L’appuntamento è stato fissato per le 11.00, ma come di consueto l’assistente è venuta con tutta calma alle 11.45, appena l’ho vista arrivare ho chiamato Michele al lavoro così lui chiedeva un permesso per fare questo colloquio.
Appena è entrata si è guardata un po’ intorno, poi ha aperto la sua borsa e ha estratto un block notes, si è seduta ed ha incominciato ha farmi delle domande: che tipo sono,com’è il mio carattere,dove e quando sono nata,che diploma ho conseguito e in che anno, cosa faccio ora, cosa faccio nel mio tempo libero, cosa condivido di hobby con Michele,ha chiesto dei miei genitori, del loro carattere e da chi ho preso tra loro caratterialmente, cosa penso di Michele, se litighiamo e come finiscono le liti, se guido, chi gestisce l’andamento economico in casa,e chi gestiste tra di noi l’ordine in casa…….
Nel frattempo è arrivato Michele, e gli ha fatto le stesse domande. Abbiamo parlato anche di ALOXA, il bimbo bielorusso che abbiamo preso in accoglienza, ha voluto sapere come ci siamo trovati e quali difficoltà abbiamo incontrato con l’accoglimento in casa di questo bimbo.
L’assistente era molto tranquilla però la vedevo che ogni volta che chiedeva qualcosa controllava ogni minimo movimento che facevamo, all’inizio non sapevo come stare seduta, ho incrociato le braccia, ma subito le ho lasciate libere, perché sapevo che era sintomo di chiusura verso l’altra persona, mi sono messa comoda sulla sedia, però mi sentivo molto nervosa.
Dopo questo, si è fatta il giro della casa, ha visto la cameretta già arredata, ha controllato i balconi, ha chiesto una volta entrati in cucina chi cucina tra di noi, e poi ha visitato il lastrico solare chiedendoci se un giorno pensavamo di costruire sopra.
In tutto ha annotato 3 pagine di block notes su di noi,è stata la bellezza di 1 ora e mezza a casa e poi ci ha detto che per lei bastava, che saremmo stati contattati dalla psicologa per un colloquio la settimana prossima, e che se avrebbe avuto bisogno di altre delucidazioni ci avrebbe ricontattato.
Speriamo che non serva! Mi sentivo un leone in gabbia, non avevo più salivazione mentre parlavamo! Comunque penso che sia andata bene, in fondo mi sono fatta vedere per ciò che sono cioè una ragazza tranquilla con un marito super attivo, in questo ci compensiamo alla grande! Mi ha chiesto perché non riusciamo ad avere bimbi, e le ho parlato della mia insulinemia.
Adesso aspettiamo la chiamata della psicologa!