Eccola, è qui.

E’ arrivata al mondo di corsa, il 13 maggio. Quella mattina (ovviamente dopo aver vomitato come al solito!) sono andata al Buzzi per la visita di controllo gravidanza a termine, e il ginecologo mi ha rassicurata dicendo che era tutto ok, ma quasi sicuramente saremmo andati un po’ più in là del termine stabilito e cioè il 18 maggio. Al pomeriggio ho fatto ancora un salto al Buzzi per un incontro sul training, e alle 15,30 sono tornata a casa perchè tutto quell’andirivieni mi aveva stancata… e mi sono messa un po’ a letto a riposare. Ho aperto gli occhi di scatto alle 17:40, ricordo l’ora perchè avevo la sveglia davanti al naso: ho sentito un TAC fortissimo nella pancia, e ho cominciato a perdere un filino d’acqua. Tempo 20 minuti e sono iniziate le contrazioni, rapidissime e forti, ogni 5/6 minuti. Ho avuto appena il tempo di chiamare mio marito al lavoro.

Alle 18,30 chiamiamo un taxi per andare in ospedale, e lì scene da film americano! Cavoli credo che mio marito avesse sempre sognato di dire a un taxista cose tipo “segua quella macchina!” oppure “mia moglie sta per partorire!”: beh è stato accontentato! Arriviamo ìn ospedale con le contrazioni da urlo, ricoverata alle 19, in sala parto alle 19:20. Un travaglio di tre ore (pazzesche) senza il tempo per fare epidurale, nè episiotomia o altro, e poi le spinte: e alle 22:49, quando credevo di non resistere più, con un’ultima spinta e al grido di “Nasci, ADESSO!” è uscita. L’ostetrica Matilde mi ha sorriso e mi ha detto “bravissima, ecco è nata la vostra Susanna!”

Io e suo padre non ci potevamo credere. Avevamo scelto di non voler sapere il sesso ma, chissà perchè, eravamo convinti che fosse maschio e sarebbe stato Filippo. E invece è arrivata Susanna, che non vedeva l’ora nascere e ha stupito tutti noi. Io ero sfinita, mio marito Pietro era esausto anche lui, ma quelle 2 ore che abbiamo trascorso insieme in sala parto con Susanna palpitante appena nata sul mio petto… beh, in quelle due ore ore lì non è nata solo Susanna. E’ nato qualcosa di più grande, che prima non c’era e ora c’è.

Più avanti vi racconterò anche dell’esperienza al Buzzi qui a Milano, che comunque è stata molto positiva sotto ogni punto di vista. Per ora vi lascio questa foto di Susanna, e scappo da lei che mi reclama per allattarla 🙂

Un abbraccio a tutti voi!

Angela con Pietro e Susanna

Susanna

Susanna a 3 giorni