Dopo aver saltato le vacanze estive dello scorso anno, causa baby nato con alcuni problemini, quest’anno abbiamo deciso di tornare dove eravamo stati un paio d’anni fa, Marilleva 1400, dove ci eravamo trovati bene a avevamo conosciuto alcune famiglie con bambini.

Solo dopo, troppo tardi, ci siamo resi conto che per noi non era la scelta azzeccata. Prima di tutto io in vacanza mi trasformo in Indiana Jones finendo o sui fondali marini o in cima alle montagne in posti impervi, non adatti ai piccoli nemmeno nel marsupio, in più abbiamo prenotato nell’unico periodo tranquillo della vita del nostro piccolo (pausa denti e no camminava ancora) quindi incoscienti di quanto ci aspettasse a breve.
Aggiungiamoci il mal tempo che sta caratterizzando l’estate di quest’anno, fatto sta che mai tale scelta si rivelò più infelice.

Siamo partiti dopo 1 settimana di liti furibonde sul fatto, appunto, se fosse il caso di partire o meno: il nostro bambino è vivacissimo e nervosissimo, i premolari hanno peggiorato la sua infelice sindrome allo stomaco, non dorme, non mangia, urla sempre e corre come un matto.

All’ultimo decidiamo di partire “E che Dio ce la mandi buona!”. Ma credo fosse impegnato altrove. In ogni caso, giuro che ogni volta che decidiamo di fare qualche uscita fuori dall’ordinario, il piccolo ci smonta ogni programma.
Ha urlato dal primo istante che è salito in auto, fino all’arrivo (poco più di 3 ore per fortuna)…ero disperata. Le ho provate tutte: canzoncine, giochini, coccole, musica, ingnorarlo! Niente!!!

E subito la prima sera inizia lo sciopero della fame. Già stava mangiando poco, figuriamoci ora…preoccupazione alle stelle!

Il giorno dopo, forse “drogati” dalla troppa stanchezza, ci aggreghiamo alla guida del residence per una bella escursione al lago Malguet, quota 1870 metri. Ehm, la pediatra aveva detto che visto che eravamo già in alto con un bimbo di 14 mesi non sanissimo, era meglio aspettare 2 giorni prima di salire in quota…e non me lo sono ricordato!

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Per fortuna il piccolo non sembra risentirne: miracolosamente dorme in auto e per tutta la camminata. Peccato che a metà ha iniziato a piovigginare e in vista della meta a diluviare! Un freddo osceno. E nonostante i 4/5 strati di vestiti che ho messo addosso al pargolo, era sempre gelido. Dopo ore di snervante attesa, in cui lui giustamente voleva camminare ma non gli era concesso, siamo ripartiti per una lunga discesa. Sentiero impraticabile con fango fino a metà gamba, in cui mio marito è pure scivolato in avanti col piccolo in spalla. Illesi entrambi per fortuna! Ma siamo rientrati talmente stanchi che ci siamo chiesti se stessimo davvero facendo una vacanza. Ma chi è cagion del suo mal pianga se stesso! Per fortuna ci siamo rifatti con una bella mangiata al ristornate…noi sì, il baby ha continuato lo sciopero della fame.

Secondo giorno, secondo voi siamo stati a riposo? Ma no! La sottoscritta decide di fare un giro al Lago di Tovel, giretto tranquillo intorno al lago…ehm, peccato che il lago sia piuttosto grande e per fare il giro ci vuole comunque l’intera giornata!  Il baby non è stato per nulla contento di passare un altro giorno nel marsupio e ha urlato e dato pugni per la maggior parte del tempo.04-08-2014 Lago di Tovel (4)

E qui casca l’asino! Stanchezza, debolezza, chi lo sa! Ma la sera il nostro piccolino ha iniziato ad urlare e contorcersi peggio dell’esorcista e così per tutta la notte. Il giorno dopo aveva febbre e bronchite. Sono stata a letto con lui per l’intera giornata ma ho deciso di rientrare subito a casa. Avevo saputo da un’altra famiglia (quelli coi bimbi piccoli sono caduti come mosche per il mal tempo e il posto troppo scosceso per loro, siamo stati i penultimi a fuggire) che la guardia medica locale non aveva dimestichezza coi bimbi e l’ospedale più vicino era a 1 ora e mezza di auto!

E quindi altra notte in bianco per fare i bagagli e via verso casa. Siamo tornati da 3 giorni e nonostante i medicinali prescritti dalla pediatra il piccolo ancora non migliora, ma almeno mangia! Mi sono sentita una mamma incosciente! Ma questo piccolo mi assorbe così tanto con i suoi strilli continui che non ho avuto tempo e modo di ragionare bene sulla meta poco adatta alla sua età e alla sua voglia di andare con le proprie gambe!

Ora siamo più esausti di quando siamo tornati, ma pazienza. Sarà per l’anno prossimo, sperando in un’estate più soleggiata!

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