meraviglioso. Sveglio, attento, dolce e coccoloso; l’idolo delle maestre (lo chiamano “Il professore”, mentre la sua amica Sofia è “La professoressa”). Le maestre Edy e Chiara sono fantastiche, dolci e premurose (e dopo l’esperienza negativa del nido ne avevamo bisogno di due maestre così!). Adora i libri, ne ha tantissimi e ne vuole ancora, ma il bello è che tiene tanto a loro ed io ne sono contenta; sto cercando di insegnargli quanto sia bello leggere e far volare la fantasia, ma allo stesso tempo rispettare i libri oltre che tutto il resto. E a quanto pare ci stiamo riuscendo: quando io o Luca leggiamo, lui ascolta in silenzio e attentamente, immaginando la storia. Lo scorso anno alla materna sono andati due scrittori di letteratura per l’infanzia, Giusy Quarenghi e Simone Frasca e quando Giorgio è tornato a casa non ha fatto che parlarne. Ho avuto occasione di conoscere Simone Frasca e di assistere alle sue letture animate (o meglio disegnate) ed ho ammirato la sua semplicità e capacità di disegnare e di parlare con i bambini.
Ma Giorgio tiene tanto anche ai suoi giochi e alla sua cameretta con il soffitto di cielo. Mia madre chiama la cameretta “Il parco giochi” e non ha tutti i torti: se dovessimo vendere giochi e libri ne ricaveremmo una bella cifra! Ma se ho Giorgio ha tanti giochi e libri e continuiamo a comprargliene è perchè lui ci tiene davvero, ma non li lascia lì come oggettistica, ci gioca davvero! E spesso poi ci aiuta a rimettere in ordine.
Mi chiama “La sua regina” e il babbo è “La guardia” (ah ah ah! Quando l’ha saputo il babbo! 🙂 ). Scherzi a parte, lui ama entrambi allo stesso modo e ci coccola tanto quanto noi coccoliamo lui.
Giorgio è un bambino con cui parlare. Con lui non servono le maniere forti anzi, per farsi ascoltare (e capire) bisogna spiegargli le cose. Qualcuno dice che esageriamo, che con i bambini non c’è bisogno di tante spiegazioni… E noi pensiamo l’esatto contrario! Se proprio ne combina una grossa ricorriamo alla “punizione”: qualche minuto sul divano a ripensare a quello che ha fatto e alle nostre spiegazioni, ma non lo lasciamo da solo. E questo per lui vale molto più del resto. Io gli dico che lo amo comunque, anche se sono arrabbiata e questo lo aiuta a capire lo sbaglio. E’ vero, il carattere di Giorgio ce lo permette, ma se pure fosse stato un “tremendino” non avremmo comunque appoggiato la “linea dura”. Per noi schiaffi & co sono da evitare comunque!
Giorgio è un chiacchierone, tale quale la mamma! 😉 Caratterialmente mi somiglia tanto e quando me ne lamento mia madre me lo fa notare.
Tutte le notti dorme nel suo letto, ma sa che può venire nel lettone quando vuole, a volte lo mettiamo da subito con noi. Spesso a metà nottata si sveglia e si intrufola nel letto, mi abbraccia, mi bacia e si accoccola tra me e il babbo.
Caro diario, a distanza di cinque anni molte mie domande hanno trovato le risposte…. E Giorgio è proprio come me lo immaginavo. Anzi, di più. <3