Sono appena tornata dal gine, stanca morta, affamata e per finire caldo tremendo.

Come gia’ temevo, Mighel si e’ ricordato del ginecologo e appena mi sono sdraiata sul lettino, ha incominciato ad esibirsi scalciando come un matto. Appena quel poveretto premeva per misurare meglio, la mia peste dava i calci. Le mie povere costole sono diventate il suo instrumento musicale. Mi sa che gli sembrano come una chitarra. Meno male che poi si e’ calmato un pochino e abbiamo potuto finire prima del previsto cioe’ due ore invece di tre.

Una bella testona di ben 106 mm, cocomero l’ha battezato il gine. Povera me! Adesso pesa solo 2 chili e si e’ posizionato a testa in giu’, speriamo non voglia girarsi all’ultimo momento. Mia madre dice che i bambini nati podalici sono delle vere e proprie pesti incontenibili.

Abbiamo avuto un pochino di difficolta a misurare la flussimetria del cordone. La piccola peste ha piegato le ginocchia e poi ha incrociato le gambe. Forse credeva che volessimo vedere il suo pisellino e si e’ intimidito. Povero paparino, questa volta non ha potuto vantarsi del suo figlioletto. Non capisco certi uomini …….

Per concludere care mie, tutto va bene, Mighel sta benissimo e i piccoli dolori che sento in fondo alla pancia sono dovuti all’aumento del peso. Fino ad ora niente rischio di parto prematuro. Grazie a Dio!