Ciao , scusate se scrivo solo ora, a quasi due mesi dal parto!

Il 5 ottobre vengo ricoverata in ospedale per l’induzione , il termine era il 26 settembre, ma lui, il mio terzo cucciolo, non ne voleva proprio sapere di nascere!

Arrivata in ospedale ero abbastanza tesa, poiché sapevo a cosa andavo incontro (avevo già fatto l’induzione con il primo figlio), ero a 41+2 giorni e il collo era raccorciato ma comunque ero chiusa e segni di travaglio non ne avevo, solo qualche contrazione sporadica; iniziamo con la prima dose di gel, mi obbligano al lettino per due ore , l’unica cosa che mi viene è un dolore atroce alla schiena , già provata dalla gravidanza, le contrazioni arrivano ogni 5 minuti per un’oretta scarsa, ma poi si placano, passa qualche ora, io comincio a innervosirmi perché chiunque entra mi dice che il terzo figlio lo avrei fatto in un attimo, ma io ero un po contrariata perché vedevo che non andava così, non succedeva nulla, ero sempre chiusa nonostante le contrazioni si fossero intensificate.

Alla seconda dose di gel, le cose sembrano andare meglio, arrivano le contrazioni che si fanno sempre più frequenti e dolorose, io e mio marito le contiamo, vediamo che sono ogni due minuti scarsi e vanno avanti così dalle 6 del pomeriggio, comincio a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel.

Mi fanno mangiare qualcosa (pastina in brodo e mousse di frutta che mangerò per altri due giorni), tra una contrazione e l’altra respiro un po’, passeggio, vado in bagno, parlo, messaggio, fino a quando aumentano tantissimo d’intensità, arrivano al livello massimo che era 120, durano quasi un minuto e arrivano ogni minuto e mezzo, dolorante e felice, comincio a sperarci davvero, ormai penso dovremmo esserci.

Passa l’ennesima ostetrica mi visita e mi dice che siamo solo a due cm, che delusione, mi viene uno sconforto totale, comincio a cedere e piango, dico a mio marito che credo che a questo punto dato che non mi dilato finirò in cesareo, ma le ostetriche mi tranquillizzano dicendo che devo stare tranquilla, ho iniziato a dilatarmi devo avere pazienza qualche ora.

Si fanno le 23,30 circa, mi fanno la terza dose di gel tempo 10 minuti mi sento bagnata e penso di aver rotto le acque, l’ostetrica mi guarda e sparisce, dopo due minuti entrano due ostetriche una ginecologa un anestesista e con finta calma mi comunicano che mio figlio sta bene ma io ho un emorragia, probabilmente si è staccata la placenta, cosi si deve intervenire subito con un cesareo, e io che ero terrorizzata dal cesareo per la paura che non prendesse l’anestesia, entro in panico, comincio a piangere a farneticare, in pochi minuti sono in sala operatoria, mi fanno la spinale dopo pochissimo cominciano a tagliare, ( risparmio un particolare) chiedo gridando di addormentarmi , così vengo accontentata.

Uno due tre  mi risveglio con delle pacchette sul viso, mio figlio sta bene mi dicono, l’hanno messo in termoculla ad asciugare, lo vedo in foto, assomiglia tutto a kevin, sono stordita dall’anestesia, nn capisco nulla, mi portano in camera al mattino, e finalmente verso le 10 me lo portano , che emozione, subito amore ho fatto fatica a prenderlo tra la ferita e i vari tubicini ma con l aiuto di alcune infermiere cè l ho fatta e l’ho attaccato subito al seno! lui mi guardava con due occhietti blu belli aperti, ci siamo subito innamorati l’uno dell’altra!

Il ritorno a casa non è stato per nulla facile, un po’ di gelosie dei fratelli, e il fatto di essere parecchio dolorante non aiutava! ma giorno dopo giorno è andata sempre meglio, stiamo ancora cercando la nostra routine, Bryan era la nostra ciliegina sulla torta, ha portato un pizzico di brio e tanta felicità!