Pensieri da mamma

Scritto da Angela il 22 Ottobre 2014

Non ho scritto per tanto tempo perché in questi tre mesi, oltre alla crescita di Susanna che è una bimba veramente vivacissima, abbiamo avuto il trasloco, con tutti gli annessi e connessi che un cambio casa comporta.
Potrei stare qui a dirvi quanto la mia Susi sia meravigliosa, faccia progressi e cresca alla grande, ma vorrei invece condividere con voi mamme e papà alcune cose che ho imparato da 6 mesi a oggi. Insomma, un campionario di pensieri da mamma che prima non avevo e adesso sì 🙂

Chiedo scusa alle mie colleghe mamme, per le volte che ho pensato “ecco: queste alle 18 e zero zero se ne vanno e tocca a me finire il report/il lavoro/la riunione”. Non sapevo che bisogna fare il gioco delle tre carte con ufficio/mezzi/asilo e che alle 18 per loro (per noi, devo dire adesso) la giornata è appena cominciata.

10 minuti sono una miniera di tempo. Prima di Susanna, sprecavo con noncuranza il tempo tanto la serata era sempre lunga. Ora so che in 10 minuti, mentre la piccola dormicchia o gioca per i fatti suoi, si possono fare un’infinità di cose e anche più di una insieme, per esempio: darsi lo smalto a 5 unghie (l’altra mano aspetterà i prossimi 10 minuti), stendere mezzo bucato e ritirare l’altro mezzo, fare un po’ i fidanzati col marito.

Vuoi aiutare una neomamma? Lavale i pavimenti di casa. O i piatti, o stira le camicie. Ma non farti venire il morbo di Tata Lucia e non dispensare dogmi di pediatria.
Grazie davvero di cuore a chi vuole dare suggerimenti e consigli. Tanti lo fanno con sincero affetto e colmi di buone intenzioni, tuttavia non vorrei più sentire le seguenti frasi (specie se dette con tono aggressivo o da saputelli):
– nooo stai sbagliando tutto!!
– questo non si fa!
– ma come puoi dargli il latte X / l’omogeneizzato Y? Ma lo sai che devi solo darle cose bio? ma non lo sai che la tal marca le farà venire ogni sorta di malanno, allergia, intolleranza??
– sì devi mandarla al nido / no al nido mai assolutamente
ma come non la allatti più al seno? ma perché? ma lo sai che è un errore grave? ma lo sai che la bambina in questo modo riceve meno amore?
(sigh… ho sentito anche questo)
– io con i miei figli ho fatto così, e non esiste un altro sistema migliore.

Per quello che è la mia esperienza, posso solo dire che una mamma non vuole sentirsi giudicata o messa sotto esame. Una mamma, a parte case gravi da assistente sociale o problemi psichici, farà sempre le scelte che ritiene migliori per il suo bambino, insieme al padre.
Quindi ok consigli, ma niente giudizi.

Ok ho fatto una figlia. Una bimba meravigliosa e fantastica che riempie le mie giornate e la mia vita. Ma sono ancora una donna e vi assicuro che potete parlare con me anche di argomenti che non siano pappe, creme per il culetto e ore dormite per notte.
Chi mi conosce sa che ho tanti hobby e cose che amo: in ordine sparso vi butto lì l’Art Nouveau, Venezia, la mia collezione di porcellane tedesche, il ciclismo. Ecco: parlatemi ancora di quelle cose lì, ve ne prego.





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Commenti

2 commenti a “Pensieri da mamma

  1. ahahah mi ci ritrovo in pieno. In realtà non ho mai dato troppo retta ai “consigli” degli altri, per alcuni qualsiasi cosa fai è sbagliata o loro la farebbero meglio.
    Probabilmente prima di avere Rebecca lo facevo anche io, magari su altri argomenti ( tipo su come fare una lasagna insuperabile emiliana doc) ma dopo ho imparato la lezione.
    Non do più consigli e quando me lo chiedono sto vaga. Credo che non vada bene nemmeno questo atteggiamento agli occhi degli altri, ma credo fermamente che chi si fa gli affari sua… 🙂
    p.s. voglio vedere la foto di Susanna ( appena ho letto il nome ho canticchiato nella mia testa la canzone di Vasco 🙂 )
    p.s Hai visto la Mostra di Berengo Gardin sui “Mostri” a Venezia? 😀

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