Elia, da settembre, va alla scuola materna, che me lo ha preso anche se più piccolo degli altri, perché c’era posto. Senza dubbio, per lui è un’esperienza che gli insegna moltissime cose, per me, un po’ di tempo libero da dedicare a me, alla casa e a qualche lavoretto qua e là. 😉
I primi giorni, la novità andava per la maggiore, per cui era entusiasta dei suoi nuovi amici; poi, la routine lo ha spinto ad un leggero rifiuto: voleva restare a casa col suo fratellino e con i nonni…eh, come dargli torto? E’ stato con tutti noi fino a 1 mese prima!
Ma non ho mollato: per lui è troppo importante imparare la condivisione dei giochi, lo stare insieme ad altri bambini, giocare con loro…per poter condividere, stare e giocare con suo fratello, che inizia a camminare e a voler giocare, appunto, con lui…
Ma su tutto, è importante che lui impari a MANGIARE: sì, questa continua ad essere una nota dolente…infatti a casa, come all’asilo, è difficile che lui abbia una continuità nell’alimentazione; c’è il giorno che mangia benissimo, c’è il giorno che per farlo mangiare si dovrebbero fare i salti mortali (e spesso, nemmeno quelli servono 🙁 )…
Diciamo che lo mettiamo in castigo una o due volte al giorno per questo motivo, perché non è che non abbia fame: lui, se una cosa semplicemente guardandola, non gli va, fa i capricci a mille e…pretende che gli si dia altro…ma io non cedo: “O mangi la minestra, o salti dalla finestra!” …nel senso che: o mangi quello o non avrai altro da me; questo mi ha insegnato mia mamma e l’esperienza di vita di coloro che non avevano (o non hanno tutt’ora) la varietà di cose che mangiamo oggi.

Mah, speriamo bene…per adesso, le cose positive dell’asilo sono tante: sta aumentando il suo bagaglio di parole, sta socializzando, si diverte, disegna, impara tante cose! Sono contenta per lui, il mio ometto, che, giorno per giorno, diventa sempre più grande……. 🙂

Adesso, però, vi lascio, sono stanca, domani sarà una giornata lunga…buona notte, a presto!
Lapirupao