con tutta tranquillita’  “Signora non si sta comportando bene”.  Se non fosse stato per mio marito, le avrei infilato quell’ ago in testa.

Dopo un’ora sono tornata su di nuovo per il terzo prelievo, ma questa volta non mi son fatta fregare. Ho insistito che facessero il prelievo sul altro braccio. C’era un’altra infermiera a farmi il prelievo. Mi ha fatto male ma non come la prima volta. In quel momento ho sentito nostalgia di una cara amica che non vedo da molto tempo. E’  un’ematologa italiana, si chiama Giovanna. Abbiamo lavorato insieme per la campagna contro la Talassemia. Aveva una mano cosi leggera nel prelevare il sangue. Nessuno si lamentava di lei. Bei tempi quelli…..

E per finire abbiamo dovuto aspettare un’altra ora per la risposta delle analisi. Meno male che mi hanno permesso di mangiare qualcosa se no sarei svenuta. Vi confesso che avevo un po di paura del risultato perche’  nella sala d’aspetto ho visto molte future mamme con gli aggeggi che misuravano il livello dello zucchero. Fortunatamente le nalisi erano a posto. Mi sono sentita sollevata. Con tutto quello che mi sta succedendo ultimamente, non avrei potuto sopportare una brutta notizia.

Per quanto riguarda la nuova casa che abbiamo trovato beh, vi dico che ci sono un mucchio di cose da fare. Non so come faro’ a pulire visto che la famiglia precedente non si era preoccupata molto della pulizia. C’e’  muffa in cucina e il bagno e’  ridotto male. Per fortuna mio marito se ne intende del lavoro e con l’aiuto di lacuni amici ha gia’  cominciato le riparazioni. Forse fra tre o quattro giorni traslochiamo. Mi e’  piaciuta la tranquillita’  che c’era in quel palazzo e poi ho molto piu spazio fuori, mi posso prendre un caffe’  in santa pace.