Parlando con mamme di ragazzi tra gli 11 e 18 anni, ma soprattutto di ragazze devo dire, mi ha fatto specie notare che il loro timore maggiore sia di non potersi permettere di comprare ai figli abbigliamento e accessori firmati per omologarsi ai compagni.

Ora, la paura di essere ghettizzati nell’età dell’adolescenza e della pre adolescenza l’abbiamo vissuta tutti, il temo del branco è stato più che sviscerato. Ma ho notato che ora più che nel passato, la famiglia stessa, i genitori, danno molto peso all’importanza dell’omologazione ai compagni tramite i beni materiali.

Ma qualcuno ha mai pensato alle ripercussioni sulla crescita psicologica dei ragazzi, che questa, chiamiamola, filosofia di vita comporta?

Io penso che in questo modo stiamo crescendo una generazione di insicuri oltre che di dispotici. Ragazzi abituati ad avere quello che vogliono senza che abbiano un minimo senso del valore che hanno le cose, ragazzi che imparano solo che sei importante, che tu hai un valore, sei uguale agli altri e se sei ricco, se ti puoi permettere certe cose.

Ma è giusto?

Non dovrebbero invece imparare a contare sulle loro qualità interiori ed intellettive, che il loro valore non si misura da come vestono ma da quello che sono interiormente, dalle loro capacità, qualità, caratteristiche uniche che non potranno essere mai uguali a quelle di nessuno?

Noto poi che i genitori che si danno tanta pena a riempire di oggetti i figli per renderli felici, sono poi quelli che li seguono meno a livello educativo, non controllando minimante il loro comportamento e la loro morale. Spesso questi ragazzi diventano poi i primi ad essere bulli e a ghettizzare gli altri ragazzi soprattutto con l’utilizzo esasperato che c’è oggi dei social network, e i genitori neanche si sognano di supervisionare i figli in tutto questo. Li stanno educando? La risposta ovviamente è no.
Allora perché sembra così difficile dire di no ai propri figli e ancor di più seguirli a livello educativo e psicologico indirizzandoli sulla giusta strada?

Io parlo facile è vero, ora farò un’autoaccusa.
1 – sono ancora ben lontana da queste tematiche avendo un bambino di soli 2 anni, quindi quando toccherà a me, non ce la metto la mano sul fuoco che saprò gestire la cosa con polso e sangue freddo, sarei una pazza ed un ipocrita a giurarlo ora;

2 – ai miei tempi la diversità di abbigliamento e le prese in giro inerenti c’erano ma non forse al livello di oggi. Si veniva presi in giro più per i difetti fisici. Vengo comunque da una famiglia che mi ha dato tanto, ma non certo tutto, abiti firmati mai visti ma a me nemmeno interessava. Va sicuramente a carattere, ma come scritto sopra, il fatto che i social network permetta non di stare in contatto 24 ore su 24 ha portato la cosa ad un livello estremo.
Anche io venivo presa spesso in giro, soprattutto per difetti fisici, ma l’autoironia mi ha sempre salvata e poi dentro di me pensavo: sti idioti li vedo per 5/6 ore poi esco e non li devo sopportare, tra x anni finisco sta scuola e poi chi li vede più sti ignoranti. E così andavo avanti per la mia strada e alla lunga hanno smesso tutti di infastidirmi anche perché gli ultimi anni, soprattutto al liceo, rispondevo e non simpaticamente, quindi ero rispettata. Certo non ero tra le “popolari” della scuola, ma sai a me che mi fregava, certo non avevo un gruppo numeroso di amici con cui andare sempre in giro, ma i pochi che avevo erano ben selezionati, sinceri e anche a distanza di tanti anni (ora ne ho 36!!!) siamo ancora uniti ed è una cosa meravigliosa!

Ecco questi sono i valori che credo si debbano trasmettere ai giovanissimi di oggi: che se anche non puoi avere tutto, non sei meno degli altri, ma sei tu. Unico e solo e le tue qualità avranno sempre un valore superiore a qualsiasi bene materiale. E gli amici, quelli veri, sono molto importanti e sono quelli che ti sapranno sempre apprezzare per ciò che se e non per ciò che hai!

Spero che quando arriverà il mio turno saprò tenere fede a tutto questo, ma intanto, genitori di oggi, pur nel mondo difficilissimo in cui viviamo, cercate di essere fermi e forti perché le vostre debolezze di oggi saranno le loro di domani.