamente mi vesto anche io. Giocando ed intrattenendola rifaccio i letti e metto ordine. Alle 8.45 più o meno siamo in strada. La porto all’asilo. Tornando mi fermo a fare la spesa. Quando salgo (ormai già sono le 10.00). Continuo a riassettare la casa, stendo i panni ed avvio il pranzo. Il lavoro dalla scrivania comincia ad ululare. Intorno alle 11.00 finalmente mi seggo dietro a quella maledetta scrivania. Lavoro un paio d’ore. Poi verso le 13.00 mi alzo per completare il pasto, alle 13.30 scendo e corro a prendere Ilaria. Devo correre perché alle 14.00 rientra Matteo e non può non trovarmi. Quindi preparo la tavola e si pranza. Poi metto a letto Ilaria che riposa un’oretta e mezza. Addormentata Ilaria resta la cucina da sistemare. Torna anche Alessandro e si inizia con i compiti. Nel frattempo provo a lavoricchiare ma non ci riesco. Finiti i compiti Ilaria iniziano gli accompagnamenti: nuoto, calcetto, corso di inglese, corso di chitarra, dentista, oculista, amichetti vari … Si ritorna, si organizza la cena, si mangia, si ripulisce la cucina, bagnetto a Ilaria, preparazione zainetti, carico della lavatrice, bimbi a letto e poi … e poi anche io perché sono stremata! Il venerdì sera torna Paolo… e per me inizia il week-end di lavoro, quel lavoro che non sono riuscita ad evadere…

Vi racconto tutto questo dettagliatamente perché solo così si può comprendere quanto in questa vita non ci sia spazio per me stessa, per lo svago, e per scrivere su questo diario, che amo tanto. C’è qualcosa che non va forse in questa organizzazione, me lo dico spesso… ma non riesco a trovare delle valide alternative… Una baby sitter? E cosa le delego? Un aiuto in casa l’ho preso due volte alla settimana per i lavori grossi. Mia madre è abbastanza anziana, ma fa il possibile. Come ho detto riempie i buchi con i bambini. Me li tiene quando proprio non so come fare. E poi mia madre mi stira i panni… una santa cosa!

Sono stressata, stressatissima… ma fortunatamente riesco ancora a fermarmi a pensare alla fortuna che ho. E ripenso a quando inciampo nei giocattoli, alle mie corse, al mio ascoltare la lezione di mio figlio mentre cucino e ballo per mia figlia, al loro parlarmi tutti e tre contemporaneamente e ripenso al mio sentirmi tanto stretta in questa vita… con un sorriso sulle labbra… Ci riesco immaginando cosa sarà la mia vita quando loro saranno cresciuti e la mia casa sarà vuota. Allora mi alzo ed abbraccio forte i miei bambini e mi nutro di loro, della loro innocenza, del loro amore incondizionato! E capisco davvero quello che ho, che è assai di più di quello che mi manca!!!

Un abbraccio a tutte!