Caro diario,
quante cose vorrei raccontarti! Ma il tempo è sempre più tiranno e non so da dove cominciare….
Allora cominciamo da qui.
Da tre anni Giorgio frequenta le lezioni di nuoto. Adora andare in piscina, gli piace nuotare, andare sott’acqua, fare i “tuffi a bomba” e tuffarsi dallo scivolo. E poi ha un’adorazione speciale per Irene, la sua istruttrice. Insomma, un vero pesciolino!
Ma quest’anno c’è una novità… cominciamo dal principio…
La scuola di Giorgio ospita la scuola dell’infanzia (materna) e la scuola primaria (elementare), ma è dotata di una grande palestra che viene utilizzata, oltre che dalla scuola, anche dal comune. Così tutti i pomeriggi, a giorni alterni, il Centro Giovanile di Formazione Sportiva utilizza la palestra per le lezioni di ginnastica ritmica e di basket. L’anno scorso, all’uscita dal post scuola (un servizio a pagamento, offerto dal comune tramite cooperative, per far rimanere i bambini fino alle 17,30 se i genitori hanno problemi di orario, Giorgio si fermava in palestra a guardare per qualche minuto la lezione di basket, affascinato da quello sport fatto di corse e di palleggi. E alla fine dell’anno scolastico ha chiesto ad no degli istruttori se poteva provare. Il ragazzo ha sorriso e gli ha chiesto quanti anni aveva e alla risposta di Giorgio (“quattro anni e mezzo, a settembre cinque!”), gli ha detto che a settembre poteva provare.
E così, quando a metà settembre è partita l’iniziativa di far provare gli sport ai bambini, Giorgio non si è fatto sfuggire l’occasione! IO e Luca speravamo che rinunciasse, ma non perché non volevamo farglielo fare, solo perché la vita di Giorgio è già abbastanza “incasinata”: sveglia alle 6,15 – 6,30, entrata alla materna alle 7,30 (servizio di pre scuola, come il post scuola) e in classe fino alle 16,30, tranne due giorni alla settimana, quando va al post scuola perché io non arrivo prima delle 17,30. La sera, ovviamente, crolla e si addormenta presto, a volte addirittura durante la cena. E tutti i sabati pomeriggi, da tre anni, c’è la lezione di nuoto, che Giorgio adora.
Così, quando io e Luca ne parlavamo tra noi, speravamo decidesse di non iscriversi. la mattina del terzo giorno gli ho chiesto cosa intendeva fare mi ha chiesto “Tu che dici di fare mamma?”, gli ho risposto che doveva decidere lui e che qualsiasi decisone avesse preso, a noi sarebbe andata bene. Così mi ha risposto che era meglio di no “Forse l’anno prossimo, mamma.” Arriviamo quindi in palestra convinti che, dopo la lezione, Giorgio avrebbe detto a Chiara (l’istruttrice) che non si iscriveva. Io e Luca intanto, a bordo campo, lo osservavamo correre, correre e correre, senza quasi mai toccare palla “Eh già, è ancora piccolo per il basket. Vedremo il prossimo anno” “Eh sì, è il più piccolo del gruppo, non ce la fa. E poi ha già detto che preferisce il nuoto”….
A fine lezione Giorgio, sudatissimo, quasi da strizzare, esce correndo dalla palestra: “Giorgio aspetta! Devi dire a Chiara cosa hai deciso” gli dico, già sapendo la risposta, mentre babbo Luca era già diretto allo spogliatoio. “Già, allora Giorgio cosa hai deciso?” chiede Chiara, anche lei convinta della risposta negativa.
“Mi iscrivo!!!!!” urla Giorgio felice. Ed io… sorrisino ebete stampato sul viso, talmente sorpresa che si vedeva lontano un miglio che non lo sapevo… “Davvero??? Ne sei sicuro???” chiede Chiara. “Sìììì!” risponde Giorgio. “Bene!!! Ne sono felice! Allora ci vediamo alla prossima lezione!” risponde Chiara, e ci da’ tutte le indicazione per l’iscrizione.
“Mamma, oggi è stato bellissimo!!” mi dice Giorgio andando nello spogliatoio.
Io e Luca eravamo sorpresi dalla decisione di Giorgio. O forse no, perché Giorgio sa cosa vuole, sa cosa gli piace, ha carattere, è sicuro di se’ e non ha paura di sbagliare, perché sa che noi non lo attaccheremmo mai nel caso cambiasse idea.
E così la sua e la nostra vita si sono ulteriormente complicate: lunedì e mercoledì basket fino alle 18, 00, martedì e giovedì post scuola fino alle 17,30, sabato pomeriggio 40 minuti di piscina e un totale di due ore tra lezione, doccia, merenda e chiacchiere con l’amichetta Stella (e caffè rigenerante per noi mamme e babbo Luca, quando non è al lavoro). Il venerdì pomeriggio, incredibilmente, ci rimane libero!!! Tranne quando decidiamo di vedere amichetti vari. E così ci rimane la domenica…. Ma va bene così. Giorgio è felice, stanco ma non quanto pensavamo noi e non rinuncerebbe ne’ al basket ne’ al nuoto.
E’ proprio vero, i bambini non finiscono mai di stupirci…..

Il pesciolino 2

Il cestista

Prova di basket

Il pesciolino