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L’ecografia del secondo trimestre

Scritto da Angela il 13 Gennaio 2014

Eccoci qui! La settimana appena finita è ruotata un po’ tutta intorno all’ecografia morfologica che abbiamo fatto mercoledì 8, alla 21 settimana. Che posso dire? Vedere il nostro piccolo che si muove, che cresce, che si mette in bocca un piede è qualcosa di  grande e indescrivibile. Tutte le mamme e i papà che mi leggono sanno bene che cosa voglio dire, vero? 🙂 Ecco, quella cosa lì. Una gioia che ti toglie le parole… e per toglierle a una come me, credetemi, ci voleva veramente il miracolo di un figlio.
Lui, o lei, sta crescendo bene e sano/a: abbiamo visto il cuore che batte, la colonna vertebrale, occhi e bocca, le mani e i piedi, addirittura le singole dita. Pesa circa 4 etti ed è lungo sui 21 cm.

Tutto bene e tutto meraviglioso, quindi? Ni.
L’accoglienza e il servizo che abbiamo ricevuto al Poliambulatorio di via Livigno ha lasciato molto a desiderare.
Primo grosso neo: la disorganizzazione. Ho prenotato la visita a novembre, mi fissano appuntamento alle 15, e non vengo visitata prima delle 16. Scopro poi che il sistema funziona così, si dà l’appuntamento a tutte le gestanti allo stesso orario e poi… si fa la fila. Non sarebbe più intelligente farmi andare lì direttamente alle 16? mah… passiamo avanti.
Ad un certo punto, sento una voce nel corridoio che grida: “Angelaaaa!! Angelaaaaa!”: dato che le altre signore erano tutte cinesi, ho dedotto che stessero cercando me. E infatti era la ginecologa ecografista che mi stava chiamando (nel pieno rispetto di tutte le regole della privacy!). La dottoressa mi fa entrare in studio e, senza guardarmi in faccia, inizia a farmi domande a raffica del tipo: “Allora, tira fuori subito il referto dell’ecografia, l’ultima che hai fatto, anzi no, la prima, anzi dammi quella che ti hanno fatto al Buzzi, hai fatto l’immunoprofilassi? Allora! Ci muoviamo?”. Il tutto dandomi del tu e chiamandomi “ragazza, ragazza mia”, cose così.
In tutta onestà credo di essere una persona semplice e alla mano, niente affatto snob: ma questo modo di fare l’ho trovato antipatico e la confidenza eccessiva e immotivata.
Il suo lavoro poi l’ha fatto bene, il referto era ben dettagliato con tantissime immagini e una descrizione impeccabile, e non ho nessuna lamentela sul suo operato medico: ma mi ha messa a disagio il modo di fare irritante, di quella che ti tratta come una pratica da sbrigare, l’atteggiamento da “sonosubitodalei” per dirla un po’ come I Soliti Idioti.

Ho scoperto poi su Internet che questa dottoressa è molto brava specialmente nelle ecografie, tante mamme che frequentano il suo studio privato a Milano ne parlano come di una persona gentilissima, affabile, estremamente educata e sorridente. Forse per vedere il dottor Jekyll dovevo andare nello studio privato… all’ambulatorio della Asl evidentemente che ci va nelle vesti del signor Hyde!

Pazienza, dai 🙂 L’importante è che il nostro baby cresca bene e forte. E con questo si inizia la settimana col cuore leggero.
Buona settimana nuova a tutti!

 





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Commenti

2 commenti a “L’ecografia del secondo trimestre

  1. hahahaha mi hai fatto ridere alla fine, probabilmente hai ragione !
    l importante è che sia andato tutto bene, il vostro piccolo o piccola cresce bene! sei a metà percorso , 🙂

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