La giornata è andata bene, ho avuto a casa entrambi i bambini nel pomeriggio, cosa che capita raramente, per impegni vari: Elia (3 anni) va all’asilo, di solito, quindi prima delle 16,30 non vado a prenderlo; Giorgio (2 anni a settembre), in genere dorme dalla nonna il pomeriggio, talvolta anche la notte. Se stanno, come oggi, da me, mi aspetto le classiche scaramucce tra fratelli dopo il pisolino pomeridiano: oggi, con pazienza, sono ben riuscita a sedare il sedabile. Elia, in realtà, in questi giorni ha avuto la febbre, così è decisamente più facile farlo arrabbiare, perché più stancabile; solo che sono anch’io stancabile come lui, viste le levatacce notturne di questi giorni!
Questa sera, in cui tutto è andato abbastanza bene (cena a parte, perché Elia non voleva mangiare l’insalata di riso), erano entrambi con me: abbiamo cenato con i miei suoceri a casa mia (loro abitano di sotto), poi ho preparato i bimbi per metterli a letto, mi sono seduta sulla sedia ed ho iniziato la storia (novità, perché fino a qualche giorno fa, la situazione di sonno era totalmente diversa…i posts precedenti sono illuminanti, a tal proposito).
Dicevo, bimbi a letto ed io sulla sedia per la storia: ecco la scena.
Ad Elia viene in mente di voler l’acqua buona (tisana rilassante): mi allontano dalla camera con riluttanza, perché so che Giorgio, non ancora completamente addormentato, potrebbe risentirsene: neanche a dirlo e lui inizia a piangere perché non mi vede lì con lui. A nulla serve dirgli che torno presto, ma, si sa, son bambini…
Finalmente, torno con la tisana, ma, ahimé, ho sbagliato: anziché nel bicchiere, avrei dovuto metterla nel biberon…disappunto da parte di Elia, accompagnato dal sottofondo di pianto inconsolabile di Giorgio e…..voilà, ecco lo SCLERO: MA PERCHE’ NON VA BENE LA TISANA COSI’, ELIA??? PERCHE’ NON TI ACCORGI CHE LA MAMMA E’ QUI, GIORGIO???
Casino. Arriva mio marito, gli spiego il tutto, agitata e nervosa ed esco sbattendo la porta. Arriva mia suocera, ha sentito i rumori: propone di prendere a dormire Giorgio di sotto, perché con questo clima non dormirebbe più. Accetto e penso: “non riesco a far dormire i miei figli, non riesco a gestirli come tutte le altre mamme del mondo che hanno figli, dipendo sempre dagli altri per tutto…”

Risultato? Mi sento di essere la solita “mammma incapace”. Mi metto a piangere per la frustrazione…Giorgio è di sotto dalla nonna, Elia, che aveva già la tosse da qualche giorno, dal pianto che ha fatto, causa la tosse stessa, ha vomitato…se n’è occupato mio marito, per fortuna…

……poi…come è arrivato lo sclero, se n’è andato.
E tutto è tornato come prima.
Domani, si ricomincerà………… 🙂