Roma….mi chiedo allora quali sono quelli che rimarranno aperti….perchè i reparti maternità erano già superaffollati anni fa, con donne che travagliavano sulle sedie per i corridoi, attaccate ai parenti all’ingresso, ai lampadari delle salette d’attesa…impossibile non vedere il parto in diretta in qualsiasi ospedale….ebbene….con la chiusura di alcune strutture devo capire se devo fare un corso intensivo di auto-operazione (visto che si tratterà di cesareo) o se, come già blatero da anni, posso decidere di non pagare più le tasse che mi vengono detratte forzatamente dallo stipendio (dimezzato per intenderci) e potermi così permettere una struttura privata….non perchè la preferisco, ma perchè sono rimaste solo quelle…..!!! Temo non si possa fare, devo rimanere con lo stipendio tassato per avere dei servizi che mi vengono negati e delle strutture private inaccessibili…..

Ok, vada per il corso intensivo a domicilio…

Intanto il Natale quest’anno assume un colore ed un’atmosfera diversa, ricomincio a percepirla perchè la vivo con gli occhi di mia figlia: abbiamo incontrato Babbo Natale all’esterno di un negozio Giocheria (mi ero informata e ci sono andata di proposito), gli abbiamo consegnato la letterina e abbiamo ricevuto in dono due caramelle, un palloncino, le bolle di sapone e (siccome ha un faccino troppo simpatico – leggasi=siccome la mamma ha acquistato subito il regalone di natale) anche un peluche carinissimo….mentre ero dentro a pagare la cucina che ha scelto Laura e che ha indicato a Babbo Natale ho dovuto spiegare alla piccola che stavo lasciando un bigliettino a Babbo Natale con il suo nome e l’indirizzo, giusto per essere sicuri che la notte di Natale non ci fossero errori….

La piccola mi è sembrata perplessa alla vista del babbone natalizio, ma quando il giorno dopo mi ha chiesto di tornarci ho capito che è fatta, lei sa dell’esistenza di Babbo Natale, e mi piacerebbe che sognasse per qualche anno….