delle vie urinarie, nulla di grave ma devo prendere l’Augmentin per una settimana. Non prendevo un antibiotico da oltre vent’anni, mi butta un po’ giù di tono.
E c’è anche l’aspetto lavoro. Il mio ufficio è composto quasi tutto da donne giovani, trentenni/trentacinquenni molto in carriera e molto dentro a aperitivi, movida, cene. Tutte cose a cui ho sempre partecipato anche io un po’ come l’organizzatrice “anziana” che pensava a tutto, e da cui magicamente sono stata tagliata fuori da metà novembre (da quando ho annunciato in ufficio la mia gravidanza). All’improvviso sono diventata un po’ una paria, come se essere incinta = essere malata. O sono diventata all’improvviso antipatica come pochi, o creo imbarazzi negli altri, o non so più che pensare.
E vi assicuro che io non sono una fissata su argomenti bambini, passeggini, corso preparto eccetera: non ne parlo praticamente mai al lavoro.

Ok dai, scusatemi per questo piccolo sfogo: è solo un momento di tristezza passeggera.
Le cose belle sono sicuramente più di queste piccole sfighe: ho un marito eccezionale, una famiglia e tanti amici, questo nanino che scalcia come un puledro e mi fa sorridere, e che non vedo l’ora di vedere che faccia avrà. Se sarà maschio (Filippo, Enrico o Gregorio?) o femmina (Susanna o Virginia?) sarà comunque la cosa più bella della nostra vita… e le nuvole nere passano in fretta 🙂