l’appuntamento a tutte le gestanti allo stesso orario e poi… si fa la fila. Non sarebbe più intelligente farmi andare lì direttamente alle 16? mah… passiamo avanti.
Ad un certo punto, sento una voce nel corridoio che grida: “Angelaaaa!! Angelaaaaa!”: dato che le altre signore erano tutte cinesi, ho dedotto che stessero cercando me. E infatti era la ginecologa ecografista che mi stava chiamando (nel pieno rispetto di tutte le regole della privacy!). La dottoressa mi fa entrare in studio e, senza guardarmi in faccia, inizia a farmi domande a raffica del tipo: “Allora, tira fuori subito il referto dell’ecografia, l’ultima che hai fatto, anzi no, la prima, anzi dammi quella che ti hanno fatto al Buzzi, hai fatto l’immunoprofilassi? Allora! Ci muoviamo?”. Il tutto dandomi del tu e chiamandomi “ragazza, ragazza mia”, cose così.
In tutta onestà credo di essere una persona semplice e alla mano, niente affatto snob: ma questo modo di fare l’ho trovato antipatico e la confidenza eccessiva e immotivata.
Il suo lavoro poi l’ha fatto bene, il referto era ben dettagliato con tantissime immagini e una descrizione impeccabile, e non ho nessuna lamentela sul suo operato medico: ma mi ha messa a disagio il modo di fare irritante, di quella che ti tratta come una pratica da sbrigare, l’atteggiamento da “sonosubitodalei” per dirla un po’ come I Soliti Idioti.

Ho scoperto poi su Internet che questa dottoressa è molto brava specialmente nelle ecografie, tante mamme che frequentano il suo studio privato a Milano ne parlano come di una persona gentilissima, affabile, estremamente educata e sorridente. Forse per vedere il dottor Jekyll dovevo andare nello studio privato… all’ambulatorio della Asl evidentemente che ci va nelle vesti del signor Hyde!

Pazienza, dai 🙂 L’importante è che il nostro baby cresca bene e forte. E con questo si inizia la settimana col cuore leggero.
Buona settimana nuova a tutti!