Da qualche settimana mi sento in tilt, come quando c’è un sovraccarico energetico e salta il contatore della corrente…non il salvavita, proprio il contatore!

La mia vita ora assorbe troppe energie:
70% lavoro, che pur essendo part-time da qualche mese finisce che devo fare il lavoro di una giornata intera in metà tempo con conseguenti ritmi che nemmeno un maratoneta riuscirebbe a sostenere;
80% bimbo, che un po’ a causa della sua sindrome allo stomaco di cui soffre dalla nascita e della dentizione, un po’ per carattere, è sempre più nervoso, non sta fermo un minuto e urla sempre, dorme poco, non mangia e mi sta sempre appiccicato come l’attac facendo diventare ogni minima cosa una lotta da gladiatori;
? % non conto tempo ed energie per la casa, tra spesa, faccende domestiche ecc;
10/15% animali, che non sono pochi e ormai si ritrovano in fondo alla lista relegati al minimo indispensabile per il loro buon accudimento, ad eccezione della cagnolina più anziana che è malata e crea, poverina lei, altri problemi;
?% infine c’è la famigerata nonna..

(evito di menzionare poi le varie menate da parte dei miei pesantissimi genitori, ma che comunque sono i baby sitter del bimbo, e di mio fratello, purtroppo invalido all’80%)

Bel quadretto eh?
Eh già! Ho pure la nonna in casa: 91 anni, non completamente autosufficiente ma lucidissima di testa e con un carattere di ferro. Provate ad immaginarvi la Margaret Thatcher a questa età senza lo smalto di un tempo; è come avere un leone in gabbia!!! O forse peggio, visto che il leone almeno non parla. Pesantissima più che mai, fa di ogni cosa un caso di stato, perfino quando suona il postino o l’uomo che legge i contatori del gas e lei gli deve dire che non può muoversi e a casa non c’è nessuno. Questa cosa le crea una frustrazione che sfocia sempre in rabbia. E dato che nemmeno io ho quello che si suol dire un carattere mansueto, si finisce spessi con discussioni. Da qui si capisce perché mio marito è quasi sempre in trasferta anche per intere settimane 😉

Scherzi a parte, l’accumulo di energie risucchiate e stress è troppo oltre il limite, ma senza la possibilità di tagliare da nessuna parte, alla faccia della politica sul risparmio energetico (che battutona):

Ultimamente finisce che spesso non mangio nemmeno per star dietro a tutto e questo certo non aiuta.
In un quadro così complicato pure le mie amiche più storiche si sono fatte uccel di bosco. E come biasimarle: mi sono fatta negare per mesi dopo la nascita del bimbo perché stava molto male e loro si saran stancate. E poi chi ha voglia di sorbirsi le mie lagne? Inutile dire che certe situazioni le può capire solo chi ci è passato.
Risultato finale di questo bel quadretto? Sto scoppiando! Non ricordo quello che ho fatto 2 secondi prima e mi sento letteralmente uno straccio andando in nevrosi per ogni minima sciocchezza.

Soluzione? Al momento non me ne viene in mente nessuna! Chi ha avuto situazioni simili alla mia mi dice che migliorerà quando il bimbo andrà all’asilo, per lo meno riuscirò ad avere un pochino più di tempo!
Speriamo! Ma mancano ancora 2 anni ad allora e se il piccolo andasse avanti come è ora temo passerà più tempo a casa malato che in classe. Non solo, anche altre situazioni sono “biologicamente” destinate a peggiorare, con l’avanzare dell’età della nonna e i peggioramenti continui di mio fratello (e sorvolo sull’ambiente di lavoro sempre più logoro).

Nel frattempo mi imbottisco di vitamine (forse era meglio la nutella), sperando di non scoppiare del tutto. Sigh!