o meno questa: poppata alle 21, cambio pannolino e lavaggio (non tutte le sere le faccio il bagnetto, la pediatra me lo ha sconsigliato), coccole e baci, e poi nanna nella culla entro le 23. Tutto ciò se è una giornata con la luna buona, e cioè lei non risente della fatidica ora del tramonto in cui tutti i bimbi sono nervosi, intrattabili e piangono disperati (e le mamme spesso fanno altrettanto, almeno a me è successo).
Poi dorme fino alle 4 circa: la cambio, la allatto, e dorme di nuovo fno alle 7/7,30. Anche se ultimamente verso le 6 si sveglia e inizia a fare versi, qualche abbozzo di risate e scalcia come un mulo con quei piedini!

A volte di notte c’è il problema del pianto notturno: non il suo, ma il mio.
Non so se sia il baby blues di cui tanto si parla, o semplicemente sono un po’ stanca ed è un periodo complicato. Ma di notte spesso mi sveglio e mi ritrovo in lacrime, con una sensazione di malinconia che non mi passa fino a che non mi riaddormento… o fino a che Susanna non “chiama” per essere cambiata.

Per fortuna sono supportata tanto da mio marito, dai miei genitori e dalle mamme del corso preparto che sono diventate un vero e proprio gruppo di amiche di cui non posso fare a meno!

Comunque sia, pur con giornate di alti e bassi, ma la gioia immensa di averla con noi è qualcosa di così grande che fa passare in secondo piano ogni altro problema. Quando mi afferra un dito con la mano… vabbè ma che ve lo dico a fare, siete anche voi mamme e papà e lo sapete cosa si prova! E se siete in attesa, vi posso assicurare che quella che vi aspetta è una felicità che va oltre ogni immaginazione, o qualsiasi altra cosa abbiate provato nella vita.

A presto, un abbraccio a tutti!