, di fianco a me, mi carezza dolcemente mentre io ci metto i miei buoni 2 minuti e mezzo per riuscire a girarmi sul fianco.. Cerco di appisolarmi.. a fatica, perché il pancione ormai mi tira da tutte le parti! Sto quasi per addormentarmi e.. sento un dolorino mestruale! Mi rigiro di nuovo a pancia su.. penso che tu non gradisci la posizione sul fianco (e infatti l’ho usata poco per tutta la gravidanza!) e invece.. mi sento stranamente bagnata sotto! Di botto mi sveglio e pian pianino mi alzo.. il tuo papà mi guarda e mi chiede cosa succede.. io non lo so, non ne sono sicura ma sento che qualcosa succede! Vado in bagno a controllare.. ho bagnato le mutandine (ma per fortuna non il letto!) di un liquido trasparente, inodore.. no, non me la sono fatta addosso! Comincio a chiedermi se sono le acque.. mi metto sul wc e aspetto.. e mi accorgo che ogni tanto scende un po’ d’acqua! Il tuo papà viene a controllare cosa succede.. gli dico che secondo me ci siamo.. aspettiamo un altro pochino e poi vediamo se andare in ospedale.. lui allora comincia ad agitarsi ed emozionarsi, ma soprattutto lo vedo preoccupato per me, perché al corso pre-parto ci han detto di stare a casa il più possibile (di andare in ospedale a travaglio attivo, non durante i prodromi, per riuscire ad affrontarli meglio), ma se si rompon le acque tocca andare.. e lui temeva che avrei passato troppe ore in ospedale a soffrire.. caro papi, non hai proprio capito tu.. Davide ha deciso che ti vuole vedere e ha deciso di farlo presto!!

Ore 00:50: Continuo a sgocciolare.. e dietro consiglio anche di mia mamma decido di andare! Mi faccio una bella doccia calda per rilassarmi, mi godo il momento.. sono emozionata! Penso che fra non molto ti avrò con me!

Ore 01:20 Arrivo in ospedale.. entro nella stanzetta per la visita, il tuo papà spiega all’ostetrica e all’infermiera cosa succede, mentre io vado in bagno per fare pipì e svestirmi per la visita. Mentre mi tolgo pantaloni e mutandine mi accorgo che il liquido è leggermente rosato.. non ci sono dubbi! Mi stendo sul lettino e sopporto il controllo ginecologico (ahia!).. non appena infila le dita per controllare la dilatazione, esce altra acqua! L’ostetrica mi fa rivestire e mi dice che andiamo a fare un tracciato, che la dilatazione procede bene.. sono già a 3 cm! Io mi stupisco.. non avevo ancora contrazioni dolorose!

Ore 01:50: Entriamo a fare il tracciato.. il tuo papi si mette vicino a me e ci dicono che le contrazioni sono ancora leggere.. che se entro il mattino non partono quelle forti, allora mi metteranno la flebo di ossitocina. Io spero ardentemente di non averne bisogno.. anche perché vorrei provare la vasca per fare il travaglio in acqua!

Ore 02:45: Mi accompagnano in camera al mio letto, mi dicono di stare tranquilla e cercare di dormire tra una contrazione e l’altra.. che devo conservare le forze per le prossime ore. Il tuo papi viene rimandato a casa.. se non parte il travaglio attivo non può restare. Io mi sento un po’ giù.. lo volevo con me già da ora! Ma non importa, mi concentro su di te.. mi stendo e cerco di riposare.. di fianco a me c’è un’altra ragazza che ha già partorito la notte prima.. chiacchiero un poco con lei e poi cerco di rilassarmi..

Ore 03:15: Ma come cavolo si fa a dormire tra una contrazione e l’altra? Sono troppo vicine.. provo a controllare i tempi ma niente, non sono regolari.. a volte due di fila, a volte 5-6 minuti di vuoto.. però sento che stanno diventando sempre più forti, più intense..

Ore 03:35: Ahia! Questa faceva proprio male! Sento che il dolore sta cambiando.. adesso parte e sale fino a concentrarsi sulla parte alta dell’utero.. mi spavento perché sono sola, ho paura di affrontarlo da sola.. voglio il tuo papi con me.. chiamo l’ostetrica e le chiedo se posso chiamarti, che il dolore sta cambiando!

Ore 03:40: Mi visita di nuovo.. altra acqua che esce e.. sorpresa! Siamo già a 5cm! Chiama chiama tuo marito, mi dice l’ostetrica! Io chiamo il tuo papi e gli dico: “Amore torna in ospedale!” e lui “di già?!” ci avevano fatto credere che sarebbe stata lunga ma.. sembri essere impaziente cucciolo mio! Tanto né io né il tuo papi potevamo dormire.. troppa emozione!

Ore 03:50: Sono in sala travaglio/parto e cammino per affrontare le contrazioni.. ricordo le parole dell’ostetrica al corso pre-parto: è importante muovere il bacino e non rannicchiarsi per favorire la discesa del cucciolo.. e io ci provo! Oscillo il bacino, cammino, respiro profondamente.. ed ecco arrivare il tuo papi! Menomale, ora mi sento meglio..

Ore 04:10 Non ce la faccio più a stare in piedi.. mi tremano le gambe, la schiena fa male.. ho paura che di questo passo non avrò le forze per spingere poi.. mi metto sullo sgabello olandese, tengo le gambe aperte e apro bene il bacino.. chiedo al tuo papi di parlarmi, di distrarmi.. lui mi racconta un po’ di cose e io vado avanti..

