La piazza era popolata da una discreta massa di gente già alle 7.40. Ho amato, a questo punto, come in circostanze analoghe, immaginarmi le vite di alcuni, speranzosi, strafottenti, grandi, neodiplomati, secchioni…l’ho fatto perchè mi piace provare empatia, adoro la psicologia; soprattutto l’ho fatto per non pensare alle nausee.

E’ finito alle 10.35, molto meglio di quanto prevedevo, sono tornata – a questo punto sotto il sole cocente di Roma – a casa per bere, per ritemprarmi, per riorganizzarmi i pensieri e la giornata…i risultati erano già pronti online mezz’ora dopo (uhm…ho davvero totalizzato pochi punti, ma non si sa mai, le sessioni sono ancora tante…staremo a vedere).

A casa ho fatto molte cose, soprattutto ho trovato il momento buono per andare a prendere la mia Principessa dagli Orcomanni, ed ho fatto una mezz’oretta di respirazione yoga per prepararmmi all’evento.

Mi manca il lavoro (lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo), sebbene a casa io continui a fare qualcosa, mi manca la fretta, le corse, l’adrenalina….mi manca lo stress..ma è mai possibile? Lo faccio per tutelare la mia salute e quella di Fagiolino (a proposito, dall’ultima ecografia di dieci settimane aveva un profilo….da maschietto…e chi lo sa)….

….adesso chiamo Katia, dovevamo vederci per un gelato con i nostri due piccolini, ma la mia si è appena addormentata e non faremo in tempo, lei fiuta gli appuntamenti e li evita piazzando nanne a tradimento (se non sono cacche che vogliono solo dire ritardo…).

Baci