la maggior parte delle critiche verso questo ospedale. In sostanza, il Buzzi è percepito un po’ come un ospedale di “fondamentalisti”: parto naturale a tutti i costi, il cesareo solo in casi di estremo bisogno e comunque mai assolutamente il cesareo d’elezione per la mamma, anestesia poca e rara perché per i fare i figli bisogna soffrire… insomma, un po’ in stile “il cerchio della vita” mezzi hippie dove le attenzioni sono rivolte solo al benessere del bambino, e la mamma passa in secondo piano.

Che posso dire? La mia esperienza personale è stata positiva. Già quando feci la villocentesi a novembre ebbi un’ottima impressione e un trattamento di grande umanità e professionalità: e ora sono stata seguita con molta attenzione dal momento del ricovero fino alla dimissione, e circondata da grandi professionisti in sala parto, al nido e in reparto (ah se qualcuno se lo stesse chiedendo…. non ho parenti che lavorano al Buzzi, e non mi pagano per fare una marchetta 🙂 ).

Le ostetriche sono persone con due *** così. Non mi hanno lasciato sola mai nemmeno un attimo, e io a un certo punto ero davvero in preda al panico dato che è successo tutto alla velocità della luce: alle 17 ero a casa mia tranquilla, e alle 19.20 avevo le contrazioni ogni 5 minuti!!
Mi hanno incoraggiata tutto il tempo, stimolata nel modo giusto, e sempre col sorriso. Mi hanno dato molta forza e lo stesso vale per mio marito: sono state preziose per tutti e tre. In sala parto sono stata libera di fare tutto quello che volevo, di mettermi nella posizione che preferìvo e attaccare l’ipod se lo desideravo: mi hanno massaggiato continuamente con l’olio fisiologico, mi hanno aiutata a respirare e mi hanno tenuto la mano durante ogni spinta. Una mano mio marito e una mano l’ostetrica Matilde, che avrà ancora i miei lividi addosso poveretta!
Anche in reparto mi sono trovata bene: Susanna è nata alle 22.49, io lei e Piero siamo stati lasciati in pace da soli per due ore, poi alle 2 circa sono stata portata in reparto.
Non stavo benissimo: avevo i brividi di freddo e un tremore forte al braccio destro, e un’infermiera mi ha messo un panno caldo sul petto e la coperta ed è stata con me mezzora a calmarmi e vedere se mi stavo rilassando.

Anche nei giorni seguenti sono stata aiutata tanto, e dire che c’era il pienone stratosferico… 50 bambini in due giorni, al nido stavano scoppiando.
Alla terza giornata ho avuto un momento di difficoltà, ho pianto praticamente tutta la notte perché non vedevo neanche una goccia di latte e Susanna perdeva peso, e poi perché… non so, piangevo e basta e mi sentivo a terra. E’ stata con me la psicoterapeuta (la dottoressa Grigio, le andrebbe fatto un monumento) per 3 ore, è tornata a trovarmi ogni giorno e mi ha detto delle cose che non dimenticherò mai e che ancora oggi mi stanno aiutando. Idem al nido: a parte un paio di personaggi scorbutici, il personale è molto disponibile.

Per concludere: sì forse è vero, al Buzzi privilegiano una linea più nature rispetto ad altri centri. Ma credo che sia questo il loro punto di forza e non un difetto. Poi entrano certamente in gioco altri fattori: la fortuna, la situazione fisica della mamma, la giornata più o meno storta… e dipende anche da come ci si pone reciprocamente, io ho visto che a gentilezza corrisponde gentilezza.
E sì, mi sento di consigliarlo alle future mamme di Milano 🙂