Ore 04:30 Ad ogni contrazione mi aggrappo alla mano del papi e la stringo con tutte le forze.. il dolore diventa davvero forte! Mi abbandono a lui, cerco di pensare a te.. ad ogni contrazione ti sento più vicino.. accompagno il dolore con dei vocalizzi e provo ad affrontarlo così.. ad ogni dolore penso “una di meno..” e vado avanti..

Ore 05:40: Oddio ma che succede?! Sento una sensazione fortissima, sento come i muscoli che premono tutti sul basso, come se da dentro qualcosa spingesse con forza, travolgendomi completamente.. è già ora?! Ma io sono sullo sgabello e ho ancora le mutandine.. come faccio?! Amore chiama l’ostetrica!! Arriva l’ostetrica e mi dice che adesso devo concentrarmi, devo sentire il mio corpo.. quando sento la sensazione di “evacuare”, la forte pressione incontrollabile sul perineo, allora devo dirlo che mi mettono sul lettino.. sul lettino?! E io come ci arrivo sul lettino? Non mi riesco a muovere più!

Ore 05:50: Non ce la faccio più, a ogni contrazione sento una pressione incontrollabile sotto.. ho paura di farti qui nelle mutandine! Appena mi passa il papi mi aiuta ad alzarmi, mi toglie le mutandine e mi aiutano a salire sul lettino.. aiuto ma ce la farò?! L’ostetrica dice al tuo papi di sollevarmi la testa verso il mento quando spingo, che devo concentrarmi tutta lì.. io quando arrivano provo a spingere trattenendo il fiato ma non va bene.. l’ostetrica mi spiega che così non metto abbastanza forza! Allora mi tengo le gambe con le mani, apro i gomiti in fuori e spingo forte espirando con un urlo di liberazione.. va bene, la forza è quella giusta ma la metto nel punto sbagliato.. l’ostetrica mi tira leggermente la zona del perineo per farmi capire dove indirizzare la forza.. ok, ci siamo.. ce la posso fare.. ripartiamo!!

Ore 06:05: Sono sfinita.. continuo a spingere ma mi sembra impossibile tu possa passare di lì! I tempi, tra una contrazione e l’altra, cominciano a diradarsi.. l’ostetrica decide di farmi la flebo di ossitocina per aiutarmi in questa fase espulsiva.. e va bene dico io.. proviamo..

Ore 06:10: Neanche il tempo di inserirmi la flebo che, nel giro di due spinte forti, ti sento finalmente uscire!! Ti mettono subito sulla pancia e io non capisco più nulla.. il dolore si spegne di botto, come un’interruttore.. e tu sei lì, umido e profumatissimo sulla mia pancia ora svuotata.. fai un piantino lieve lieve (gné!) e io chiedo se stai bene.. stai benissimo, sei solo un bimbino beneducato! Il tuo papi mi accarezza e mi bacia la fronte, mentre insieme ti guardiamo.. e l’ostetrica ci dice che sei un bambino davvero fortunato, perché avevi un nodo al cordone ma fortunatamente era lento e non ha creato alcun problema.. insomma, qualcuno da lassù ti ha condotto fino a noi e protetto fino alla fine.. e io non smetterò mai di ringraziare..

Ore 06:20: Ti portano via e il tuo papi viene con te.. io rimango lì per le ultime cose, viene espulsa la placenta e io chiedo continuamente se sono lacerata.. ho paura dei punti! Mi dicono che ho solo una piccola lacerazione nel tessuto inferiore, perché sei uscito con la manina vicino alla testa.. ma la pelle non si è lacerata, quindi basta un punto soltanto.. mi fanno l’anestesia locale e mi sistemano, poi un’altra punturina sulla coscia e infine mi fanno alzare con calma, mi mettono sulla sedia a rotelle e con la flebo attaccata (l’ossitocina, per aiutare l’utero a tornare alle sue dimensioni) mi portano in camera.. non mi sembra vero.. sei nato, sei mio.. ma possibile? Non avrò sognato tutto? E’ arrivata l’alba e io mi sento esplodere di emozioni.. che fatica, ma non c’è niente di più bello ed emozionante al mondo..

Ore 07:00: Finalmente sono in camera.. mi metto seduta e arriva il tuo papi.. con una culletta con appeso un orsacchiotto e la scritta:” n. 14 : Davide”. Eccoti amore mio!! Ti prendono e ti mettono su di me.. e provo ad attaccarti.. come tiri!! Sei stupendo, penso che non c’è niente di così bello al mondo e mi sembra impossibile.. sei cresciuto così bello e forte dentro di me, sei nato dall’amore tra me e il tuo papi.. sei tutto nostro! Il tempo di provare a farti ciucciare un pochino e tu già dormi.. stellina mia, è stato faticoso anche per te! Infatti passerai tutto il primo giorno in letargo.. ma è normale mi dicono, hai usato tante e tante forze per venire da noi..

Per fortuna tutto è andato benissimo, giovedì pomeriggio siamo tornati a casa e tu mi riempi di gioia solo a vederti Credevo sarebbe stato difficile abituarmi agli orari, alla fatica.. ma non è così, mi viene tutto naturale, mi sento benissimo e provo solo una gioia immensa nell’averti con me! Mi sento come una leonessa col suo cucciolino, a volte gelosa, a volte vorrei prenderti e non farti toccare da nessuno (oltre che dal papi, ovvio!), ti sento mio e sento questo fortissimo istinto di protezione.. non me lo aspettavo, non è da me!

E’ così, sono diventata mamma.. 🙂