La prima cosa che ci ha fatto capire che noi come genitori non abbiamo il diritto di diventare genitori, ma che il bambino ha diritto a vivere in una famiglia, tutto ciò che noi stiamo facendo lo dobbiamo vedere dal lato del minore e non dal nostro.

L’adozione legittimata è quella dove il minore è completamente solo non ha nessuno nella vita, quindi in quel caso il tribunale ricerca tra le tante coppie chi per loro è più idonea per quel bambino, questa coppia viene contattata e da lì parte una pre adozione di durata un anno nel quale gli assistenti sociali vengono a controllare l’andamento del minore in famiglia e dopo di questo l’adozione diventa definitiva.

Ci ha fatto capire che per questo tipo di adozioni la richiesta è molto elevata ma non ci sono molti bambini.

Mentre per l’adozione non legittimata si intende per quei bambini  ai cui genitori è stata tolta la patria potestà , perché in abbandono, o si trovano in istituti o case famiglia perché i genitori per varie loro condizioni non possono prendersene cura, questo vale anche per i neonati che vengono “abbandonati” negli ospedali, in questo caso viene contattato il tribunale che subito si attiva per affidarlo nel breve tempo possibile alla famiglia da loro ritenuta idonea, qui parte un affidamento, al bambino viene dato un nome di fantasia per registrarlo che lo mantiene per circa 5-6 mesi, tempo necessario che la madre o qualcuno della sua famiglia si rifà vivo per accudirlo, se questo non succede si parte con la procedura di adozione dove al cognome del bambino viene affiancato quello del padre adottivo e questo viene mantenuto per un anno, cioè nella pre adozione, dopodiché viene eliminato il cognome di fantasia e rimane quello del padre adottante.

Per i minori invece che hanno alle spalle una famiglia a cui è stata tolta la patria potestà per vari motivi, al minore viene affiancato al suo cognome il cognome del padre adottante e questo in molti casi rimane per tutta la vita, ci sono invece casi dove la famiglia adottante deve avere rapporti con la famiglia del minore in date stabilite dal tribunale.

E in questo caso i  bambini sono molti…….

Ci ha dato ancora altre serie di delucidazioni, alcune coppie hanno fato delle domande, il primo colloquio è durato 1 ora e mezza. Ora abbiamo un secondo colloquio sempre di gruppo il 13  Marzo, dove saremo noi coppie a parlare e dire loro le nostre intenzioni, l’età  del bambino che vogliamo, se lo vagliamo sano o con vari handicap ecc…..